Sorrentino scuote il cinema con La Grazia: Servillo invoca una legge chiara per ripartire
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Uscita in sala e primi incassi
La grazia di Paolo Sorrentino, dopo l’anteprima alla Mostra del cinema di Venezia con la Coppa Volpi a Toni Servillo, arriva al pubblico in sala dal 15 gennaio. Tra Natale e Capodanno il film ha già registrato diverse matinée, superando circa 300.000 euro di incasso iniziale.
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In conferenza stampa a Roma, Sorrentino ha ridimensionato i paragoni con i campioni del botteghino: in PiperFilm sono soddisfatti del percorso, e lui preferisce risultati solidi ma non eclatanti.
Servillo, che nel film interpreta un Presidente della Repubblica a fine mandato, ha glissato sull’eventualità che il capo dello Stato abbia visto l’opera, sottolineando come le priorità istituzionali prevalgano sulla curiosità cinematografica.
FAQ
- Quando esce in sala La grazia?
Dal 15 gennaio. - Quanto ha incassato finora?
Circa 300.000 euro durante le matinée tra Natale e Capodanno. - Chi ha vinto la Coppa Volpi a Venezia?
Toni Servillo. - Chi dirige il film?
Paolo Sorrentino. - Chi distribuisce o produce?
PiperFilm è indicata come realtà soddisfatta dell’andamento. - Chi interpreta il Presidente della Repubblica?
Toni Servillo.
Servillo e lo stato del cinema italiano
Toni Servillo ha sfruttato la conferenza stampa per delineare criticità strutturali del cinema italiano, al di là dei successi di opere come C’è ancora domani, Follemente, Diamanti e Buen camino. Servillo individua due nodi: la carenza di sale accoglienti e l’assenza di una normativa efficace che incentivi film originali senza l’obbligo di inseguire il botteghino.
Secondo l’attore servono imprenditori capaci di creare spazi di qualità che trasformino la visione in un’esperienza attrattiva, favorendo il ritorno del pubblico. Chiede inoltre una “legge chiara” che sostenga la produzione autoriale e protegga la diversità dell’offerta, oggi compressa da metriche esclusivamente commerciali.
Alla sollecitazione sul tema, Paolo Sorrentino ha preferito non entrare nel merito, limitandosi a un sorriso e a un “Non voglio rispondere”, segnando una distanza prudente dal dibattito politico-normativo e mantenendo il focus sull’opera.
FAQ
- Qual è la critica principale di Toni Servillo?
Servillo denuncia la mancanza di sale accoglienti e di una legge chiara a sostegno del cinema originale. - Cosa chiede agli imprenditori del settore?
Di investire in spazi di qualità che invoglino il pubblico a tornare in sala. - Quale tipo di normativa invoca Servillo?
Una legge che supporti film originali senza puntare solo al botteghino. - Quali titoli cita come successi recenti?
C’è ancora domani, Follemente, Diamanti, Buen camino. - Come reagisce Paolo Sorrentino al tema normativo?
Evita di rispondere, mantenendo una posizione prudente. - Qual è l’obiettivo delle proposte di Servillo?
Rafforzare attrattività delle sale e tutela della creatività autoriale.
Temi etici e relazioni nel film
Paolo Sorrentino riporta al centro il nodo del fine vita, trattandolo come questione universale che può riguardare chiunque, oltre le appartenenze politiche. Il Presidente interpretato da Toni Servillo affronta due richieste di grazia e un passaggio decisivo sulla legge, incrociando responsabilità istituzionale e coscienza personale.
La riflessione etica si innesta nella relazione con la figlia Dorotea (Anna Ferzetti): giurista brillante, è segretaria, tutrice e assistente, figura-argine e bussola morale. Il loro dialogo, asciutto e “giuridico”, diventa il lessico degli affetti, un modo obliquo di dirsi “ti amo”.
Il rapporto evoca memorie pubbliche, da Laura Mattarella a Marianna Scalfaro, pur senza riferimenti diretti: il film non si ispira a un Presidente specifico. L’invito dell’attrice ai politici è chiaro: andare a vedere La grazia e riflettere su una materia “enorme” che richiede responsabilità e ascolto.
FAQ
- Qual è il tema centrale del film?
Il fine vita e le sue implicazioni etiche e istituzionali. - Chi è Dorotea e che ruolo ha?
È la figlia del Presidente, giurista e assistente, supporto morale e pratico. - Il film si ispira a un Presidente reale?
No, non è modellato su una figura specifica. - Che dilemmi affronta il protagonista?
Due richieste di grazia e una decisione sulla legge sul fine vita. - Come si esprime il legame padre-figlia?
Attraverso un dialogo sobrio, “di legge”, che diventa linguaggio affettivo. - Cosa chiede Anna Ferzetti alla politica?
Di vedere il film e riflettere sul tema del fine vita.




