Tommaso Cerno difende gli ascolti del programma e la sua identità

Cerno difende gli ascolti di 2DiPicche e la sua identità politica
Tommaso Cerno, giornalista e conduttore, è al centro del dibattito per il debutto televisivo di 2DiPicche, minisessione quotidiana di commento politico di tre minuti in onda su Rai2 nel primo pomeriggio.
Nel corso della prima settimana di programmazione, a marzo 2026, lo spazio ha registrato ascolti contenuti ma molto discussi, anche alla luce delle indiscrezioni sul presunto compenso di circa 11 mila euro a puntata.
Di fronte alle critiche, Cerno ha rivendicato sia la dignità editoriale del progetto sia la propria libertà di essere “un gay di destra”, denunciando la pressione identitaria proveniente da una parte della sinistra.
In sintesi:
- Esordio di 2DiPicche su Rai2 con tre minuti di commento politico quotidiano.
- Ascolti tra il 5,4% e il 6% di share, accompagnati da forti polemiche.
- Tommaso Cerno rivendica di essere un “gay di destra” e critica la sinistra.
- Il caso rilancia il tema del pluralismo interno alla comunità LGBT+ italiana.
Numeri degli ascolti, critiche e replica del giornalista
Nel dettaglio, la prima settimana di 2DiPicche ha registrato 632.000 spettatori con il 5,4% di share alla prima puntata, 694.000 spettatori con il 5,9% alla seconda e 701.000 spettatori con il 6% alla terza.
Dati considerati modesti nel confronto con il presunto compenso del conduttore, diventato oggetto di ironie sui social e nel dibattito politico-mediatico.
Intervistato da Fanpage, Tommaso Cerno ha rovesciato la prospettiva, sottolineando la sproporzione tra la durata del format e l’attenzione che riesce a generare: “Sono entusiasta dell’attenzione enorme che suscitano i miei tre minuti. Conduttori in onda da anni non fanno il 5%”.
Cerno ha aggiunto di considerare le critiche parte del processo di crescita professionale, richiamando il metodo di Pippo Baudo: “Ben vengano le critiche, soprattutto quelle vere, ne prendo atto, sono tutto tranne che infallibile”.
Ha poi ironizzato sulla quantità di articoli dedicati al programma: “Faccio tre minuti in televisione e ho tutta questa attenzione, meno male che non sono stato un’ora, sennò ci finivano l’inchiostro”.
I numeri, pur limitati, potrebbero crescere nel medio periodo grazie all’effetto curiosità generato dalla polemica, in un contesto in cui Rai2 cerca nuovi format brevi di analisi dell’attualità politica.
Identità, diritti e scontro politico nella lettura di Cerno
Oltre alla dimensione televisiva, il caso tocca il terreno identitario. Tommaso Cerno sostiene che una parte delle critiche nasca dal fatto che, in 2DiPicche, esprime posizioni considerate “disturbanti” per il mondo progressista, soprattutto perché formulate da un uomo dichiaratamente omosessuale e al tempo stesso di destra.
Cerno rivendica il diritto di sostenere Giorgia Meloni senza essere delegittimato all’interno della comunità LGBT+.
“Sono omosessuale da quando avevo sei anni e andavo al gay pride quando nessuno aveva il coraggio di venire su quei carri con uno stemma politico”, ricorda, denunciando l’idea che per essere gay si debba automaticamente appartenere alla sinistra.
Il giornalista respinge l’etichetta di “F-word di destra” e parla di uso “ideologico” delle battaglie per i diritti: “Questa non è una battaglia per i diritti, è la pretesa ideologica per la quale, in nome di un passato in cui hai conquistato la libertà per tutti, poi la gestisci solo a tuo uso e consumo”.
Cerno riferisce di ricevere insulti quotidiani sui social per la sua combinazione di identità sessuale e posizionamento politico.
Secondo lui, la sinistra avrebbe reagito male all’elezione di Giorgia Meloni soprattutto perché prima donna premier di destra: “La sinistra ha chiuso gli occhi prima di vedere chi è Meloni”.
Le implicazioni future per pluralismo tv e dibattito LGBT+
La vicenda Tommaso Cerno e 2DiPicche evidenzia tre fronti critici destinati a restare centrali nei prossimi mesi: sostenibilità editoriale dei mini-format di commento politico, trasparenza sui compensi nel servizio pubblico e rappresentazione del pluralismo interno alla comunità LGBT+.
Se gli ascolti dovessero consolidarsi oltre il 6% di share, la Rai potrebbe utilizzare il caso come laboratorio per nuovi spazi brevi ad alta densità opinionistica.
Sul piano culturale, il confronto sul “gay di destra” continuerà a misurare la capacità del dibattito italiano di accettare identità politiche non allineate alle tradizionali appartenenze di campo.
FAQ
Che cos’è il programma 2DiPicche condotto da Tommaso Cerno?
È un breve spazio quotidiano di tre minuti su Rai2, in cui Tommaso Cerno commenta attualità politica, economica, sociale e culturale.
Quali ascolti ha registrato 2DiPicche nella prima settimana?
Ha ottenuto circa 632.000 spettatori (5,4%), poi 694.000 (5,9%) e 701.000 spettatori con il 6% di share.
Perché Tommaso Cerno si definisce un gay di destra?
Si definisce così perché è apertamente omosessuale ma sostiene posizioni e partiti di destra, rivendicando autonomia dall’area progressista.
Per quale motivo Cerno critica una parte della sinistra?
Cerno afferma che una parte della sinistra gestirebbe le battaglie LGBT+ in modo ideologico, pretendendo un’appartenenza politica obbligata.
Da dove provengono le informazioni riportate su Tommaso Cerno?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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