Tajani replica a Zelensky e difende l’Europa, parla di ingratitudine e apre il fronte politico interno

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Tajani risponde a Zelensky: “Ingeneroso nei confronti dell’Europa”
Scontro diplomatico
Le parole del presidente ucraino **Volodymyr Zelensky** al Forum di **Davos** hanno innescato una reazione immediata da parte del ministro degli Esteri italiano **Antonio Tajani**. Il titolare della **Farnesina**, a margine del Business Forum tra **Italia** e **Germania**, ha giudicato le accuse rivolte all’Unione Europea sproporzionate e ingenerose nei confronti degli alleati occidentali.
Secondo il vicepresidente del Consiglio, l’**UE** ha svolto un ruolo decisivo nel garantire la sopravvivenza politica e militare dell’**Ucraina**, attivando sanzioni senza precedenti contro la **Russia** e mobilitando pacchetti di aiuti miliardari. Sul piano operativo, i governi europei hanno fornito sistemi d’arma, addestramento e supporto logistico, assumendosi costi economici e ricadute interne rilevanti.
Tajani ha rivendicato la coesione euro-atlantica, sottolineando il coordinamento con **NATO** e **Stati Uniti** e ricordando che la linea italiana resta ancorata al sostegno a Kiev, ma dentro il perimetro del diritto internazionale e della prudenza strategica. Il ministro ha quindi invitato la leadership ucraina a riconoscere il peso degli sforzi compiuti dalle capitali europee dall’inizio dell’invasione russa del 2022.
Le accuse di Zelensky
Nel suo intervento in **Svizzera**, il capo di Stato ucraino ha puntato il dito contro le principali capitali europee, accusandole di mancare di “volontà politica” nel fronteggiare **Vladimir Putin**. Zelensky ha descritto gli alleati come confusi e divisi, vulnerabili di fronte a un possibile ritorno di **Donald Trump** alla Casa Bianca e incapaci di elaborare una strategia autonoma di sicurezza.
Il passaggio sulla presenza militare in **Groenlandia** è stato letto come una critica al simbolismo vuoto: poche decine di soldati, ha insinuato, non inviano alcun segnale deterrente credibile né a **Mosca**, né a **Pechino**, né ai partner minori come la **Danimarca**. A suo giudizio, l’Europa resta prigioniera di compromessi lenti e di una frammentazione che impedisce decisioni rapide e incisive.
Zelensky ha inoltre contestato le esitazioni sull’uso degli asset russi congelati e sulle forniture di armamenti avanzati, citando i missili **Tomahawk** e **Taurus** come esempi di tabù diplomatici dettati dal timore di irritare **Washington**. Un modo, secondo Kiev, di rinviare continuamente le scelte strategiche più difficili.
Futuro dell’Europa e linea italiana
Nonostante le critiche, Zelensky ha riconosciuto che quando agisce in modo coeso l’**Europa** diventa “invincibile”, sollecitando un salto di qualità nel coordinamento politico e militare. Ha denunciato “discussioni infinite” e rivalità interne che trasformano il continente in una “insalata di piccole e medie potenze”, vulnerabile alle ingerenze dei suoi stessi avversari.
La risposta di **Tajani** si inserisce nel tentativo di **Roma** di mantenere una posizione di equilibrio: appoggio fermo all’**Ucraina**, ma rifiuto di narrazioni che liquidano come insufficienti sforzi economici, energetici e militari che hanno già avuto un costo elevato per i cittadini europei. Per il ministro, la sfida è rafforzare la difesa comune senza rompere con l’opinione pubblica interna e senza logorare i rapporti transatlantici.
Nel contesto del dialogo tra **Italia** e **Germania**, la polemica riapre il dossier su come strutturare una vera capacità di difesa europea, complementare alla **NATO**, in grado di rispondere alla minaccia russa ma anche a scenari globali che coinvolgono **Cina** e altri attori emergenti.
FAQ
D: Perché Antonio Tajani ha definito ingenerose le parole di Zelensky?
R: Perché ritiene che l’Unione Europea abbia sostenuto l’Ucraina in modo massiccio sul piano politico, finanziario e militare.
D: In quale contesto Zelensky ha criticato l’Europa?
R: Durante un intervento al Forum di Davos in Svizzera, dedicato alla sicurezza europea e alla guerra in Ucraina.
D: Che cosa rimprovera Zelensky alle capitali europee?
R: Manca di volontà politica, frammentazione interna e lentezza nel prendere decisioni strategiche su armi e sanzioni.
D: Che ruolo ha avuto il riferimento alla Groenlandia nel discorso di Zelensky?
R: È stato usato come esempio di presenza simbolica ritenuta inutile per inviare un messaggio forte a Russia e Cina.
D: Qual è la posizione dell’Italia sul sostegno a Kiev?
R: L’Italia, attraverso Tajani, conferma pieno appoggio all’Ucraina, ma insiste sul riconoscimento degli sforzi europei già compiuti.
D: Perché si parla di asset russi non utilizzati?
R: Kiev critica le esitazioni europee sul possibile impiego dei beni russi congelati per finanziare la difesa ucraina.
D: In che modo la questione dei missili Tomahawk e Taurus entra nel dibattito?
R: Zelensky lamenta pressioni a non discutere pubblicamente questi armamenti per non irritare gli Stati Uniti.
D: Qual è la fonte giornalistica principale di queste dichiarazioni?
R: Le posizioni di Zelensky e Tajani sono state riportate dalla stampa italiana, in particolare da testate online come **Il Giornale** e altri quotidiani nazionali.




