The Kolors e Rocco Hunt smascherati: il retroscena sui finti live di Capodanno che nessuno ti dice
Ricostruzione dei fatti
La notte di San Silvestro ha proposto al pubblico televisivo due grandi eventi in prima serata: L’Anno Che Verrà su Rai 1, condotto da Marco Liorni da Catanzaro, e Capodanno in Musica su Canale 5, guidato da Federica Panicucci da Bari. Sullo schermo, le esibizioni di Rocco Hunt e dei The Kolors sono state presentate come parte della diretta. Sul posto, però, gli spettatori presenti in piazza hanno rilevato una discrepanza evidente: i palchi risultavano spenti o in pausa nel momento in cui in TV venivano trasmesse le performance.
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Le segnalazioni sono emerse in tempo reale sui social, in particolare su X, dove diversi utenti hanno documentato l’asincronia tra ciò che avveniva in piazza e quanto andava in onda. Per Rai 1, l’esibizione di Rocco Hunt è stata registrata con alcune ore d’anticipo per motivi logistici legati all’impossibilità di rispettare la scaletta in live. Chi seguiva da casa non ha percepito tagli o stacchi, mentre a Catanzaro il palco risultava già inattivo quando la performance veniva trasmessa come diretta.
Schema analogo su Canale 5: i The Kolors sono apparsi da Bari in prima serata, ma la loro presenza in TV non coincideva con gli impegni dal vivo già fissati a Palermo dopo la mezzanotte. La band aveva registrato il contributo in anticipo, mentre sulla rete andava ancora La Ruota della Fortuna. La ricostruzione puntuale diffusa online ha chiarito gli orari: riprese anticipate in piazza, messa in onda post-prodotta durante la lunga maratona di Capodanno.
Il quadro che emerge è quello di una programmazione coordinata per garantire la continuità dello show televisivo, con innesti registrati che hanno simulato la diretta. Le testimonianze dal pubblico in piazza e i riscontri orari condivisi sui social hanno reso evidente il ricorso a contributi pre-registrati per entrambe le esibizioni, pur all’interno di format promossi come live.
Le registrazioni di Rocco Hunt e The Kolors
Le performance di Rocco Hunt e dei The Kolors trasmesse nella notte di Capodanno sono state realizzate con modalità di registrazione anticipata rispetto alla messa in onda. Nel caso di Rai 1, il contributo di Rocco Hunt per L’Anno Che Verrà è stato registrato alcune ore prima della finestra televisiva prevista, a causa di impedimenti operativi che ne rendevano complessa la presenza sul palco all’orario stabilito. La sequenza è stata poi integrata nel flusso del programma come segmento continuo, senza indicazioni esplicite di differimento, risultando indistinguibile per il pubblico da casa ma non per gli spettatori presenti a Catanzaro.
Su Canale 5, i The Kolors hanno seguito una procedura analoga per Capodanno in Musica: la band ha registrato l’esibizione in piazza a Bari in fascia preserale, quando in palinsesto era ancora in onda La Ruota della Fortuna. Il contributo è stato inserito nella scaletta della serata per garantire continuità editoriale e sincronizzazione con gli altri blocchi dello show, tenendo conto del successivo impegno live del gruppo a Palermo dopo la mezzanotte. La gestione temporale ha permesso di coprire entrambe le piazze con un prodotto televisivo coerente, seppur non contestuale agli orari effettivi di palco.
La scelta editoriale di ricorrere a preregistrazioni ha seguito una logica di costruzione del racconto televisivo tipica dei grandi eventi: blocchi preallestiti, tempi tecnici ottimizzati e montaggio lineare per evitare buchi di scaletta, cambi palcoscenico e potenziali imprevisti. In questo schema, le esibizioni sono state trattate come contributi “on demand” all’interno della diretta estesa, mantenendo ritmo e continuità percepita. La differenza tra il tempo reale di piazza e il tempo televisivo è emersa soltanto per chi si trovava fisicamente sotto il palco, dove le pause operative non coincidevano con il flusso in onda.
L’operazione si è articolata attraverso una pianificazione incrociata: call time anticipati per artisti e troupe, riprese in presa diretta con mix audio già bilanciati, successiva ingest nei server di rete e messa in onda a orario prefissato. I contributi di Rocco Hunt e dei The Kolors sono stati così pronti all’inserimento in finestra, mantenendo la coerenza di brand dei format e il posizionamento promozionale degli artisti, senza alterare il disegno complessivo della serata televisiva.
FAQ
- Le esibizioni erano completamente registrate?
Sì, i segmenti di Rocco Hunt e dei The Kolors sono stati preregistrati e inseriti nella diretta.
- Perché non è stato segnalato in onda che fossero registrazioni?
La scelta rientra nella pratica editoriale dei grandi eventi per garantire continuità e ritmo televisivo.
- Il pubblico in piazza ha visto le esibizioni in tempo reale?
No, in alcuni momenti i palchi risultavano fermi mentre in TV andavano i contributi registrati.
- Quando sono state effettuate le registrazioni?
Nel tardo pomeriggio o in prima serata, con alcune ore di anticipo rispetto alla messa in onda.
- Qual è stata la motivazione principale delle preregistrazioni?
Esigenze logistiche e di scaletta, inclusi altri impegni live e tempi tecnici di produzione.
- La qualità audio-video è stata diversa rispetto alla live?
I contributi sono stati mixati e montati per uniformarsi allo standard della diretta estesa.
Reazioni del pubblico e risposte delle reti televisive
Sui social, in particolare su X, la segnalazione delle asincronie ha generato un’ondata di commenti tra sorpresa e irritazione. Diversi utenti presenti a Catanzaro e Bari hanno riportato palchi spenti o pause tecniche mentre in TV scorrevano le performance di Rocco Hunt e dei The Kolors presentate come “in diretta”. Post con orari, foto e clip hanno ricostruito la sequenza degli eventi, evidenziando registrazioni avvenute con anticipo di una o più ore rispetto alla messa in onda.
Il sentiment è risultato polarizzato: da un lato chi ha denunciato l’effetto “finta diretta”, ritenendolo fuorviante per il pubblico a casa; dall’altro chi ha considerato la pratica una consuetudine dei grandi eventi televisivi, utile a garantire ritmo e qualità tecnica in una maratona di Capodanno. Alcuni spettatori hanno sottolineato che l’esperienza in piazza è stata penalizzata dall’assenza di corrispondenza temporale con la TV, mentre altri hanno riconosciuto che l’inserimento dei contributi preregistrati ha consentito di evitare vuoti di palinsesto e imprevisti in diretta.
Dal fronte televisivo, la scelta è stata ricondotta a esigenze editoriali e logistiche: coordinamento di più piazze, scalette densissime, cambi palco e impegni artistici concomitanti, come la presenza dei The Kolors a Palermo dopo la mezzanotte. Le strutture di Rai e Mediaset hanno privilegiato una costruzione del racconto live che integrasse contributi registrati, prassi consolidata nelle notti di fine anno per preservare continuità di intrattenimento e standard produttivi. In assenza di segnalazioni esplicite in sovrimpressione, la percezione di diretta piena da parte del pubblico generalista è rimasta elevata, salvo poi essere smentita dalle testimonianze sul posto.
La discussione ha sollevato un tema ricorrente: la trasparenza dell’etichetta “diretta” in eventi ibridi. Una parte degli utenti ha chiesto maggiore chiarezza in grafica o in conduzione quando vengono utilizzati contributi pre-registrati, senza compromettere la fluidità dello show. Altri hanno evidenziato che la prevedibilità dei passaggi registrati è funzionale alla sicurezza operativa e alla qualità del prodotto finale. In termini di reputazione, l’impatto per gli artisti e per i broadcaster è stato contenuto, ma la vicenda ha riacceso l’attenzione sul confine tra live esteso e montaggio programmato nei grandi appuntamenti televisivi.
FAQ
- Perché il pubblico ha parlato di “finta diretta”?
Perché le esibizioni erano in TV come live mentre in piazza i palchi risultavano inattivi o in pausa.
- Le reti hanno ammesso errori di programmazione?
Le scelte sono state ricondotte a esigenze editoriali e logistiche, tipiche dei grandi eventi.
- È obbligatorio segnalare i contributi registrati?
Non sempre; in questi format l’uso di preregistrati rientra nelle prassi produttive.
- La reazione sui social è stata unanime?
No, il pubblico si è diviso tra critica per scarsa trasparenza e comprensione delle necessità tecniche.
- Gli artisti hanno commentato direttamente?
Le discussioni online si sono focalizzate sulle modalità di messa in onda più che su prese di posizione degli artisti.
- Questo influirà sulle future dirette di Capodanno?
La vicenda potrebbe favorire una comunicazione più chiara sull’uso di contributi preregistrati nei palinsesti live.




