Sinner shockato dal dilettante Smith con One Point Slam prima dell’Australian Open: ecco cosa è successo

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Sconvolgimento del torneo lampo
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Jordan Smith, dilettante australiano e campione del Nuovo Galles del Sud, ha ribaltato i pronostici trionfando nel “One Point Slam” alla Rod Laver Arena gremita, incassando 1 milione di dollari australiani. In una serata a eliminazione secca, ha costruito una corsa impeccabile battendo in sequenza nomi di peso fino a superare in finale la numero 117 WTA Joanna Garland. “Ero nervoso, ma felice di essere qui”, ha dichiarato, anticipando l’uso della vincita per comprare una casa.
Il tabellone ha radunato 24 professionisti di primo piano e 24 tra dilettanti e jolly, con stelle come Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Iga Swiatek e Coco Gauff. Le 16 teste di serie hanno avuto l’accesso diretto al secondo round, poi la gara è virata in un tabellone stile Slam dai sedicesimi, con il ritmo serrato di un solo punto per incontro.
Nel percorso verso il titolo, Smith ha eliminato Sinner e Amanda Anisimova, quindi ha chiuso contro Garland, protagonista a sua volta di vittorie illustri su Alexander Zverev, Nick Kyrgios e Maria Sakkari. Tra le cadute eccellenti: Alcaraz contro Sakkari, Daniil Medvedev ko con Anisimova e poi fermato da Smith, mentre Swiatek ha ceduto a Pedro Martinez.
Regole uniche e formato a morte improvvisa
Ogni incontro si decideva in un singolo punto: chi vince avanza, chi perde è eliminato, senza appello. Invece del sorteggio tradizionale con la moneta, la battuta veniva assegnata tramite “sasso, carta, forbici”, scelta utile a comprimere i tempi e accentuare l’imprevedibilità.
Per riequilibrare il gap con i professionisti, ai dilettanti erano concessi due servizi, mentre gli atleti ATP e WTA ne avevano uno soltanto: un handicap mirato a livellare il campo e favorire upset istantanei. Dopo il primo scaglione con le 16 teste di serie già proiettate al secondo turno, il tabellone si è strutturato come un classico Slam dai sedicesimi, ma compresso all’estremo.
La formula a “morte improvvisa” ha esaltato riflessi, prima palla e nervi saldi, penalizzando chi entra lentamente nel match. Il risultato: ritmo televisivo, zero pause, decisioni prese in pochi secondi e massima esposizione al rischio per i big. Come ha rimarcato il capo di Tennis Australia Craig Tiley, “un punto, un colpo alla gloria”: tennis essenziale, rapido, “senza filtri” e accessibile, con 24 pro e 24 tra dilettanti e jolly a spartirsi la scena alla Rod Laver Arena sold out.
FAQ
- Che cos’è il “One Point Slam”? Un evento dove ogni match si decide su un solo punto a eliminazione diretta.
- Come si decide chi serve? Tramite “sasso, carta, forbici”, non con il lancio della moneta.
- Qual è l’handicap per i professionisti? I pro ATP/WTA hanno un solo servizio; i dilettanti ne hanno due.
- Quanti partecipanti? 48 totali: 24 professionisti e 24 tra dilettanti e jolly.
- Qual era la struttura del tabellone? 16 teste di serie direttamente al secondo turno, poi formato tipo Slam dai sedicesimi.
- Dove si è giocato? Alla Rod Laver Arena, con tutto esaurito.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni derivano dalla copertura riportata da media internazionali, includendo dichiarazioni del capo di Tennis Australia Craig Tiley.
Impatto sull’avvicinamento agli Australian Open
Per i top player come Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev, il format a punto secco non altera i carichi di lavoro ma stressa gestione della pressione e qualità della prima palla: errori iniziali si pagano subito, utile promemoria tattico a ridosso di Melbourne Park.
Le sconfitte lampo di big e l’exploit del dilettante Jordan Smith confermano che l’imprevedibilità del singolo scambio può azzerare le gerarchie, senza riflettere necessariamente il livello su cinque set. I tecnici leggono il risultato come banco di prova mentale più che come indicatore di forma fisica.
Per il pubblico, l’evento accelera l’hype pre-Slam e allarga la base coinvolgendo amatori e jolly, un asset promozionale per Tennis Australia. Dichiarazioni di Craig Tiley ribadiscono il valore spettacolare: ritmo televisivo e accessibilità, senza stravolgere la preparazione dei professionisti, che restano concentrati sui tabelloni tradizionali in partenza domenica.
FAQ
- Il risultato del “One Point Slam” incide sul seeding dell’Australian Open? No, è un’esibizione senza effetti sul tabellone ufficiale.
- Che tipo di benefici offre ai pro? Affina gestione pressione e concentrazione sulla prima palla.
- Le sconfitte dei big sono preoccupanti? No, riflettono il rischio del punto secco, non la tenuta su più set.
- Qual è il vantaggio per i dilettanti? Dispongono di due servizi, riducendo il gap con i pro.
- Come reagisce il pubblico in vista del torneo? Aumentano attenzione e interesse verso il main draw.
- Quando iniziano gli Australian Open? Domenica, a Melbourne Park.
- Fonte giornalistica citata? Dati e dichiarazioni provengono dalla copertura dei media internazionali e dalle parole del capo di Tennis Australia Craig Tiley.




