SPID resta gratuito per molti utenti italiani esclusi dai nuovi costi

SPID diventa a pagamento: cosa cambia, per chi e da quando
Milioni di cittadini italiani scoprono in queste settimane che il loro SPID, finora gratuito, richiede un canone annuale. Il cambiamento riguarda soprattutto gli utenti di PosteID e di altri provider privati, che hanno introdotto costi periodici differenziati.
La novità si inserisce in una più ampia strategia pubblica: lo Stato riduce i finanziamenti all’infrastruttura SPID e spinge sull’uso della Carta di Identità Elettronica (CIE) come principale identità digitale. Il passaggio è già in atto, anche perché dal 1° agosto le vecchie carte d’identità cartacee non saranno più valide per l’espatrio, accelerando la corsa alla nuova CIE.
Restano però eccezioni e alternative: alcune categorie non pagano nulla, alcuni provider continuano a offrire SPID gratuito (spesso con limiti), altri propongono piani “lite” senza accesso a tutti i servizi, inclusi quelli di INPS e Agenzia delle Entrate.
In sintesi:
- Alcuni provider SPID introducono un canone annuale, soprattutto per gli utenti PosteID.
- Lo Stato spinge verso l’uso della Carta di Identità Elettronica come identità digitale.
- Esistono categorie esentate dal pagamento e provider che mantengono SPID gratuito.
- Dal 1° agosto le carte d’identità cartacee non valgono più per l’espatrio.
Come funzionano i nuovi costi SPID e perché cresce la CIE
Lo SPID ha sempre potuto prevedere un costo di attivazione iniziale, variabile per Poste Italiane, Namirial, Infocert, Sielte, Tim, Aruba, Lepida, Etna, TeamSystem e altri provider. La vera discontinuità è l’introduzione di un canone periodico per mantenere l’identità digitale.
In prima linea c’è PosteID, che ha comunicato a molti utenti la richiesta di un contributo di circa 6 euro l’anno, con scadenza collegata alla data di attivazione dello SPID. Si tratta di una cifra contenuta ma simbolicamente rilevante per un servizio percepito come pubblico e gratuito.
In parallelo, lo Stato riduce i finanziamenti all’infrastruttura SPID e indirizza cittadini e amministrazioni verso la CIE, già abilitabile come identità digitale per l’accesso ai servizi online. Dal 1° agosto le carte d’identità cartacee non saranno più valide per l’espatrio, rendendo di fatto inevitabile per molti richiedere la nuova Carta di Identità Elettronica, che potrà sostituire del tutto lo SPID per i servizi della Pubblica Amministrazione.
Chi non paga lo SPID e come scegliere tra provider e CIE
Non tutti gli utenti saranno obbligati a pagare. PosteID, ad esempio, resta gratuito per i cittadini con più di 75 anni e per i residenti all’estero. Altri provider mantengono formule gratuite per ampliare la propria base clienti, spesso con vincoli o funzionalità ridotte.
Il caso di Namirial è emblematico: propone una versione “full” con abbonamento annuale di circa 9 euro e una versione “lite” gratuita, ma con limitazioni che possono impedire l’accesso a servizi cruciali come INPS e Agenzia delle Entrate.
Prima di cambiare provider o pagare un canone, è essenziale verificare sul sito ufficiale di ciascun operatore costi, modalità di riconoscimento e servizi effettivamente accessibili. Parallelamente conviene pianificare il passaggio alla CIE, che, una volta attivata come identità digitale, consente l’accesso ai principali servizi online pubblici senza costi periodici, posizionandosi sempre più come soluzione standard per la cittadinanza digitale.
FAQ
Perché il mio SPID è diventato improvvisamente a pagamento?
Il tuo SPID è diventato a pagamento perché alcuni provider, tra cui PosteID, hanno introdotto un canone annuale dopo il taglio dei finanziamenti pubblici all’infrastruttura SPID.
Quanto costa mantenere lo SPID con PosteID e per quanto tempo vale?
Il mantenimento con PosteID costa circa 6 euro l’anno. La scadenza dipende dalla data di attivazione della tua identità digitale SPID e viene comunicata direttamente dal provider.
Chi è esentato dal pagamento del canone SPID con PosteID?
Sono esentati dal canone SPID di PosteID i cittadini con più di 75 anni e i residenti all’estero, che continuano a utilizzare il servizio gratuitamente.
Conviene passare alla Carta di Identità Elettronica per i servizi online?
Sì, conviene perché la CIE permette accesso ai principali servizi pubblici senza canone periodico e sostituisce di fatto lo SPID, soprattutto in vista della dismissione graduale dei documenti cartacei.
Da quali fonti sono state ricavate le informazioni su SPID e CIE?
Le informazioni provengono da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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