Svizzera, sei cantoni spingono per maxi potenziamento della rete ferroviaria: la svolta che cambia tutto
Indice dei Contenuti:
Richieste urgenti dei cantoni
Sei cantoni svizzeri — Basilea Città, Basilea Campagna, Ginevra, Ticino, Vallese e Vaud — hanno presentato al Consiglio federale una richiesta congiunta per interventi immediati su servizi e infrastrutture ferroviarie, denunciando una rete già satura. Sottolineano che “ogni giorno decine di migliaia di persone pendolano e il traffico merci cresce”, aggravando le criticità operative.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
I ministri cantonali competenti per costruzioni, infrastrutture e trasporti hanno firmato il documento durante il terzo congresso ferroviario nazionale Bahn26 a Basilea. L’obiettivo è prevenire un deterioramento del servizio senza misure strutturali e di capacità, ritenute indispensabili nel breve periodo.
La piattaforma congiunta avanza tre richieste: una pianificazione orientata all’offerta e alla domanda effettiva, l’allocazione di 24 miliardi di franchi per l’ampliamento della rete, e il potenziamento degli assi est-ovest e nord-sud, con rafforzamento dei traffici regionali e delle connessioni internazionali. Le autorità cantonali avvertono che senza un aumento di capacità l’affidabilità del sistema e gli obiettivi climatici e di trasferimento modale resteranno fuori portata.
Priorità infrastrutturali regionali
Nel Ticino la priorità è il rafforzamento dell’asse nord‑sud con tempi di viaggio ridotti verso Milano e capacità aumentata. Collo di bottiglia e velocità operative limitate nelle aree di Bellinzona, Lugano e Mendrisio, oltre a criticità sul lato italiano, riducono l’efficienza del Tunnel di base del San Gottardo.
Per sostenere la crescita di passeggeri e merci e centrare gli obiettivi di trasferimento modale e clima, viene considerato essenziale ampliare la capacità anche verso Locarno. Sono richiesti interventi coordinati sull’infrastruttura e sull’orario per garantire stabilità e resilienza del servizio.
Nella Svizzera nord-occidentale, una linea passante con stazione sotterranea a Basilea è ritenuta decisiva per fluidificare i flussi e liberare tracce, con benefici sul traffico regionale e a lunga percorrenza.
Nell’area del Lago Lemano si sollecita l’aumento di capacità alla stazione dell’Aeroporto di Ginevra, una connessione addizionale tra Losanna e Ginevra, e il rafforzamento della linea Ginevra‑Lione per migliorare l’integrazione transfrontaliera.
Nel Vallese viene chiesto l’ampliamento del traffico internazionale lungo l’asse Lötschberg‑Sempione, con misure mirate a capacità, affidabilità e interoperabilità per sostenere la domanda e i corridoi merci europei.
Finanziamento e assi strategici
I cantoni chiedono di destinare 24 miliardi di franchi a un programma pluriennale vincolato, finalizzato ad ampliare capacità e resilienza della rete. Le risorse dovrebbero coprire interventi su nodi critici, tecnologie di gestione traffico e nuove tracce per passeggeri e merci. La pianificazione deve essere orientata all’offerta, adeguando infrastruttura e orario alla domanda reale e alle proiezioni di crescita.
Le priorità strategiche si concentrano sugli assi est‑ovest e nord‑sud: sull’asse trasversale nazionale si punta a fluidificare i flussi tra i principali poli urbani, mentre sul corridoio alpino l’obiettivo è sfruttare pienamente il Tunnel di base del San Gottardo, riducendo strozzature a valle e a monte. È previsto il rafforzamento delle connessioni internazionali e del traffico regionale come elementi complementari e non concorrenti.
Gli investimenti sono ritenuti decisivi per garantire affidabilità operativa, sostenere il trasferimento modale e allinearsi agli obiettivi climatici nazionali. I cantoni avvertono che senza impegni finanziari certi e una roadmap chiara, la saturazione della rete comprometterà pendolarismo e traffico merci, con effetti a catena su competitività e qualità del servizio.
FAQ
- Perché i cantoni chiedono 24 miliardi di franchi? Per finanziare l’ampliamento della rete, aumentare capacità e risolvere colli di bottiglia su nodi e assi principali.
- Quali sono gli assi strategici prioritari? Gli assi est‑ovest e nord‑sud, inclusi collegamenti internazionali e traffico regionale.
- Qual è il ruolo del Tunnel di base del San Gottardo? È centrale per il corridoio nord‑sud, ma necessita di interventi a valle e a monte per piena efficacia.
- Che impatto hanno gli investimenti sul clima? Favoriscono il trasferimento modale e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali.
- Come cambia la pianificazione dell’offerta? Diventa supply‑oriented, calibrata su domanda reale e crescita prevista di passeggeri e merci.
- Quali rischi senza nuovi fondi? Aumento della saturazione, calo dell’affidabilità e penalizzazione di pendolari e logistica.
- Qual è la fonte giornalistica citata? La notizia è ispirata al servizio di SWI swissinfo.ch (Keystone), pubblicato il 17 gennaio 2026.




