Travaglio sorprende tutti difendendo Corona, la replica di Lucarelli spiazza

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Marco Travaglio difende Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli non è d’accordo: “Non è censura”
Lo scontro sulla decisione del tribunale
Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso d’urgenza dei legali di Alfonso Signorini disponendo la rimozione immediata, da tutte le piattaforme, dei contenuti ritenuti diffamatori pubblicati da Fabrizio Corona. Il provvedimento ha anche vietato la diffusione di nuovo materiale, inclusa la terza puntata di “Falsissimo – Il prezzo del successo”, dedicata al conduttore televisivo.
La decisione del giudice civile Roberto Gentile (indicato in alcuni passaggi come Roberto Pertile) ha diviso l’opinione pubblica, tra chi parla di bavaglio e chi vede un intervento necessario per arginare un presunto abuso della libertà di espressione. Secondo l’ordinanza, i contenuti contestati non rientrerebbero nei confini del legittimo diritto di cronaca o di critica.
Nel ricorso, Signorini ha descritto l’operazione mediatica come un vero e proprio “agguato” finalizzato a distruggerne immagine e credibilità per ritorni economici, denunciando accuse prive di riscontri, frasi volgari e la diffusione di chat e foto private, ritenute lesive dell’onore e della reputazione.
Le tesi opposte di Travaglio e Lucarelli
Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, ha criticato duramente l’ordinanza, definendola di fatto una forma di censura preventiva. A suo avviso, se qualcuno si ritiene diffamato da Corona deve denunciarlo e attendere una sentenza, non impedirgli in anticipo la pubblicazione di nuovi contenuti. Il giornalista contesta che un giudice possa vietare ciò che un soggetto “potrebbe” dire in futuro, su richiesta di chi non vuole che si parli di sé.
Nel suo ragionamento, il direttore sottolinea la contraddizione tra il passato, in cui a Corona veniva rimproverato di usare le notizie per ricatti senza pubblicarle, e il presente, in cui viene fermato quando decide di renderle pubbliche. E pone una domanda di principio: chi stabilisce che solo i giornalisti possano commentare personaggi e gruppi come Mediaset?
Di segno opposto la posizione della giornalista e scrittrice Selvaggia Lucarelli, che nella propria newsletter ha spiegato perché non ritiene corretto parlare di censura, ma di applicazione dei limiti al diritto di cronaca e di critica previsti dall’ordinamento.
Diritti in conflitto e confini del diritto di cronaca
Secondo Lucarelli, il ricorso d’urgenza promosso dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello nasce dall’esigenza di una tutela immediata: attendere i tempi di un processo ordinario avrebbe potuto aggravare in modo irreparabile i danni lamentati da Signorini. Il giudice avrebbe ravvisato il fumus di illecito nei contenuti già diffusi, escludendo così la copertura del diritto di cronaca.
L’ordinanza – sottolinea la commentatrice – non vieta in astratto di parlare di un personaggio pubblico, ma blocca la diffusione di materiale ritenuto privo di adeguata base probatoria, non rilevante per l’interesse pubblico e veicolato con toni insultanti o denigratori. In questi casi, la libertà di espressione incontra il limite dei diritti fondamentali alla reputazione, alla privacy e alla dignità personale.
Il nodo centrale diventa quindi il bilanciamento tra libertà di informazione, responsabilità civile e penale di chi pubblica e tutela dei soggetti coinvolti, in un contesto – quello digitale – in cui la propagazione virale dei contenuti rende spesso irreversibile il danno all’immagine.
FAQ
D: Perché il tribunale ha bloccato i contenuti di Fabrizio Corona?
R: Perché li ha ritenuti potenzialmente diffamatori e lesivi della reputazione di Alfonso Signorini, escludendo l’applicabilità del diritto di cronaca.
D: Il divieto di pubblicare nuovi contenuti è una forma di censura?
R: Per Marco Travaglio sì, perché impedisce di parlare “in anticipo”; per Selvaggia Lucarelli no, è un limite legittimo all’abuso della libertà di espressione.
D: Che cos’è un ricorso d’urgenza in sede civile?
R: È uno strumento che permette a un giudice di adottare provvedimenti immediati quando il danno rischia di peggiorare prima del processo.
D: Il diritto di cronaca cosa richiede per essere legittimo?
R: Verità (anche putativa) dei fatti, interesse pubblico alla notizia ed esposizione corretta, senza insulti gratuiti.
D: Chi sono gli avvocati che assistono Alfonso Signorini?
R: I legali sono Daniela Missaglia e Domenico Aiello, che hanno presentato il ricorso al Tribunale di Milano.
D: Che ruolo ha Il Fatto Quotidiano nel dibattito?
R: Il quotidiano diretto da Marco Travaglio ha ospitato l’intervento in cui il direttore parla di censura preventiva.
D: Quale fonte giornalistica ha ricostruito nel dettaglio l’ordinanza?
R: La ricostruzione è stata diffusa da testate online di spettacolo come Biccy, che hanno riportato integralmente le posizioni delle parti.
D: Cosa rischia Corona se non rispetta l’ordinanza?
R: Può andare incontro a nuove azioni civili, sanzioni e possibili conseguenze penali per l’inosservanza del provvedimento del giudice.




