Tram deragliato a Milano, il rapporto di polizia accusa il conducente: uso del telefono prima dell’impatto

Tram 9 deragliato a Milano: emergono nuovi elementi sulla causa
Milano, 27 febbraio 2026: il deragliamento del tram 9 che ha causato due morti e diversi feriti potrebbe essere legato a una distrazione, non a un malore.
Secondo gli accertamenti della Polizia locale di Milano, il macchinista era al telefono fino ad almeno dodici secondi prima di saltare una fermata, affrontare uno scambio a circa 50 km/h e schiantarsi contro un palazzo.
L’episodio è avvenuto lungo la linea 9, in zona semicentrale, e ora è al centro di un’inchiesta giudiziaria che vuole chiarire la reale dinamica e le responsabilità del conducente e dell’azienda di trasporto Atm.
In sintesi:
- Il macchinista del tram 9 risulta al telefono pochi secondi prima del deragliamento.
- L’ipotesi del malore viene messa in dubbio dagli accertamenti investigativi recenti.
- La “scatola nera” del mezzo sarà decisiva per definire tempi e responsabilità.
- Acquisite in Atm le circolari interne sull’uso dei cellulari in cabina di guida.
Telefonata, scatola nera e ipotesi di distrazione del conducente
Le verifiche tecniche sul cellulare del macchinista del tram 9 indicano una chiamata di 3 minuti e 40 secondi con un collega che gli aveva dato il cambio circa mezz’ora prima.
Secondo gli inquirenti, la conversazione sarebbe proseguita fino ad almeno dodici secondi prima del superamento della fermata e dell’ingresso nello scambio deviato a sinistra a circa 50 km/h, preludio allo schianto contro il palazzo.
Gli agenti stanno ora lavorando per “riallineare” l’orario della chiamata con il tracciamento esatto dell’incidente, operazione che dipende dall’analisi della scatola nera del tram, ancora sigillata.
La difesa del conducente, rappresentata dagli avvocati Benedetto Tusa e Mirko Mazzali, sostiene invece che la telefonata sarebbe terminata almeno un minuto e mezzo prima dell’impatto, rafforzando la tesi del malore.
Il tranviere riferisce di essersi ferito al piede sinistro durante le operazioni di assistenza a una persona disabile tra piazza Oberdan e l’area della stazione Centrale, lesione che avrebbe provocato una «sincope vasovagale» e la conseguente perdita di sensi.
Nonostante ciò, il conducente – indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose – non avrebbe mai segnalato alcun malessere alla centrale operativa di Atm.
Nel frattempo, la Polizia locale e i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno eseguito un ordine di esibizione documenti nella sede milanese di Atm e in una struttura periferica del Ministero dei Trasporti.
Sono stati acquisiti i fascicoli di manutenzione del mezzo, i documenti sulla formazione del personale e le circolari interne sull’uso dei telefoni mobili in cabina di guida.
Questi atti serviranno a valutare eventuali violazioni procedurali e la corretta applicazione dei protocolli di sicurezza aziendali.
Impatto sull’organizzazione del trasporto pubblico e prossimi scenari
L’inchiesta sul deragliamento del tram 9 a Milano potrebbe ridisegnare le regole operative del trasporto pubblico locale, a partire dall’uso dei telefoni a bordo.
L’analisi della scatola nera, incrociata con i tabulati telefonici, potrà confermare o smentire in modo definitivo la tesi del malore, influenzando sia l’esito penale sia le eventuali azioni risarcitorie delle famiglie delle vittime e dei feriti.
Non si escludono, in prospettiva, aggiornamenti dei protocolli nazionali sulla gestione delle emergenze in cabina, sui controlli sanitari periodici dei conducenti e sull’adozione di sistemi automatici di arresto del mezzo in caso di mancata risposta ai comandi.
FAQ
Qual è l’ipotesi principale sull’origine del deragliamento del tram 9?
L’ipotesi principale riguarda una distrazione del conducente legata a una telefonata, più che un improvviso malore clinicamente accertato.
Che ruolo avrà la scatola nera del tram nelle indagini?
La scatola nera consentirà di sincronizzare tempi, velocità e manovre, chiarendo con precisione dinamica, eventuali errori umani e responsabilità operative.
Cosa rischia penalmente il macchinista coinvolto nell’incidente?
Il macchinista è indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose, reati che prevedono pene significative e interdizioni professionali.
Come potrebbero cambiare le regole sull’uso del cellulare in cabina?
È probabile un irrigidimento delle circolari interne, con divieti più espliciti, controlli stringenti e possibili sanzioni disciplinari automatiche.
Da quali fonti giornalistiche è stata elaborata questa ricostruzione?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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