Termini, pestaggi collegati? Quattro giovani fermati, uomo in fin di vita: il mistero che scuote Roma
Indice dei Contenuti:
Collegamenti tra i due pestaggi
Roma Termini teatro di due aggressioni a distanza di circa un’ora: prima il linciaggio di un 57enne in via Giolitti, poi il pestaggio di un rider ventitreenne in via Manin. Le dinamiche appaiono simili: gruppi numerosi, colpi ripetuti al volto, fuga immediata. Le telecamere di sorveglianza mostrano nel primo episodio 7-8 persone avvicinarsi e attaccare la vittima, mentre il secondo vede ancora “più persone” accanirsi su un giovane in bici.
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Gli investigatori valutano possibili connessioni operative tra i due fatti: modalità d’azione, area circoscritta alla zona di Termini e tempistica ravvicinata suggeriscono un filo comune. Tuttavia, al momento non emerge un movente condiviso né un chiaro coordinamento tra i gruppi.
L’ipotesi che si tratti di aggressioni casuali o di ritorsioni interne a circuiti locali resta aperta. Le analisi incrociate dei filmati, delle testimonianze e dei tabulati di sorveglianza puntano a verificare se gli autori del primo pestaggio abbiano avuto un ruolo, diretto o indiretto, anche nel secondo episodio.
Indagini e fermi dei sospetti
La squadra mobile ha acquisito i video di sorveglianza di via Giolitti e via Manin, tracciando spostamenti e abitudini del gruppo ripreso mentre accerchia il 57enne. In base ai frame, gli agenti hanno isolato volti, abiti e traiettorie di fuga, attivando posti di controllo nell’area di Termini.
Due giovani sono stati fermati per il primo pestaggio: un 20enne tunisino e un 18enne egiziano, entrambi con precedenti. Le verifiche proseguono per identificare i complici, stimati in 7-8 persone, e per definire eventuali sovrapposizioni con il gruppo che ha aggredito il rider.
Gli inquirenti stanno incrociando testimonianze, analisi dei device e orari delle telecamere per mappare la catena degli eventi. Per il secondo episodio si cerca di stabilire il ruolo dei presenti e l’eventuale partecipazione degli stessi soggetti già individuati nel primo caso.
FAQ
- Quante aggressioni sono avvenute?
Due, a circa un’ora di distanza, nell’area di Roma Termini. - Chi sono i fermati?
Un 20enne tunisino e un 18enne egiziano, entrambi con precedenti, per il primo pestaggio. - Quante persone sono coinvolte nel primo episodio?
Tra 7 e 8 individui ripresi dalle telecamere in via Giolitti. - Le due aggressioni sono collegate?
Ipotesi al vaglio: modalità simili e tempi ravvicinati, nessuna conferma definitiva. - Quali prove analizzano gli inquirenti?
Filmati di videosorveglianza, testimonianze, tracce di spostamento e riscontri su abiti e volti. - Ci sono altri ricercati?
Sì, la polizia cerca i complici del primo pestaggio e possibili autori del secondo. - Fonte giornalistica?
Informazioni ispirate da contenuti pubblicati su ilmessaggero.it.
Condizioni delle vittime e motivazioni ignote
Il 57enne, funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è ricoverato in condizioni gravissime dopo l’aggressione in via Giolitti, con traumi concentrati soprattutto al volto. La prognosi resta riservata e il quadro clinico è monitorato di ora in ora dai medici.
Il rider 23enne di origini tunisine, colpito in via Manin, ha riportato ferite giudicate non gravi: è stato medicato e le sue condizioni sono stabili. Gli investigatori lo hanno ascoltato per ricostruire con precisione l’attacco.
Il movente di entrambi i pestaggi è al momento ignoto. Non emergono elementi concreti su rapina, regolamenti di conti o dinamiche personali. Le ipotesi spaziano da aggressioni casuali a ritorsioni circoscritte, ma nessuna pista è confermata.




