Tiziano Ferro svela perché Laura Pausini lo scoraggia dal tornare a Sanremo
Il rapporto tra Tiziano Ferro e Laura Pausini e il “tabù” della gara a Sanremo
La partecipazione di Tiziano Ferro come super ospite alla prima serata del Festival di Sanremo 2026 riaccende il dibattito sul ruolo delle grandi star sul palco dell’Ariston. In un’intervista a Fanpage, l’artista di Latina ha raccontato con ironia ma grande lucidità la “teoria” dell’amica e collega Laura Pausini: a un certo livello di carriera, dice lei, si sale a Sanremo solo come ospiti, non più come concorrenti.
Dietro la battuta si intravede una riflessione seria sul valore simbolico del Festival per chi è cresciuto guardandolo da casa e sui rischi artistici e strategici che comporta tornare in gara. Ferro, però, non chiude la porta: per lui Sanremo resta un sogno da realizzare “al momento giusto” e con la canzone adatta, senza compromettere equilibri discografici costruiti con precisione.
La “gerarchia” di Laura Pausini spiegata da Tiziano Ferro
Tiziano Ferro chiarisce che la “gerarchia” evocata da Laura Pausini è anzitutto una battuta affettuosa fra colleghi, ma riflette una prassi consolidata: le star internazionali difficilmente accettano di rimettersi in gioco in gara, preferendo spazi da super ospiti, più controllabili e meno esposti al verdetto di giurie e televoto.
La stessa Pausini, che il rischio lo ha già corso in passato a Sanremo, invita l’amico a proteggere il suo posizionamento di artista affermato. Ferro, però, rivendica un legame emotivo diverso con il Festival: si definisce “bambino cresciuto con Sanremo” e considera la competizione un passaggio esperienziale ancora mancante nel suo percorso. Il dilemma è fra desiderio personale e logica di carriera.
Perché Tiziano Ferro non è in gara a Sanremo 2026
Alla domanda diretta su un’eventuale partecipazione in gara, Tiziano Ferro offre una motivazione tecnica e professionale: quando Carlo Conti lo ha contattato, il cantante aveva un nuovo disco in uscita, con una pianificazione “meticolosa” di lanci e progetti.
Inserire una canzone in gara avrebbe significato alterare equilibri di marketing, tempistiche di promozione e narrativa generale del progetto discografico. Ferro sottolinea inoltre il grande rispetto per il palco dell’Ariston: a suo giudizio, si va in gara solo se si dispone di un brano veramente forte, capace di sostenere una pressione mediatica enorme. “Quando ci sarà la canzone giusta, non sarò contrario”, puntualizza, lasciando aperta la prospettiva futura.
Tiziano Ferro all’Ariston 2026: una celebrazione dei 25 anni di Xdono


Nel 2026 Tiziano Ferro torna a Sanremo in una veste che unisce memoria e strategia: super ospite chiamato a celebrare i 25 anni di Xdono, il singolo che ha inaugurato la sua carriera discografica.
La scelta di Carlo Conti non è solo omaggio nostalgico, ma operazione editoriale ad alto valore simbolico: ricreare sul palco dell’Ariston il legame fra Ferro e la televisione generalista, a partire da quel debutto televisivo a Domenica In. In un Festival che punta a coniugare tradizione e riposizionamento del brand Rai presso le nuove generazioni, un medley “di potenza” firmato Ferro è un tassello chiave nella costruzione dello show.
L’idea di Conti: ricreare la prima volta di Xdono in tv
Carlo Conti ha chiesto a Tiziano Ferro di portare a Sanremo un momento fortemente narrativo: la celebrazione dei 25 anni di Xdono, brano che segnò la sua esplosione nel 2001.
Ferro ricorda che la prima esibizione televisiva del singolo avvenne proprio a Domenica In, condotta allora da Conti, e da qui nasce l’idea di “ricreare quella situazione” sul palco più prestigioso della musica italiana. L’operazione consolida il ruolo di Ferro come patrimonio condiviso del pop nazionale, collegando la sua storia personale a quella della Rai e del Festival. È una narrazione di lungo periodo, coerente con una visione editoriale che premia continuità e riconoscibilità.
Scelte artistiche: niente “Sere Nere”, spazio alle power hit
Nella definizione della scaletta, Tiziano Ferro indica una direzione netta: rifiuta l’idea di un lungo medley di sette brani e, soprattutto, di puntare sulle ballad iconiche come Sere Nere.
Vuole invece portare al Teatro Ariston energia e movimento, con Sono Un Grande e altre uptempo “power hit” che facciano “saltare” il pubblico. Ferro riconosce che le ballate, nel tempo, hanno “offuscato” la percezione del suo lato più ritmico e ballabile, pur sempre presente nella sua produzione. La scelta di Sanremo 2026 diventa allora un’operazione di reposizionamento: mostrare al grande pubblico una dimensione pop energica e contemporanea, senza rinunciare alla profondità emotiva che lo ha reso celebre.
Sanremo, strategia di carriera e identità artistica di Tiziano Ferro
La decisione di non andare in gara ma di tornare come ospite racconta molto del modo in cui Tiziano Ferro gestisce oggi la sua identità artistica: equilibrio tra memoria e innovazione, tutela del catalogo e desiderio di mettersi ancora in discussione.
Sanremo resta un obiettivo possibile, ma solo se integrato con logiche discografiche rigorose e con una visione chiara dell’immagine pubblica. In questo quadro, il confronto scherzoso ma sincero con Laura Pausini fornisce chiavi di lettura preziose su come i grandi nomi del pop italiano valutano rischi e opportunità del Festival. La centralità del “brano giusto” emerge come criterio non negoziabile.
Il peso del Festival nelle scelte delle grandi star
Per artisti come Tiziano Ferro e Laura Pausini, il Festival di Sanremo non è solo un palco prestigioso, ma un moltiplicatore di percezione, capace di influenzare discografia, tour, posizionamento internazionale.
Rientrare in gara significa esporsi a classifiche, giudizi, dibattiti social e polarizzazioni mediatiche che possono rafforzare o incrinare un’immagine consolidata. Molte star optano quindi per la formula dell’ospitata: massima visibilità, controllo totale del repertorio, nessun rischio di “flop” numerico o critico. Ferro si colloca in una posizione intermedia: riconosce la prudenza suggerita da Pausini, ma non rinuncia all’idea di un futuro confronto competitivo, se supportato da un brano davvero rappresentativo.
Quando potrebbe arrivare la “canzone giusta” per Sanremo
Nelle parole di Tiziano Ferro la “canzone giusta” per Sanremo non è solo un singolo forte, ma un pezzo capace di reggere un carico simbolico altissimo, tra aspettative del pubblico, lettura dei critici e coerenza con la propria evoluzione artistica.
La condizione è duplice: da un lato un brano in grado di parlare al mainstream sanremese senza snaturare la sua scrittura; dall’altro una finestra discografica che consenta di integrare la partecipazione nella strategia complessiva dell’album, senza “smembrare” piani già definiti. In questo scenario, un eventuale ritorno in gara sarebbe meno un colpo di scena e più la tappa naturale di un percorso pianificato, nel solco di quel rispetto che Ferro ribadisce da sempre per il palco dell’Ariston.
FAQ
Perché Tiziano Ferro è solo ospite e non in gara a Sanremo 2026?
Tiziano Ferro ha spiegato che al momento dell’invito di Carlo Conti aveva un disco in uscita con piani promozionali già definiti. Inserire un brano in gara avrebbe stravolto la strategia. Torna quindi come super ospite, non come concorrente.
Cosa intende Laura Pausini con la “gerarchia” di Sanremo?
Secondo quanto racconta Tiziano Ferro, per Laura Pausini a un certo punto della carriera le grandi star dovrebbero andare a Sanremo solo come ospiti e non più in gara, per proteggere il proprio status. È una teoria espressa in tono scherzoso ma legata a valutazioni reali.
Tiziano Ferro esclude una futura partecipazione in gara?
No. Ferro chiarisce che non è contrario alla gara in sé: vorrebbe fare questa esperienza “prima o poi”, da fan del Festival. La condizione è avere “la canzone giusta” e un contesto discografico compatibile con un impegno così esposto.
Cosa farà Tiziano Ferro sul palco del Teatro Ariston nel 2026?
Tiziano Ferro celebrerà i 25 anni di Xdono, brano che ha segnato il suo debutto, e canterà anche Sono Un Grande insieme ad altre uptempo ancora da definire. L’obiettivo è proporre un momento energico, non un semplice medley nostalgico.
Perché Tiziano Ferro non vuole puntare sulle ballad a Sanremo 2026?
Ferro ritiene che le ballate, come Sere Nere, abbiano finito per identificare troppo la sua immagine pubblica. Vuole invece mostrare al pubblico di Sanremo il lato più ritmico e ballabile del suo repertorio, scegliendo “power hit” ad alta energia.
Qual è il legame tra Carlo Conti e Xdono?
La prima esibizione televisiva di Xdono avvenne a Domenica In, programma allora condotto da Carlo Conti. Per questo Conti ha voluto ricreare quella situazione a Sanremo 2026, celebrando i 25 anni del brano sul palco dell’Ariston.
Perché Sanremo resta importante per Tiziano Ferro?
Tiziano Ferro si definisce “bambino cresciuto col Festival” e considera Sanremo un palco da rispettare, da affrontare solo quando ci si sente pronti e con il brano adeguato. Per lui è un tassello identitario, non solo un evento promozionale.
Qual è la fonte delle dichiarazioni di Tiziano Ferro su Sanremo e Laura Pausini?
Le dichiarazioni di Tiziano Ferro sul rapporto con Laura Pausini, sulla “gerarchia” di Sanremo e sui progetti per il Festival 2026 provengono da un’intervista rilasciata a Fanpage e ripresa dall’articolo originale pubblicato su Biccy.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



