Tram deragliato a Milano, inchiesta sui colleghi del conducente e sulla scatola nera tra guasto ed errore

Nuove testimonianze chiave sull’incidente del tram in viale Vittorio Veneto
Due dipendenti Atm sono stati accompagnati in Procura a Milano giovedì 12 marzo, nell’ambito dell’indagine sulla tragedia tranviaria del 27 febbraio in viale Vittorio Veneto.
Gli inquirenti, coordinati dal pm Elisa Calanducci e dal procuratore Marcello Viola, vogliono chiarire cosa è avvenuto nei minuti immediatamente successivi al deragliamento che ha causato due vittime.
L’obiettivo è verificare, attraverso le loro dichiarazioni e i dati tecnici, se vi siano state anomalie meccaniche, errori umani o ritardi nei soccorsi, definendo con precisione le responsabilità penali e operative.
In sintesi:
- Accompagnamento coatto in Procura per due dipendenti Atm considerati testimoni chiave.
- Indagine coordinata da Calanducci e Viola sulla dinamica post-deragliamento.
- Analisi di “scatola nera” del Tramlink e tabulati telefonici di Pietro M.
- Obiettivo: accertare responsabilità tecniche, gestionali e individuali nel disastro.
Chi sono i testimoni e perché sono decisivi per l’inchiesta
I magistrati hanno sentito, come persone informate sui fatti, un collega tranviere e un tecnico dell’unità di controllo esercizio di Atm.
Il primo è l’operatore che ricevette la telefonata di allarme dal conducente indagato, Pietro M., subito dopo l’incidente in viale Vittorio Veneto all’angolo con via Lazzaretto.
Il secondo è il tecnico che, secondo gli atti, raggiunse per primo l’area del disastro, osservando direttamente condizioni del mezzo, assetto dei binari e prime fasi di gestione dell’emergenza.
Il ricorso all’“accompagnamento coatto” è stato disposto per garantire la loro immediata disponibilità in Procura, considerata la centralità dei loro racconti.
Le loro versioni verranno incrociate con verbali precedenti, rilievi sul campo e acquisizioni documentali interne a Atm.
Le deposizioni dovranno contribuire a ricostruire non solo la dinamica fisica del deragliamento, ma anche la catena di comunicazioni interne e le procedure attivate nei minuti successivi allo schianto mortale.
Dati tecnici, responsabilità e prossimi passi investigativi
Parallelamente alle audizioni, l’indagine sta entrando nella fase tecnica più delicata.
Gli esperti nominati dalla Procura stanno esaminando la “scatola nera” del Tramlink coinvolto, per estrarre velocità, frenate, comandi impartiti e eventuali allarmi registrati nella tratta urbana di Milano.
Contestualmente vengono analizzati i tabulati telefonici di Pietro M., sessantenne alla guida del mezzo, per valutare se al momento dell’incidente potessero esservi state distrazioni legate all’uso del cellulare o comunicazioni rilevanti con la centrale.
I risultati tecnici saranno confrontati con le testimonianze dei colleghi sentiti oggi e con quelle di passeggeri e soccorritori già ascoltati.
Solo l’integrazione tra tracciati digitali, protocolli interni Atm e catena decisionale consentirà di stabilire se il deragliamento sia riconducibile a un guasto, a una condotta individuale o a criticità sistemiche nella gestione della sicurezza del servizio tranviario cittadino.
FAQ
Che cosa è successo al tram in viale Vittorio Veneto a Milano?
L’incidente ha riguardato un Tramlink deragliato il 27 febbraio in viale Vittorio Veneto, causando la morte di due passeggeri e numerosi feriti.
Perché due dipendenti Atm sono stati accompagnati in Procura?
L’accompagnamento coatto è stato disposto per ascoltarli come testimoni chiave, ritenuti essenziali a chiarire allarme, soccorsi e dinamica post-incidente.
Cosa viene analizzato nella scatola nera del Tramlink milanese?
Vengono analizzati velocità, frenate, comandi e allarmi registrati, per verificare eventuali anomalie tecniche o errori di conduzione del mezzo tranviario.
Perché sono importanti i tabulati telefonici di Pietro M.?
Servono a stabilire se il conducente fosse impegnato in chiamate o messaggi, valutando possibili distrazioni o comunicazioni operative rilevanti.
Quali sono le principali fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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