Signorini chiede lo stop alla trasmissione di Corona, scontro legale acceso sulla prossima puntata

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Scontro legale sul format online
Gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, legali di Alfonso Signorini, hanno depositato al Tribunale civile di Milano un’istanza d’urgenza per ottenere un provvedimento di inibitoria contro la prossima puntata del format web “Falsissimo” di Fabrizio Corona, in calendario il 26 gennaio. Nel mirino anche la ripubblicazione delle puntate precedenti e di eventuali estratti online.
Il contenzioso nasce dagli attacchi del conduttore del programma digitale, che ha imputato al giornalista televisivo un presunto “sistema di ricatti e favori sessuali”. Secondo la difesa del volto di Canale 5, tali affermazioni ledono gravemente onore e reputazione, aggravate dalla diffusione virale via social e piattaforme video.
I giudici civili dovranno ora valutare se sussistano i presupposti per limitare la circolazione dei contenuti contestati, intervenendo prima della messa online della nuova puntata.
L’indagine penale e le versioni a confronto
Il conduttore televisivo è stato ascoltato il 7 gennaio dai pm di Milano, su sua stessa richiesta, in relazione alla denuncia per violenza sessuale ed estorsione presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. Il giornalista ha respinto punto per punto le accuse, offrendo ai magistrati una ricostruzione alternativa dei fatti e chiedendo un rapido chiarimento giudiziario.
Medugno, sentito successivamente, ha confermato davanti agli inquirenti il contenuto della querela, irrigidendo il quadro probatorio e cristallizzando due narrazioni radicalmente opposte. Parallelamente, Corona risulta indagato in un diverso filone per presunto revenge porn, ed è stato interrogato a fine dicembre.
L’intreccio tra procedimento penale e scontro mediatico rende particolarmente delicato il bilanciamento tra diritto di cronaca, libertà d’espressione e tutela dell’onore.
Udienza cruciale e comunicazione social
L’udienza civile è fissata per il 22 gennaio davanti al Tribunale di Milano, chiamato a decidere se sospendere la diffusione della nuova puntata di “Falsissimo” e vietare il riutilizzo di contenuti già andati online. Il collegio dovrà valutare urgenza, fumus diffamatorio e rischio di danno irreparabile all’immagine del conduttore televisivo.
Nel frattempo, l’ex “re dei paparazzi” ha rilanciato la sfida su Instagram, scrivendo “Ci vediamo giovedì in udienza, non vedo l’ora” e annunciando l’episodio intitolato “Il prezzo del successo – parte finale”. La comunicazione social diventa così parte integrante della strategia mediatica e processuale.
Il caso, già al centro del dibattito sui talk show, è destinato a pesare su giurisprudenza e prassi nella regolazione dei format d’inchiesta online.
FAQ
- Qual è l’obiettivo principale dell’istanza presentata dai legali di Alfonso Signorini?
Chiedere al Tribunale civile di Milano di bloccare la messa online della prossima puntata di “Falsissimo” e la ripubblicazione dei contenuti precedenti, ritenuti lesivi della reputazione del loro assistito.
- Perché il caso coinvolge anche la magistratura penale?
Perché esiste una denuncia per violenza sessuale ed estorsione contro il conduttore tv, presentata da Antonio Medugno, sulla quale indagano i pm di Milano con interrogatori e accertamenti autonomi.
- Che ruolo ha Fabrizio Corona in questa vicenda?
È autore e conduttore del format web “Falsissimo”, da cui partono le accuse mediatiche, ed è indagato in un altro procedimento per presunto revenge porn, distinto dal fascicolo principale.
- Cosa dovranno valutare i giudici civili nell’udienza del 22 gennaio?
La sussistenza dei requisiti per una misura cautelare: urgenza, plausibilità del danno all’onore e rischio di pregiudizio irreparabile derivante dalla diffusione online dei contenuti.
- Qual è la posizione processuale di Antonio Medugno?
È persona offesa e querelante; ha confermato davanti ai magistrati la versione già depositata, rafforzando l’impianto accusatorio in sede penale.
- In che modo i social network influenzano il procedimento?
Amplificano le accuse in tempo reale, incidendo sulla reputazione pubblica dei protagonisti e rendendo ancora più urgente, per la difesa, un intervento inibitorio sui contenuti diffusi.
- Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
Le informazioni derivano da un lancio dell’agenzia di stampa ANSA, come indicato dalla dicitura “Riproduzione riservata © Copyright ANSA” a margine del pezzo pubblicato sul sito ufficiale ansa.it.




