Signorini interrogato in Procura a Milano: respinge accuse di violenza ed estorsione, svolta nell’indagine

Indice dei Contenuti:
Audizione in procura e dichiarazioni di Signorini
Alfonso Signorini è arrivato in Procura di Milano intorno alle 10 e ha lasciato il Palazzo di giustizia alle 14, dopo circa tre ore di confronto con i magistrati, interrotto da un blackout che ha rallentato la stampa del verbale.
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Il conduttore si è presentato spontaneamente per rendere dichiarazioni, accompagnato dagli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, e ha risposto anche a domande di chiarimento poste dai pm.
All’esito dell’audizione, ha respinto le contestazioni: «Non ho commesso nessuna violenza né estorsione», rivendicando la correttezza del proprio operato e definendo la sua versione in netto contrasto con la querela.
Le accuse di Medugno e il ruolo dei pm
La denuncia di Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip 2021-2022, ha dato origine al fascicolo per violenza sessuale ed estorsione a carico di Alfonso Signorini, iscritto per atto dovuto il 30 dicembre.
Medugno è assistito dagli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella, mentre l’inchiesta è coordinata dai pm Alessandro Gobbis e Letizia Mannella, responsabile del pool sui reati sessuali, con la supervisione del procuratore Marcello Viola.
Le contestazioni mosse dal querelante sono oggetto di verifica incrociata con le dichiarazioni rese da Signorini e con i materiali già acquisiti nei procedimenti collegati.
Il contesto mediatico e il caso Corona
Al centro del clamore pubblico ci sono le chat rilanciate dal format Falsissimo di Fabrizio Corona, in cui si ipotizza un presunto “sistema” di favori sessuali per la selezione dei concorrenti del Grande Fratello.
Alfonso Signorini ha sempre negato tali ricostruzioni, definendole infondate e non rispondenti ai fatti.
Il conduttore, dopo l’esplosione mediatica del caso, si è autosospeso dagli impegni televisivi con Mediaset, mantenendo la direzione editoriale del settimanale Chi.
Nello stesso perimetro investigativo, Fabrizio Corona è indagato per revenge porn su querela di Signorini, con sequestri di foto, video e chat disposti dagli inquirenti.
Tali materiali, secondo la ricostruzione, avrebbero contribuito alla decisione di Antonio Medugno di presentare denuncia.
La risonanza sui social e nei programmi online ha amplificato le posizioni contrapposte, imponendo verifiche puntuali su ogni contenuto diffuso.
Gli sviluppi procedurali e i passi successivi
L’audizione di Signorini si è svolta a porte chiuse, con accesso laterale al Palazzo di giustizia e una sospensione per blackout che ha ritardato la stampa del verbale.
Nei prossimi giorni gli inquirenti ascolteranno Antonio Medugno secondo le procedure del codice rosso.
Parallelamente proseguono gli accertamenti sui materiali sequestrati nel fascicolo per revenge porn.
Gli atti confluiranno in un quadro unitario per confrontare le versioni e valutare eventuali iniziative garantite dalla legge.
In questo contesto è stata resa nota la posizione dell’ex concorrente Gianluca Costantino, che con l’avvocato Leonardo D’Erasmo valuta una possibile denuncia.
La Procura di Milano mantiene il coordinamento operativo e scandisce i tempi dell’istruttoria.
FAQ
- Chi è indagato nella vicenda?
Alfonso Signorini per violenza sessuale ed estorsione; Fabrizio Corona per revenge porn.
- Qual è l’origine dell’indagine principale?
La querela presentata da Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip.
- Chi coordina l’inchiesta a Milano?
I pm Alessandro Gobbis e Letizia Mannella, con la Procura guidata da Marcello Viola.
- Perché è stato sequestrato materiale digitale?
Nell’ambito del fascicolo per revenge porn che coinvolge Fabrizio Corona.
- Qual è la posizione pubblica di Signorini?
Ha respinto tutte le accuse e si è autosospeso dagli impegni televisivi con Mediaset.
- Quali sono i prossimi passi investigativi?
L’audizione di Antonio Medugno e l’analisi dei materiali sequestrati per verifiche incrociate.
Gli sviluppi procedurali e i passi successivi
Gli inquirenti completeranno le audizioni garantite dal codice rosso, dando priorità alla testimonianza di Antonio Medugno e all’esame delle chat acquisite.
Gli incroci tra verbali, metadati e sequestri digitali saranno utilizzati per verificare tempi, luoghi e coerenza dei racconti.
Eventuali discrepanze saranno oggetto di richieste di integrazione o di nuovi atti istruttori.
Per il fascicolo su revenge porn a carico di Fabrizio Corona, la Procura di Milano valuterà ulteriori perizie forensi su foto e video per accertarne provenienza, integrità e diffusione.
La documentazione potrà confluire in rogatorie interne per recuperare copie server o backup.
Il materiale confluirà in un dossier separato ma coordinato rispetto al procedimento su Alfonso Signorini.
Gli esiti delle perizie e delle testimonianze determineranno l’eventuale richiesta di misure cautelari o l’archiviazione, secondo i criteri di gravità indiziaria e necessità.
È previsto l’ascolto di ulteriori persone informate sui fatti, compresi tecnici che hanno trattato i contenuti digitali.
Restano possibili confronti allargati tra le parti per chiarire divergenze emerse nei verbali.
L’eventuale iniziativa di Gianluca Costantino, assistito dall’avvocato Leonardo D’Erasmo, sarà esaminata separatamente ma con valutazione di connessione oggettiva.
La scansione delle attività rimane sotto il coordinamento dei pm Alessandro Gobbis e Letizia Mannella, con aggiornamenti cadenzati sui risultati.
Qualsiasi decisione sull’azione penale seguirà l’analisi integrale degli atti e degli esiti tecnici.
FAQ
- Quali atti sono previsti a breve?
L’audizione di Antonio Medugno, l’analisi delle chat e perizie sui materiali sequestrati.
- Chi coordina i procedimenti collegati?
I pm Alessandro Gobbis e Letizia Mannella presso la Procura di Milano.
- Il fascicolo su revenge porn è separato?
Sì, è autonomo ma coordinato con l’indagine su Alfonso Signorini per connessioni probatorie.
- Quali esiti sono possibili?
Richiesta di misure cautelari, ulteriori atti istruttori o archiviazione, in base agli indizi raccolti.
- Che ruolo hanno le perizie forensi?
Accertare autenticità, provenienza e diffusione di foto, video e chat sequestrati.
- La posizione di Gianluca Costantino incide?
Eventuali nuove denunce saranno valutate separatamente, con possibili connessioni agli atti in corso.




