Strage di Capodanno, compagni di classe feriti: Sofia trasferita al Niguarda, condizioni critiche scuotono la città

Aggiornamenti sulle condizioni dei quattro studenti
Quattro studenti della terza D del Liceo Virgilio di Milano, due ragazze e due ragazzi tra i 15 e i 16 anni, sono rimasti gravemente feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, scoppiato durante la festa nel locale Le Constellation. I loro nomi sono Francesca, Sofia, Leonardo e Kean. Tutti presentano ustioni estese e condizioni cliniche serie, con monitoraggio continuo e interventi specialistici programmati. Sofia è stata trasferita da Losanna nelle prime ore del pomeriggio all’Ospedale Niguarda di Milano, centro di riferimento per i pazienti italiani rientrati dalla Svizzera. Francesca, inizialmente giudicata non trasportabile dalle autorità sanitarie elvetiche per la gravità delle ustioni, ha raggiunto il Niguarda poche ore dopo l’amica, in condizioni critiche. Leonardo e Kean sono ancora ricoverati in Svizzera: hanno riportato lesioni soprattutto al volto e risultano intubati, non in grado di comunicare; verranno trasferiti a Niguarda quando i parametri vitali lo consentiranno. Con i nuovi arrivi, i giovani degenti al Niguarda sono saliti a nove: perlopiù milanesi con legami consolidati con la località sciistica, tra cui Giuseppe, il primo ragazzo trasferito. Pur non frequentando tutti il medesimo istituto, si conoscono tra loro e condividono un percorso clinico complesso, che richiederà tempi lunghi e un’assistenza multidisciplinare.
Indice dei Contenuti:
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Trasferimenti e cure tra Svizzera e Niguarda
Il percorso di rientro in Italia è stato coordinato tra le strutture ospedaliere della Svizzera e l’Ospedale Niguarda di Milano, centro di riferimento per le grandi ustioni. I trasferimenti sono stati autorizzati caso per caso in base alla stabilità emodinamica e respiratoria dei pazienti. Sofia è stata trasferita da Losanna nel primo pomeriggio, mentre Francesca ha raggiunto il Niguarda poche ore più tardi dopo una rivalutazione clinica che ha superato le iniziali controindicazioni al trasporto segnalate dalle autorità sanitarie elvetiche. Entrambe sono state prese in carico da équipe dedicate con competenze in chirurgia plastica-ricostruttiva, terapia intensiva e gestione delle ustioni estese.
In Svizzera restano Leonardo e Kean, ancora intubati per il controllo del dolore, la protezione delle vie aeree e la prevenzione delle complicanze da inalazione di fumi. Il loro trasferimento verso Niguarda avverrà appena i parametri consentiranno un viaggio in sicurezza, con mezzi medicalizzati e personale specializzato in medicina d’urgenza. La pianificazione logistica include la disponibilità immediata di posti in Terapia Intensiva e l’accesso a sale operatorie per eventuali interventi di debridement e medicazioni avanzate all’arrivo.
Con l’ingresso di Francesca e Sofia, i pazienti giovani ricoverati a Niguarda salgono a nove, in prevalenza milanesi presenti a Crans-Montana per le festività. Tra loro anche Giuseppe, primo ad essere trasferito. Pur provenendo da scuole diverse, i ragazzi condividono legami personali e sono ora inseriti in un percorso clinico multidisciplinare che prevede monitoraggio intensivo, bilancio dei fluidi, prevenzione delle infezioni e valutazioni ravvicinate per la programmazione dei successivi passaggi terapeutici.
Supporto psicologico per scuola e famiglie
Alla riapertura del Liceo Virgilio di Milano dopo la pausa natalizia, prevista per il 7 gennaio, entrerà in attività una squadra di psicologi incaricata di affiancare studenti, docenti e genitori nella gestione dell’impatto emotivo legato all’incendio di Crans-Montana. L’intervento sarà strutturato in momenti dedicati alla classe coinvolta e in sessioni mirate per il personale scolastico e le famiglie, con un’attenzione particolare alle reazioni post-traumatiche, alla rielaborazione dell’evento e al contenimento dell’ansia collettiva. In serata è allo studio un incontro di supporto specifico per docenti e genitori, con specialisti che illustreranno protocolli di ascolto, strategie per riconoscere i segnali di disagio e linee guida per una comunicazione efficace con i ragazzi.
Il preside Roberto Garrone ha indicato la necessità di attivare tutte le misure utili ad arginare gli effetti psicologici della tragedia, puntando sull’aumento della resilienza della comunità scolastica. L’obiettivo condiviso è attutire il trauma senza rimuovere il dolore, promuovendo un contesto di sostegno reciproco e di vigilanza sulle possibili ricadute a medio termine. Le chat di classe restano costantemente operative per fornire aggiornamenti verificati, coordinare il supporto e prevenire la diffusione di informazioni frammentarie. I referenti interni dell’istituto collaborano con gli specialisti per mappare bisogni specifici, programmare eventuali colloqui individuali e definire percorsi di accompagnamento nel tempo.
Il piano di scuola prevede un approccio graduale: ascolto protetto per i compagni più esposti, spazi di confronto per l’intero consiglio di classe, indicazioni pratiche per la gestione dell’attenzione, del rendimento e dell’assenteismo nelle settimane successive. Saranno privilegiati interventi brevi e ripetuti, con strumenti di psicoeducazione su stress acuto, insonnia, somatizzazioni e difficoltà di concentrazione. Per le famiglie verranno suggerite modalità di osservazione non intrusiva, tutele della routine quotidiana e canali diretti per attivare, se necessario, presa in carico specialistica esterna. L’istituto monitorerà l’andamento del sostegno e aggiornerà il programma in base alla risposta della comunità scolastica.
FAQ
- Chi sono gli studenti coinvolti?
Quattro ragazzi della terza D del Liceo Virgilio di Milano: Francesca, Sofia, Leonardo e Kean, feriti nell’incendio di Crans-Montana. - Dove sono ricoverati gli studenti?
Sofia e Francesca sono all’Ospedale Niguarda di Milano; Leonardo e Kean sono ancora in Svizzera in attesa di trasferimento. - Qual è la gravità delle condizioni?
Tutti hanno riportato ustioni estese; Leonardo e Kean sono intubati e non possono comunicare. La prognosi resta riservata. - Come avvengono i trasferimenti sanitari?
Su valutazione caso per caso della stabilità clinica, con mezzi medicalizzati e coordinamento tra strutture svizzere e Niguarda. - Che tipo di supporto psicologico è previsto a scuola?
Interventi di equipe con sessioni per studenti, docenti e genitori, incontri serali di supporto, psicoeducazione e monitoraggio nel tempo. - Come vengono informate famiglie e studenti?
Attraverso canali ufficiali dell’istituto e chat di classe presidiate, per condividere aggiornamenti verificati e coordinare il sostegno.




