Sopravvissuta incendio Crans Montana perde la memoria e invoca i video per ricostruire i fatti
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Incendio di Crans-Montana, la memoria spezzata della sopravvissuta italiana
Francesca Aldè, 17 anni, è una delle 14 italiane ferite nel rogo del locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, nella notte di Capodanno. L’incendio, che ha causato 41 morti e 115 feriti, le ha lasciato ustioni profonde e un grave trauma psicologico.
Oggi, seguita dai medici tra San Raffaele di Milano e casa, racconta di aver rimosso quasi tutto di quelle ore decisive.
Mentre la magistratura svizzera prosegue le indagini sulle cause del rogo, la ragazza chiede di poter vedere i video dell’incendio per ricostruire da sola ciò che la mente ha cancellato. Vuole farlo quando sarà maggiorenne, per gestire in modo consapevole il ritorno di ricordi che la spaventano ma che considera necessari per andare avanti.
In sintesi:
- Francesca Aldè, 17 anni, non ricorda quasi nulla dell’incendio di Crans-Montana.
- Il rogo nel locale Le Constellation ha causato 41 morti e 115 feriti.
- La giovane chiede di vedere i video della strage al compimento dei 18 anni.
- Traumi fisici e psichici sollevano il tema del supporto alle vittime di maxi-emergenze.
La ricostruzione di una notte cancellata dal trauma
Nell’intervista a Repubblica, Francesca Aldè spiega di non avere immagini nitide da “quando tutto ha iniziato a bruciare”.
“Ho rimosso tutto, mi resta solo qualche flash”, racconta, descrivendo una memoria che si interrompe poco prima che il locale di Crans-Montana venga avvolto dalle fiamme.
La ragazza aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado e la rottura dei legamenti; dopo un periodo al San Raffaele di Milano è stata riportata a casa per ridurre il rischio di infezioni. Alcuni dettagli le sono stati riferiti da altri sopravvissuti: le avrebbero sentito gridare “fuoco!” e incitare tutti a uscire.
Di quei minuti ricorda solo frammenti: la spinta mentre correva, la rotula uscita che si è rimessa da sola per riuscire a camminare, le gocce di schiuma bollente sulla pelle, il ritorno a casa “mezza nuda, senza una scarpa e sotto shock”. Ora chiede ai genitori di poter vedere le immagini dell’incendio: “Ad agosto divento maggiorenne e lo desidero. Non voglio che quei ricordi riaffiorino all’improvviso quando non sono pronta. Mi fanno paura”.
Il nodo della memoria e il futuro delle vittime di Crans-Montana
Il caso di Francesca Aldè evidenzia come un maxi-incendio non produca solo vittime immediate, ma anche traumi a lungo termine, fisici e psichici.
La rimozione selettiva del ricordo è una reazione frequente nei disturbi post-traumatici, soprattutto tra i più giovani.
La richiesta di vedere i video del rogo di Crans-Montana mostra la volontà della ragazza di riappropriarsi della propria storia, pur temendo l’impatto emotivo. Nei prossimi mesi l’evoluzione dei percorsi terapeutici, insieme agli sviluppi giudiziari sul disastro del locale Le Constellation, sarà decisiva per definire responsabilità, risarcimenti e modelli di assistenza alle vittime di eventi estremi.
FAQ
Chi è Francesca Aldè e perché è coinvolta nell’incendio
È una ragazza italiana di 17 anni, ferita nel rogo del locale Le Constellation a Crans-Montana durante il Capodanno.
Quante vittime ha causato l’incendio di Crans-Montana
L’incendio ha provocato 41 morti e 115 feriti, secondo le stime ufficiali diffuse dalle autorità svizzere competenti.
Perché Francesca Aldè vuole vedere i video dell’incendio
Vuole vedere i video al compimento dei 18 anni per ricostruire consapevolmente la memoria dell’evento e gestire il trauma.
Quali sono le principali conseguenze fisiche riportate da Francesca Aldè
Ha subito ustioni di secondo e terzo grado e la rottura dei legamenti, con cure specialistiche al San Raffaele di Milano.
Da quali fonti è stata ricostruita la vicenda dell’incendio
La vicenda è stata ricostruita da una elaborazione congiunta di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



