Striscia la Notizia ascolti quarta puntata e strategia di Pier Silvio Berlusconi

Striscia la Notizia in prima serata: dati della quarta puntata e sfida con Rai Uno
La quarta puntata in prima serata di Striscia la Notizia conferma un risultato stabile ma lontano dalla leadership del prime time. Il format di Antonio Ricci, guidato da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, ha raccolto 1.773.000 spettatori con l’11,7% di share su Canale 5, mantenendo sostanzialmente il livello della scorsa settimana. In parallelo, su Rai Uno, la quindicesima stagione di Don Matteo ha sfiorato i 3,8 milioni di spettatori con il 23,2% di share, evidenziando un netto vantaggio competitivo nella fascia oraria.
Confronto numerico con Don Matteo 15 e posizione nel prime time
Il gap tra Striscia la Notizia e Don Matteo 15 è strutturale: oltre 2 milioni di spettatori e più di 11 punti di share separano i due titoli. Il dato di 1,77 milioni colloca il tg satirico in una fascia intermedia del prime time Mediaset, sufficiente a presidiare la serata ma non a contendere il primato al competitor pubblico. La stabilità rispetto alla settimana precedente indica una platea fidelizzata, ma la distanza dai numeri dell’esordio mostra come la curiosità iniziale si sia in parte esaurita.
Per la strategia di palinsesto di Mediaset, il prodotto resta utile come presidio di brand e continuità editoriale, ma i margini di crescita, a parità di collocazione oraria, appaiono limitati. L’evoluzione delle prossime settimane sarà decisiva per valutare se mantenere l’esperimento o ripensare durata e struttura del progetto.
Ospiti, contenuti e ruolo dell’attualità nello share
La puntata ha puntato su un mix di nostalgia, musica e attualità. Sabrina Salerno ha riproposto “Siamo Donne”, mentre Al Bano Carrisi, mascherato da Gabibbo, ha firmato il segmento più virale, anche grazie a una frecciatina in diretta verso Carlo Conti.
Il conferimento del Tapiro d’oro al direttore artistico di Sanremo, raggiunto da Valerio Staffelli, ha legato la puntata al dibattito post-Festival: si è parlato della mancata presenza di Andrea Pucci e delle critiche di Selvaggia Lucarelli. L’uso dell’attualità festivaliera resta una leva fondamentale per mantenere rilevanza social e second screen, ma non è stato sufficiente a invertire il trend discendente degli ascolti.
L’aggressione al Gabibbo e l’impatto reputazionale sul programma
Uno dei momenti più discussi della quarta puntata è stato il servizio con il Gabibbo in versione vigile urbano a Milano. L’icona del programma, impegnata a richiamare automobilisti in senso vietato, parcheggi selvaggi in posti disabili e furbetti dei tornelli della metro, è stata spintonata più volte e buttata a terra da un giovane che stava uscendo senza biglietto. L’episodio, ripreso dalle telecamere, è stato rilanciato sui social ufficiali del programma alimentando un forte dibattito.
Sicurezza degli inviati e gestione delle situazioni di conflitto


L’aggressione al Gabibbo riaccende il tema della sicurezza di inviati e mascotte nei format di denuncia. Riprendere violazioni come i passaggi con rosso, le soste abusive o i viaggi senza titolo di viaggio espone a reazioni imprevedibili. La produzione di Striscia la Notizia deve bilanciare spettacolarità, diritto di cronaca e tutela del personale in esterna, adottando protocolli di sicurezza più stringenti e una selezione dei contesti ad alto rischio.
L’uso di questi contenuti, per quanto forte sul piano emotivo, comporta anche una responsabilità editoriale nella narrazione: contestualizzazione, tutela delle persone riprese e rispetto delle norme sulla privacy restano elementi centrali per la credibilità del marchio.
Dalla TV ai social: viralità del video e percezione del brand
Il video dell’aggressione, pubblicato sull’account ufficiale @Striscia con la didascalia “Aggressione shock al Gabibbo”, è diventato rapidamente virale, moltiplicando le visualizzazioni rispetto al dato lineare della messa in onda.
Questa dinamica conferma come Striscia la Notizia continui a funzionare come generatore di clip per l’ecosistema social, anche quando lo share televisivo arretra. Tuttavia, per mantenere solidità reputazionale, il programma dovrà evitare di basare la propria riconoscibilità solo su momenti “shock” e continuare a investire sulla dimensione di servizio: inchieste, tutela dei consumatori, approfondimenti civici, che sono la cifra storica del format e il principale fattore di fiducia per il pubblico.
La strategia di Antonio Ricci e gli obiettivi di Pier Silvio Berlusconi
Il ritorno di Striscia la Notizia in prima serata arriva dopo due stagioni di calo nell’access prime time e una pausa necessaria per ripensare identità e collocazione. Il debutto del nuovo ciclo ha raccolto 2.783.000 telespettatori con il 18,6% di share, anche grazie alla presenza di ospiti di forte richiamo come Maria De Filippi, Tina Cipollari e Alessandro Del Piero. Da allora, però, si registra un progressivo assottigliamento della platea, con il secondo e terzo appuntamento già sotto i 2 milioni.
Dati delle prime puntate e obiettivo fissato da Pier Silvio
Nel commentare l’esordio, Antonio Ricci ha sottolineato come il risultato fosse superiore alle attese dell’editore. Le sue parole sono chiare: “L’esperimento è riuscito. Per quanto riguarda i dati d’ascolto, l’obiettivo indicato da Pier Silvio Berlusconi, quando mi ha proposto di fare la prima serata, era quello dei due milioni e mezzo di spettatori, e lo abbiamo superato. Grazie a tutti”.
Dalla seconda puntata il quadro cambia: 1.807.000 spettatori e 12,3% di share, con una perdita secca di quasi un milione di persone. La terza scende a 1.717.000 con l’11%, fino ai 1.773.000 dell’ultima emissione. Il target aziendale iniziale è stato centrato solo all’esordio, mentre la curva successiva impone una riflessione sul posizionamento del prodotto nel lungo periodo.
È sostenibile la prima serata per Striscia la Notizia?
L’analisi dei flussi evidenzia una criticità strutturale: il DNA quotidiano e seriale di Striscia la Notizia si sposa meglio con frequenza costante e durata contenuta che con appuntamenti-evento in prime time esteso.
Una possibile evoluzione, coerente con la storia del brand, potrebbe essere il ritorno a una striscia più breve ma distribuita su un periodo più lungo della stagione, così da seguire con continuità le inchieste degli inviati e la progressione dei casi aperti. Per Pier Silvio Berlusconi il formato resta un asset identitario di Canale 5, ma l’esperimento di prime time, alla luce dei dati, sembra destinato a una revisione strategica più che a una stabilizzazione definitiva.
FAQ
Quanti spettatori ha totalizzato la quarta puntata di Striscia la Notizia?
La quarta puntata in prima serata di Striscia la Notizia è stata seguita da 1.773.000 telespettatori, pari all’11,7% di share su Canale 5, in linea con i risultati della settimana precedente e lontano dai numeri del debutto.
Come si è comportato Don Matteo 15 nella stessa fascia oraria?
Don Matteo 15, in onda su Rai Uno, ha registrato 3.790.000 spettatori con il 23,2% di share, doppiando di fatto il pubblico del tg satirico di Antonio Ricci e confermandosi leader netto del prime time generalista.
Chi sono stati gli ospiti principali dell’ultima puntata?
Tra gli ospiti di rilievo figurano Sabrina Salerno, che ha eseguito “Siamo Donne”, e Al Bano Carrisi, entrato in studio travestito da Gabibbo e autore di una frecciatina scherzosa verso Carlo Conti, collegando il programma all’eco del Festival di Sanremo.
Cosa è accaduto durante il servizio del Gabibbo a Milano?
Nel servizio ambientato a Milano, il Gabibbo, impegnato a richiamare automobilisti e utenti della metro irregolari, è stato spintonato ripetutamente e fatto cadere da un giovane sorpreso a uscire senza biglietto. L’episodio è stato integralmente ripreso e diffuso sui canali social del programma.
Qual era l’obiettivo di ascolto indicato da Pier Silvio Berlusconi?
Secondo quanto dichiarato da Antonio Ricci, Pier Silvio Berlusconi aveva fissato come traguardo per la prima serata i 2,5 milioni di spettatori. La prima puntata ha superato questo target con 2.783.000 telespettatori e il 18,6% di share, mentre le successive sono scese sotto tale soglia.
Perché gli ascolti di Striscia la Notizia sono calati dopo il debutto?
Il forte traino di ospiti come Maria De Filippi, Tina Cipollari e Alessandro Del Piero ha sostenuto il debutto, mentre nelle settimane seguenti il format ha scontato la concorrenza di Rai Uno, la maggiore durata serale e una minore componente-evento, con un fisiologico calo della curiosità iniziale.
La prima serata è la collocazione ideale per Striscia la Notizia?
L’impostazione storica del programma, basata su appuntamenti brevi e frequenti, mal si adatta a un prime time lungo e limitato nel numero di puntate. I dati suggeriscono che una presenza più diffusa lungo la stagione, magari con durata ridotta, potrebbe valorizzare meglio inchieste e continuità narrativa.
Qual è la fonte dei dati e delle dichiarazioni sugli ascolti?
I dati di ascolto citati e le dichiarazioni di Antonio Ricci relative all’obiettivo di Pier Silvio Berlusconi sono stati rielaborati a partire dall’articolo originale pubblicato su Biccy e firmato da Anthony Festa.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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