Social impazziscono mentre Alex Honnold sorprende tutti scalando il grattacielo Taipei

Indice dei Contenuti:
Social media reacts as Alex Honnold climbs Taipei 101 skyscraper
La scalata che ha fermato il web
Sabato sera migliaia di utenti hanno seguito in diretta su Netflix l’impresa di Alex Honnold, che ha risalito senza corde il grattacielo Taipei 101. L’edificio di Taipei, alto 508 metri (1.667 piedi) e per anni il più alto del mondo, è diventato il nuovo teatro urbano di uno degli atleti più estremi della storia dell’arrampicata.
In poco più di 90 minuti, il climber statunitense ha completato l’ascensione in free solo, privo di imbrago e protezioni, affidandosi solo a mani, piedi e a una concentrazione assoluta. Le immagini in live streaming hanno mostrato la progressione regolare sulla facciata di vetro e acciaio, apparentemente “di routine”, in un contesto dove l’errore non è contemplato.
Al momento dello sbarco in cima, l’unico commento di Honnold, un laconico “Sick”, è diventato istantaneamente citazione virale, sintetizzando per il pubblico globale la miscela di follia calcolata e controllo tecnico che ha caratterizzato l’impresa.
Reazioni social tra stupore e panico
Sui social network, da X a Instagram fino a TikTok, clip e screenshot della scalata sono circolati a ritmo vertiginoso, nonostante diversi post originali risultassero rapidamente rimossi o non disponibili. I commenti oscillavano fra l’ammirazione assoluta per la performance atletica e un panico quasi fisico di fronte all’idea di vedere un uomo di 40 anni aggrappato a centinaia di metri d’altezza senza alcun margine di sicurezza.
Molti utenti hanno definito l’evento “irreale”, sottolineando come un’impresa potenzialmente mortale fosse confezionata come intrattenimento live in prima serata, in linea con la tendenza delle piattaforme streaming a trasformare lo sport estremo in spettacolo globale. Altri hanno ironizzato sul contrasto fra l’enormità dell’azione e il tono dimesso del protagonista, capace di mantenere una calma glaciale mentre il pubblico a casa “sudava freddo”.
Il risultato è stato un caso di studio di cultura digitale: un mix di epica sportiva, meme istantanei e discussioni su limiti etici e narrativi dell’intrattenimento ad alto rischio, con un engagement che ha proiettato l’evento ai vertici delle tendenze internazionali.
Dal mito di El Capitan alla sfida urbana
Per chi conosce la carriera di Alex Honnold, la scalata del grattacielo di Taipei rappresenta un nuovo capitolo coerente più che una deviazione improvvisa. L’atleta è diventato celebre per l’ascensione in free solo di El Capitan nello Yosemite National Park, una parete di quasi 1.000 metri raccontata nel documentario “Free Solo”, vincitore dell’Oscar nel 2018.
Quell’impresa aveva già acceso un dibattito globale su coraggio, ossessione e accettazione del rischio estremo. La salita di Taipei 101, trasmessa live e mediata dai social, sposta ora lo scenario dalla roccia alla giungla urbana, mantenendo però la stessa logica di preparazione maniacale e controllo psicologico.
Gli esperti sottolineano che Honnold non è un “incosciente”, ma un professionista che lavora su analisi millimetriche di ogni appiglio, allenamento mirato e gestione della paura. Ciò non impedisce, tuttavia, che una parte del pubblico percepisca queste imprese come “pazzia lucida”, interrogandosi sul confine tra ispirazione sportiva, rischio personale e sfruttamento spettacolare del pericolo in chiave mediatica.
FAQ
D: Chi è Alex Honnold?
R: È un alpinista e free solo climber statunitense, noto per ascensioni senza corda su grandi pareti come El Capitan nello Yosemite.
D: Quanto è alto il Taipei 101?
R: Il grattacielo misura circa 508 metri, pari a 1.667 piedi, e per anni è stato l’edificio più alto del mondo.
D: Ha usato qualche tipo di sicurezza durante la scalata?
R: No, la salita è stata eseguita in free solo, senza corde, imbraghi o sistemi di protezione.
D: Quanto è durata l’ascensione trasmessa su Netflix?
R: La scalata si è conclusa in poco più di 90 minuti, dall’inizio dell’azione fino al raggiungimento della sommità.
D: Qual è stata la reazione principale sui social?
R: Prevalevano stupore, ansia e ammirazione, con numerosi utenti che descrivevano l’evento come “surreale” e “terrorizzante da guardare”.
D: Perché Alex Honnold è famoso nel mondo dell’arrampicata?
R: Per aver compiuto imprese estreme in free solo, tra cui la salita di El Capitan raccontata nel documentario premiato agli Oscar “Free Solo”.
D: Qual è la fonte giornalistica originale che ha raccontato l’evento?
R: L’episodio è stato descritto in dettaglio in un articolo di Chance Townsend pubblicato su Mashable, testata specializzata in cultura digitale e tecnologia.
D: Cosa rende diversa questa scalata rispetto alle sue imprese su roccia?
R: Il contesto urbano, la diretta globale su piattaforma streaming e l’enorme eco social trasformano un atto sportivo estremo in un fenomeno culturale e mediatico.




