Smartphone: l’errore che rovina la batteria, ecco perché non dovresti mai spegnerlo di notte
Indice dei Contenuti:
Perché non spegnere il modem di notte
Spegnere e riaccendere il modem con frequenza, soprattutto di notte, è una pratica controproducente. Gli apparati domestici sono progettati per funzionare 24/7, garantendo stabilità di linea e gestione costante del traffico dati senza interruzioni. Ogni ciclo ON/OFF genera stress termico sui componenti interni, accelerando l’usura e riducendo l’affidabilità nel tempo.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Lasciarlo acceso è meno gravoso per l’hardware rispetto a riavvii continui, analogamente al dibattito sulle app degli smartphone: chiudere e riaprire di continuo non migliora prestazioni né efficienza. La continuità operativa preserva la sincronizzazione con la rete e limita ritardi o riconfigurazioni indesiderate alla riaccensione, che possono impattare la qualità della connessione.
Un modem sempre attivo mantiene stabile la linea e previene riavvii aggiuntivi dovuti a negoziazioni lente con il provider. Inoltre, evita interruzioni improvvise per i dispositivi connessi che richiedono disponibilità costante, come sistemi di monitoraggio o sensori domestici. In sintesi, la routine di spegnimento notturno non porta benefici tangibili e può compromettere la durata e l’affidabilità dell’apparato.
Consumi energetici e falsi risparmi
Il consumo di un modem domestico standard si attesta in media tra 10 e 12 watt, una soglia che incide pochissimo sulla bolletta annuale. Parliamo di una spesa inferiore a quella di molti elettrodomestici in standby, dunque spegnerlo la notte non produce un risparmio significativo. L’idea di tagliare i costi interrompendo la corrente è un falso mito che, nei fatti, non regge all’analisi dei dati reali.
Il costo annuale di esercizio, a parità di tariffe medie, resta nell’ordine di pochi euro e in diversi casi sotto l’euro per l’energia effettivamente assorbita. I cicli di spegnimento, invece, possono introdurre disservizi: alla riaccensione la linea deve risincronizzarsi, con tempi variabili e possibili ulteriori reboot, impattando la fruizione quotidiana. Il bilancio economico e operativo pende nettamente verso il mantenimento continuo dell’alimentazione.
Chi punta al risparmio dovrebbe piuttosto ottimizzare altre voci più energivore in casa, lasciando il modem sempre attivo per preservare stabilità e durata dell’hardware. Ridurre l’uso di standby superflui su apparecchi più esigenti porta benefici concreti, mentre l’interruzione notturna del router non cambia la bolletta ma può degradare l’esperienza di connessione.
FAQ
- Il modem consuma molto se lasciato sempre acceso?
No, un modem standard assorbe circa 10–12 W, con impatto minimo in bolletta. - Spegnerlo di notte fa risparmiare?
Il risparmio è trascurabile e spesso nullo rispetto ai disagi alla riaccensione. - Lo spegnimento frequente può danneggiare l’hardware?
Sì, i cicli ON/OFF aumentano lo stress termico e l’usura dei componenti. - Meglio ottimizzare altri consumi domestici?
Sì, conviene agire su dispositivi con standby più energivori. - La risincronizzazione alla riaccensione è immediata?
No, può richiedere tempo e causare ulteriori riavvii. - Il modem va trattato come PC e smartphone?
No, ha logiche diverse: il modem è progettato per operare 24/7. - Qual è la fonte che smonta il falso risparmio?
L’analisi riprende i dati operativi citati da MisterGadget.tech, che evidenziano consumi minimi dei router domestici.
Sicurezza, aggiornamenti e continuità di servizio
Mantenere il modem acceso assicura patch e firmware notturni, spesso distribuiti quando la rete è meno trafficata. Spegnerlo interrompe il ciclo di aggiornamento, lasciando scoperte vulnerabilità e ritardando miglioramenti di stabilità e prestazioni. La sicurezza non si ottiene togliendo corrente, ma con password robuste, crittografia attiva e update regolari.
Una rete sempre operativa è cruciale per dispositivi smart: telecamere, sensori e sistemi di allarme richiedono connettività continua per notifiche e registrazioni. L’assenza di linea, anche per poche ore, può creare buchi nei log e allarmi mancati. La riaccensione obbliga inoltre a nuove negoziazioni di linea, con potenziali ritardi e riconfigurazioni inattese.
Per ridurre i rischi: abilitare WPA2/WPA3, cambiare le credenziali di default, disattivare WPS, attivare aggiornamenti automatici e monitorare i dispositivi connessi. Quando necessario, preferire un riavvio controllato programmato piuttosto che lo spegnimento prolungato. La continuità del modem tutela l’ecosistema domestico e mantiene la rete pronta per interventi di sicurezza e manutenzione remota del provider.




