Tajani scuote la Svizzera, richiesta clamorosa su Crans Montana riapre scontro politico sull’inchiesta e competenze cantonali

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Crans Montana, Tajani: “Affidare l’inchiesta a un altro Cantone”
Pressioni italiane sulla giustizia elvetica
Il vicepremier e ministro degli Esteri **Antonio Tajani** chiede che l’indagine sull’incendio di **Crans-Montana** sia sottratta in via straordinaria al Cantone del **Vallese** e affidata a un’altra autorità cantonale svizzera. Secondo il titolare della **Farnesina**, l’attuale inchiesta non starebbe garantendo sufficiente trasparenza e completezza, con passaggi definiti “pieni di falle”.
Il richiamo a **Roma** dell’ambasciatore **Cornado** è stato deciso dopo la scarcerazione di **Jacques Moretti**, proprietario del locale distrutto dal rogo della notte di Capodanno in cui sono morti 40 giovani, molti dei quali italiani. Prima del rientro, il diplomatico incontrerà il procuratore elvetico responsabile del fascicolo, per ottenere chiarimenti formali sullo stato del procedimento penale.
L’obiettivo dichiarato del governo italiano è aumentare la pressione politica sulle istituzioni svizzere affinché l’iter giudiziario prosegua senza rallentamenti, garantendo piena collaborazione con le famiglie delle vittime e con le autorità italiane coinvolte.
Scarcerazione di Moretti e indignazione pubblica
La decisione del tribunale svizzero di permettere a **Jacques Moretti** di lasciare il carcere, dietro versamento di una cauzione di 200mila franchi, è stata definita da **Tajani** “inaccettabile” e percepita come un “oltraggio” alle vittime. Il ministro sottolinea che non è una questione di garantismo, ma di responsabilità oggettive legate alla gestione del locale andato a fuoco.
Nel mirino finiscono le presunte violazioni delle norme di sicurezza: uscita di emergenza chiusa a chiave, materiali non ignifughi, assenza di adeguati sistemi di prevenzione. Per il governo italiano non risultano fattori esterni o eventi imprevedibili che possano attenuare le responsabilità dei proprietari della struttura di **Crans-Montana**.
La scelta di rilasciare Moretti con una cauzione è giudicata sproporzionata rispetto alla gravità del fatto e al numero delle vittime. Da qui la richiesta che la magistratura elvetica rafforzi le misure cautelari e chiarisca anche l’origine dei fondi utilizzati per il pagamento della cauzione.
Famiglie delle vittime e scenario diplomatico
Il governo italiano rivendica di agire in sintonia con il dolore espresso dai genitori e dai nonni delle vittime, che si dicono “sconcertati” per l’andamento dell’inchiesta in **Svizzera**. **Tajani** parla di un sentimento diffuso nel Paese, che pretende verità e giustizia su una tragedia costata la vita a 40 giovani in una località turistica considerata sicura.
Il richiamo dell’ambasciatore **Cornado** a **Roma** assume i tratti di un segnale politico forte, con la possibilità di valutare ulteriori passi diplomatici se non saranno garantiti tempi rapidi e accertamenti rigorosi. Il governo di **Giorgia Meloni** intende mantenere alta l’attenzione internazionale sul caso, anche tramite i media e le sedi multilaterali.
Restano sul tavolo l’ipotesi di un coinvolgimento più incisivo delle autorità federali svizzere e l’eventuale richiesta di competenza a un altro Cantone, per fugare i sospetti di inerzia o conflitti di interesse a livello locale e ristabilire la fiducia delle famiglie nel percorso giudiziario.
FAQ
D: Perché l’Italia chiede di affidare l’inchiesta a un altro Cantone svizzero?
R: Perché il Cantone del Vallese è ritenuto da Tajani non sufficientemente chiaro ed efficace nella conduzione delle indagini sull’incendio di Crans-Montana.
D: Chi è Jacques Moretti?
R: È il proprietario del locale di Crans-Montana distrutto dall’incendio di Capodanno, scarcerato dopo il pagamento di una cauzione di 200mila franchi.
D: Quante vittime ha causato l’incendio di Crans-Montana?
R: Il rogo ha provocato la morte di 40 giovani, molti dei quali cittadini italiani in vacanza in Svizzera.
D: Per quale motivo è stato richiamato a Roma l’ambasciatore Cornado?
R: Il richiamo serve a ottenere informazioni dirette dall’autorità giudiziaria svizzera e a valutare nuove iniziative diplomatiche dopo la scarcerazione di Moretti.
D: Quali irregolarità di sicurezza vengono contestate al locale?
R: Si parla di uscita di emergenza chiusa a chiave, uso di materiali non ignifughi e carenze nelle misure di prevenzione antincendio.
D: Come ha reagito il governo italiano alla decisione del tribunale svizzero?
R: Con forte indignazione; sia Giorgia Meloni sia Antonio Tajani hanno definito la scarcerazione un’offesa alla memoria delle vittime.
D: Cosa chiede l’Italia alla magistratura elvetica?
R: Chiede di accelerare il procedimento penale, chiarire la provenienza della cauzione e rivedere l’assetto delle responsabilità sul caso.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata sul caso?
R: Le informazioni riportate si basano sulle dichiarazioni di Antonio Tajani riprese dalle agenzie e dal servizio pubblicato da Dire, oltre ai contributi video correlati.




