Tecnologia protagonista a Milano con la terza edizione di Ai Festival tra innovazione, ricerca e impresa

Indice dei Contenuti:
Tecnologia: a Milano la terza edizione dell’Ai Festival
Milano capitale dell’intelligenza artificiale
L’Università Bocconi di Milano ha ospitato la terza edizione dell’AI Festival, trasformando il campus in un hub strategico per imprese, ricercatori e policymaker. Per due giorni aule e auditorium si sono riempiti di keynote, panel e workshop verticali, con un focus chiaro: trasformare l’AI generativa in vantaggio competitivo concreto per aziende e professionisti.
L’evento, promosso da WMF – We Make Future, ha richiamato manager di grandi brand, startup deep tech, fondi di investimento e rappresentanti delle istituzioni, offrendo un ecosistema unico per networking ad alto valore. Le sessioni sono state strutturate per settore – finanza, retail, sanità, manifattura, media – così da facilitare la traduzione dei trend tecnologici in casi d’uso misurabili.
La scelta di Milano consolida la città come snodo europeo dell’innovazione, grazie alla densità di corporate, università e centri di ricerca. Il festival ha posto al centro la responsabilità nell’adozione dell’AI, con interventi dedicati a governance dei dati, sicurezza, compliance normativa e impatto sul lavoro.
Empowering the Agentic Era
Il tema “Empowering the Agentic Era” ha segnato il passaggio dall’AI come semplice supporto all’AI come agente autonomo capace di prendere decisioni, orchestrare processi e interagire con sistemi complessi. I relatori hanno mostrato come gli agenti AI possano automatizzare intere catene operative, dal customer care avanzato alla supply chain predittiva, fino al marketing personalizzato in tempo reale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità dei dati, alla costruzione di modelli proprietari e all’integrazione con i sistemi legacy aziendali. I casi studio presentati da corporate e scaleup hanno dimostrato che la produttività può crescere fino a doppia cifra quando gli agenti vengono inseriti in processi strutturati, con metriche chiare e supervisione umana.
Sul fronte etico, giuristi e accademici della Bocconi hanno discusso l’allineamento con l’AI Act europeo, sottolineando la necessità di audit sistematici, tracciabilità delle decisioni algoritmiche e formazione continua dei team interni per evitare bias, violazioni della privacy e rischi reputazionali.
Business, formazione e nuove competenze
Il format di quest’anno è stato costruito per massimizzare l’impatto su business e formazione. Le aziende presenti hanno trovato percorsi dedicati a ROI, metriche di adozione e framework per passare rapidamente dal PoC alla produzione, mentre professionisti e studenti hanno potuto seguire sessioni tecniche su prompt engineering, MLOps, data governance e progettazione di prodotti basati su AI.
I workshop pratici hanno permesso di testare modelli generativi, agenti conversazionali e soluzioni di automazione documentale, con la guida di esperti di WMF, docenti della Bocconi e partner tecnologici internazionali. Gli incontri B2B, organizzati in slot rapidi, hanno favorito accordi tra startup e corporate interessate a integrare piattaforme di AI verticale nei propri processi.
Una parte rilevante del programma è stata dedicata all’impatto occupazionale: nuove figure come AI strategist, prompt designer, data ethicist e product owner per soluzioni intelligenti stanno diventando centrali nelle strategie HR, con l’invito alle imprese a investire in reskilling sistematico.
FAQ
D: Dove si è svolta la terza edizione dell’AI Festival?
R: Presso l’Università Bocconi di Milano, con un programma diffuso tra aule, auditorium e spazi dedicati al networking.
D: Chi organizza l’AI Festival?
R: La manifestazione è organizzata da WMF – We Make Future, realtà specializzata in eventi su innovazione digitale, AI e futuro del business.
D: Qual era il tema centrale di questa edizione?
R: Il tema guida è stato “Empowering the Agentic Era”, focalizzato sul ruolo degli agenti di intelligenza artificiale nei processi decisionali e operativi.
D: A chi si rivolge principalmente l’evento?
R: A manager, imprenditori, startup, investitori, accademici e professionisti interessati ad applicare l’AI in modo concreto e scalabile.
D: Che tipo di contenuti sono stati proposti?
R: Keynote, panel tematici, workshop pratici, incontri B2B e sessioni verticali per settori come finanza, retail, sanità, manifattura e media.
D: Qual è il ruolo di Milano nel contesto dell’AI?
R: Milano si conferma polo strategico europeo per innovazione, grazie alla presenza di università, corporate, centri di ricerca e un ecosistema startup dinamico.
D: L’evento ha affrontato il tema della regolamentazione?
R: Sì, esperti legali e accademici hanno analizzato l’AI Act europeo, la governance dei dati e i requisiti di trasparenza e responsabilità.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni di base sull’evento e sulla sede sono riconducibili a una copertura giornalistica dedicata all’AI Festival pubblicata da una testata italiana specializzata in tecnologia e innovazione.




