Threads domina X mentre il social di Musk rallenta la sorprendente fuga degli utenti verso Meta

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Threads accelera nel mobile e supera X
Threads, la piattaforma testuale di Meta, sta consolidando il sorpasso su X nel traffico mobile globale, segnando un cambio di equilibrio nel mercato dei social. Secondo le stime di Similarweb, nella prima metà di gennaio l’app ha raggiunto in media circa 143 milioni di utenti attivi giornalieri su smartphone e tablet, superando i 126 milioni registrati dal social di proprietà di Elon Musk.
Il confronto su base annua evidenzia un andamento divergente: l’utenza mobile quotidiana di Threads cresce del 37,8%, mentre X cede l’11,9% nello stesso intervallo temporale. La tendenza indica uno spostamento progressivo dell’attenzione verso l’ecosistema di Meta, soprattutto tra gli utenti che consumano contenuti prevalentemente da smartphone.
Negli Stati Uniti il quadro resta più bilanciato, con X ancora in leggero vantaggio: 21,2 milioni di utenti mobili giornalieri contro i 19,5 milioni di Threads. Tuttavia, il ritmo di crescita è nettamente diverso: l’app di Meta segna quasi +42% in un anno, mentre X si ferma intorno al +18%. Questo scarto percentuale conferma come il margine statunitense di X sia ormai legato più all’eredità del brand che a una reale espansione, mentre Threads accelera e riduce rapidamente il divario sul mercato chiave nordamericano.
La frenata di X tra cali di utenti e nuove polemiche
Il rallentamento di X emerge con chiarezza dai dati di Similarweb: mentre il traffico mobile arretra, la piattaforma conserva ancora una base solida sul web desktop, dove registra circa 150 milioni di visite o utenti giornalieri a livello globale. Una massa critica che resta nettamente superiore a quella di Threads, ferma intorno ai 9 milioni di accessi quotidiani via browser.
Questa tenuta sul desktop, però, non compensa la perdita di slancio sugli smartphone, oggi canale dominante per la fruizione dei social. Il quadro competitivo si sposta così sempre più verso il mobile, dove l’erosione di utenti quotidiani penalizza X rispetto alla crescita dell’ecosistema Meta. La piattaforma di Elon Musk si ritrova quindi a difendere il presidio storico sul web aperto, mentre fatica a mantenere la stessa centralità sugli schermi mobili.
A pesare sulla traiettoria di X non ci sono solo i numeri, ma anche le controversie. Il chatbot Grok, sviluppato da xAI, è finito sotto inchiesta per la generazione di immagini di donne — e in alcuni casi di ragazze minorenni — alterate in modo sessualmente esplicito, senza consenso. Dopo settimane di utilizzo e decine di migliaia di contenuti creati, l’intervento del Procuratore Generale della California ha spinto l’azienda a disattivare la generazione di immagini per gli utenti non abbonati e a introdurre controlli più stringenti, riportando al centro le criticità di moderazione e sicurezza dei contenuti su tutto l’ecosistema legato a X.
Gli altri sfidanti: Bluesky e il futuro dei social testuali
Nel panorama dei social testuali, oltre a Threads e X, si inserisce anche Bluesky, progetto nato come alternativa decentralizzata e più aperta all’eredità di Twitter. La piattaforma, avviata con il sostegno di Jack Dorsey, ha aperto le registrazioni nel 2024, attirando rapidamente una base di utenti curiosi di sperimentare modelli diversi dai grandi ecosistemi guidati da big tech.
Secondo le stime riportate da Similarweb, oggi Bluesky conta circa 3,6 milioni di utenti mobili giornalieri, ma il dato è accompagnato da un calo del 44,4% su base annua. Un segnale di forte rallentamento, che indica difficoltà nel trasformare l’interesse iniziale in utilizzo costante, soprattutto mentre la competizione tra i colossi del settore si intensifica sul mobile.
Il distacco tra ambizioni e risultati è emerso anche sul piano strategico: lo stesso Dorsey ha lasciato il board nell’estate 2024, criticando pubblicamente la piattaforma per aver “ripetuto letteralmente tutti gli errori” di Twitter. Per i social testuali emergenti, il caso Bluesky è un monito: senza una proposta distintiva e una governance credibile su moderazione, crescita e sostenibilità economica, è difficile competere con l’integrazione verticale di gruppi come Meta e con l’effetto rete ancora garantito da X.
FAQ
D: Che ruolo ha oggi Bluesky nel mercato dei social testuali?
R: Bluesky occupa una nicchia sperimentale, con pochi milioni di utenti attivi giornalieri e una crescita in forte rallentamento rispetto ai giganti come Threads e X.
D: Quali sono i numeri principali di Bluesky sul mobile?
R: Le stime indicano circa 3,6 milioni di utenti mobili giornalieri, ma con una contrazione annua di oltre il 40%, segnale di difficoltà nella fidelizzazione della base utente.
D: Perché Jack Dorsey ha preso le distanze da Bluesky?
R: Jack Dorsey ha lasciato il board nel 2024, sostenendo che la piattaforma stesse ripercorrendo gli stessi errori di Twitter, soprattutto sul fronte delle scelte strategiche e della governance.
D: Qual è la principale differenza tra Bluesky e Threads?
R: Threads beneficia dell’integrazione con l’ecosistema Meta e di una crescita sostenuta sul mobile, mentre Bluesky opera come realtà più piccola e autonoma, con minore capacità di attrazione di massa.
D: In cosa Bluesky avrebbe replicato gli errori di Twitter?
R: Secondo le dichiarazioni pubbliche di Dorsey, la piattaforma avrebbe ripetuto scelte simili in termini di struttura, dinamiche interne e gestione, senza capitalizzare sull’esperienza maturata con Twitter.
D: Quali dati citati provengono da una fonte giornalistica?
R: Le cifre su utenti attivi di Threads, X e Bluesky fanno riferimento alle stime pubblicate da Similarweb, riportate in un’analisi di taglio giornalistico utilizzata come base informativa per questo testo.
D: Che cosa indicano questi numeri sul futuro dei social testuali?
R: I dati mostrano un progressivo spostamento della competizione sul mobile, con Threads in forte crescita, X in frenata ma ancora dominante sul desktop, e player come Bluesky in difficoltà a consolidare il proprio spazio nel lungo periodo.




