Sempio ricostruisce l’ingresso in casa Poggi e la frase choc che riaccende i dubbi sull’omicidio
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Intercettazioni su Andrea Sempio riaprono il caso Garlasco: cosa emerge davvero
Chi indagano oggi i pm di Pavia? Il 38enne Andrea Sempio, amico di gioventù di Marco Poggi, è al centro della nuova ipotesi accusatoria per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
Che cosa cambia? Una rilettura di intercettazioni ambientali del 2017, incrociata con una nuova consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo, ridefinisce orari e possibili movimenti.
Dove e quando? Tutto ruota alla mattina del 13 agosto 2007, nella villetta dei Poggi, e alle frasi pronunciate da Sempio in un audio dell’8 febbraio 2017.
Perché è rilevante? Perché, secondo i magistrati, quelle parole collegherebbero direttamente Sempio alla scena del crimine, mentre rafforzano l’alibi di Alberto Stasi, oggi indicato come “totalmente scagionato” dai pm.
In sintesi:
- Nuova lettura di intercettazioni del 2017 rilancia i sospetti su Andrea Sempio.
- La ricostruzione medico-legale di Cristina Cattaneo sposta l’orario della morte di Chiara Poggi.
- I pm ritengono “irragionevole” la colpevolezza di Alberto Stasi alla luce degli orari.
- L’intercettazione su “alle nove e mezza” diventa nodo centrale dell’inchiesta.
Nell’intercettazione ambientale dell’8 febbraio 2017, durata circa nove minuti, Andrea Sempio pronuncia frasi frammentarie ma ritenute cruciali dagli inquirenti.
Nella trascrizione, Sempio dice: “E’ successo qualcosa quel giorno … inc … era sempre lì a casa … inc … io non so se lei ha detto che lavorava … inc … però cazzo, oh … inc … alle nove e mezza (9.30) a casa… inc”.
Per la Procura, quel riferimento temporale va letto insieme alla successiva conversazione del 14 aprile 2025, in cui l’indagato parla – secondo l’accusa – delle telefonate a casa di Chiara, di un video intimo e del rifiuto opposto dalla studentessa.
Nuovi orari, alibi e ruolo delle intercettazioni nel caso Garlasco
Nell’ultima informativa, l’aggiunto Stefano Civardi e le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza collegano il “alle nove e mezza” di Sempio all’orario d’ingresso nella villetta di Garlasco.
La nuova consulenza di Cristina Cattaneo stabilisce che Chiara Poggi disattivò l’allarme domestico alle 9.12. Per i medici legali, tra inizio digestione della colazione e decesso trascorrono almeno 30 minuti: alle 9.45, quindi, Chiara era ancora viva.
Da qui la conclusione della Procura di Pavia: risulterebbe “del tutto irragionevole” attribuire l’omicidio a chi, come Alberto Stasi, alle 9.35 era “a casa propria davanti al proprio computer”, a 1,7 chilometri dalla vittima. Stasi viene indicato come titolare di un “alibi” pienamente compatibile con i dati informatici.
Per contro, Sempio non avrebbe un analogo margine temporale.
Secondo l’ipotesi accusatoria, egli si sarebbe presentato in casa Poggi attorno alle 9.30, compatibilmente con la frase intercettata, per poi telefonare alle 9.58 all’amico Mattia Capra, come emerge dai tabulati.
La fase di colluttazione, aggressione e omicidio sarebbe durata, per gli esperti, tra i 15-20 minuti, un intervallo che combacia con questa scansione oraria.
Gli inquirenti escludono inoltre che la sera precedente vi sia stato fra Chiara e Stasi alcun “evento drammatico”, “scoperta scandalosa” o “litigio passionale”. Una consulenza informatica certifica come la giovane abbia semplicemente aperto la cartella “immagini”, scaricato foto del viaggio a Londra e contribuito alla stesura della tesi del fidanzato, poi proseguita da lui al rientro.
Gli scenari futuri tra processo mediatico e nuove valutazioni giudiziarie
La nuova lettura delle intercettazioni e dei dati medico-legali apre prospettive processuali inedite per il delitto di Garlasco.
Il presunto coinvolgimento di Andrea Sempio, già al centro di un’inchiesta per corruzione della Procura di Brescia, impone ora una verifica incrociata di tutti gli atti, vecchi e nuovi.
Le valutazioni su attendibilità, contesto e completezza dei dialoghi registrati saranno decisive per comprendere se si tratti di semplici soliloqui confusi o di ammissioni indirette.
L’esito di queste analisi, atteso nei prossimi mesi, potrebbe ridefinire non solo le responsabilità individuali, ma anche l’equilibrio tra verità processuale, narrazione mediatica e percezione pubblica di uno dei casi più controversi della cronaca giudiziaria italiana recente.
FAQ
Chi è oggi il principale indagato nel nuovo filone del caso Garlasco?
Attualmente il principale indagato è Andrea Sempio, amico di gioventù di Marco Poggi, ritenuto potenzialmente presente nella villetta la mattina del delitto.
Perché le nuove consulenze escludono la responsabilità di Alberto Stasi?
Le consulenze medico-legali e informatiche indicano che alle 9.35 Alberto Stasi era al computer, lontano 1,7 chilometri, con orari incompatibili con l’omicidio.
Che ruolo hanno le intercettazioni del 2017 su Andrea Sempio?
Le intercettazioni del 2017, con il riferimento alle “nove e mezza”, sono lette dai pm come indizio temporale d’accesso alla casa di Chiara Poggi.
Cosa sostiene la nuova consulenza di Cristina Cattaneo sull’ora della morte?
La consulenza di Cristina Cattaneo colloca la morte non prima delle 9.45, considerando allarme disattivato alle 9.12 e tempi minimi di digestione.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



