Super Mario Galaxy Movie recensione approfondita tra comicità, paura e destino
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Perché “The Super Mario Galaxy Movie” divide critica e fan di Nintendo
Chi ama Nintendo e l’animazione si trova oggi davanti a un dubbio: vale la pena vedere The Super Mario Galaxy Movie? Il film, in uscita nelle sale internazionali nell’aprile 2026, è diretto da Aaron Horvath e Michael Jelenic, già responsabili di The Super Mario Bros. Movie del 2023.
La pellicola riporta in scena Mario, Luigi, Princess Peach, Bowser e introduce al centro del racconto Bowser Jr., con un cast vocale guidato da Chris Pratt, Anya Taylor‑Joy, Charlie Day, Jack Black e con i nuovi ingressi di Brie Larson, Donald Glover e Glen Powell.
L’operazione, tuttavia, viene letta da una parte della critica come un gigantesco spot espanso per il brand, più che come un vero film pensato per il pubblico familiare.
In sintesi:
- Trama centrata sull’ascesa di Bowser Jr. e sul rapimento di Princess Rosalina.
- Stile visivo iper-saturo e caotico, percepito come “violenza oculare” da alcuni critici.
- Cast vocale stellare, ma personaggi trattati spesso come semplici cameo.
- Film visto come prodotto commerciale Nintendo più che opera cinematografica compiuta.
Trama, stile visivo e limiti narrativi di The Super Mario Galaxy Movie
Nel nuovo film, Bowser Jr. fugge dal collegio, raduna un esercito e tecnologia avanzata per rapire Princess Rosalina, sorella perduta di Princess Peach, che non ne conserva il ricordo.
Il suo obiettivo è liberare il padre Bowser, rimpicciolito e imprigionato dai Mario Bros., e ricreare il mondo malvagio delle loro favole della buonanotte. Parallelamente, Peach e Toad vivono un arco narrativo autonomo, mentre Mario e Luigi si alleano temporaneamente con Bowser prima che Bowser Jr. lo riporti al male.
La sceneggiatura di Matthew Fogel intreccia poi una fitta rete di camei da altre IP Nintendo – Yoshi, Fox McCloud di Star Fox, Ukiki e molte altre – inserite però in modo esplicito, più come catalogo di personaggi che come easter egg discreti. Il risultato è un ritmo “a flipper”, con continue deviazioni e poco spazio per lo sviluppo emotivo.
La regia di Horvath e Jelenic esaspera la tavolozza cromatica: dopo anni di cinema filtrato su toni grigio‑verdi, qui il contraccolpo è un trionfo di rosa, verde e blu sovrapposti.
La sequenza del casinò, con ogni parete trasformata in una sala giochi a sé, è l’esempio più emblematico: inquadrature sovraccariche di personaggi, luci e oggetti, al punto da ricordare un album di figurine riempito senza criterio. Per alcuni osservatori è un linguaggio visivo studiato per tenere agganciati i bambini iper-connessi; per altri è un flusso di stimoli privo di messaggio, “un caleidoscopio con un pitch di vendita” più che un racconto con un valore educativo.
Il cast vocale, guidato da Chris Pratt con un marcato accento newyorkese caricaturale, offre performance professionali ma raramente memorabili. Anya Taylor‑Joy propone una Peach allegra ma monodimensionale; Charlie Day e Jack Black, già punti di forza del film 2023, faticano a ritagliarsi scene iconiche paragonabili al tormentone musicale “Peaches”.
Nemmeno l’energia di Benny Safdie come Bowser Jr. né la dichiarata passione videoludica di Brie Larson, Donald Glover e Glen Powell riescono a trasformare i rispettivi ruoli in personaggi a tutto tondo: quasi tutti, tranne Mario, restano poco più che apparizioni funzionali al merchandising.
Un caso emblematico del nuovo cinema‑franchising per famiglie
The Super Mario Galaxy Movie arriva in sala in un contesto in cui il cinema originale fatica a imporsi, mentre i franchise garantiscono incassi milionari e linee di prodotti collaterali.
La pellicola diventa così un caso di studio: da un lato capitalizza sulla nostalgia degli anni ’80 e ’90 – da Super Mario Bros. con Bob Hoskins ai cartoon pensati per vendere giocattoli – dall’altro estremizza la logica del film‑vetrina, dove ogni personaggio o ambientazione è un potenziale oggetto da acquistare dopo la proiezione.
Questo non significa che il film sia tecnicamente disastroso: l’animazione è rifinita, il ritmo alto e l’universo Nintendo è riprodotto con fedeltà grafica. Ma la percezione di una parte della critica è che la storia avrebbe potuto essere una lunga cut‑scene, più che un’opera cinematografica autonoma. Per le famiglie, la scelta diventa quindi se accettare consapevolmente l’operazione commerciale o pretendere prodotti per ragazzi più ambiziosi sul piano narrativo.
FAQ
Quando esce The Super Mario Galaxy Movie al cinema?
Il film è distribuito nelle sale internazionali ad aprile 2026, con programmazione differenziata a seconda dei singoli mercati nazionali e delle catene.
The Super Mario Galaxy Movie è adatto ai bambini piccoli?
Sì, è pensato per il pubblico familiare: niente contenuti esplicitamente violenti, ma ritmo frenetico e sovraccarico visivo potrebbero affaticare i più sensibili.
Che ruolo ha Bowser Jr. nella nuova trama cinematografica?
Bowser Jr. è il motore dell’azione: organizza il rapimento di Princess Rosalina per liberare Bowser e costruire il loro mondo malvagio condiviso.
Serve aver visto il film Super Mario Bros. del 2023 prima di questo?
No, la visione precedente non è obbligatoria: il film riprende i personaggi ma costruisce un’avventura autonoma, comprensibile anche ai nuovi spettatori.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento sul film?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

