Sempio a Verissimo sorprende tutti: tra lacrime, rinvio a giudizio e il sogno di diventare papà
Indice dei Contenuti:
Confessioni e attese giudiziarie
Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, a Verissimo ha definito il 2025 “l’anno più difficile” della sua vita, il terzo tornante di una vicenda che dice di vivere in sospensione. Racconta lo shock della notifica d’indagine e il peso di comunicarlo alla famiglia: “Ci siamo di nuovo dentro”. Distingue due piani: quello giudiziario, “lineare”, in attesa degli esiti dell’incidente probatorio, e quello mediatico, dove parla di “tifoserie” e di un pubblico che “vuole un colpevole”.
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Sull’iter processuale afferma: “Ci aspettiamo un rinvio a giudizio”, precisando che la difesa punta al proscioglimento. Ribadisce di non temere un eventuale “supertestimone” e sollecita che chiunque abbia elementi si faccia avanti. Sull’onda della gogna mediatica, sostiene che anche prove che confermano le sue versioni non scalfiscono i pregiudizi di chi auspica una condanna.
Rivendica trasparenza sui documenti e sugli atti consegnati, compreso lo scontrino del parcheggio a Vigevano, depositato quando richiesto. Sulla vicenda parallela che coinvolge il padre per presunta corruzione, parla di movimenti di denaro destinati agli avvocati e ne ridimensiona le cifre. Conclude con una certezza: alla domanda su chi abbia ucciso Chiara Poggi, risponde “Alberto Stasi”.
Prove contestate e versione personale
Sulle tracce genetiche sotto le unghie di Chiara Poggi, Andrea Sempio richiama la perizia: materiale “degradato” e dunque non utilizzabile, pur a fronte di una compatibilità teorica con la linea maschile familiare. Sottolinea che la genetista esclude attribuzioni certe, smontando letture definitive.
Riguardo all’“impronta 33” sul muro, minimizza: non sarebbe insanguinata e si troverebbe su una parete con altre tracce, elementi che a suo dire indeboliscono ogni sovrapposizione con il suo profilo. Ricorda di essere sceso in cantina “tre-quattro volte” e di aver frequentato gli ambienti della casa, eccetto la stanza dei genitori, circostanza che spiegherebbe eventuali segni di passaggio.
Smentisce rapporti con Chiara oltre i saluti, rivendicando invece l’amicizia con il fratello. Sullo scontrino del parcheggio di Vigevano, ribadisce che lo conservò per coerenza con le dichiarazioni, consegnandolo quando richiesto dagli inquirenti, come altri hanno fatto.
Interpellato sul presunto “supertestimone” che metterebbe in crisi il suo alibi, dice di non temere nulla: chi ha visto parli. Quanto al biglietto nei rifiuti con la frase “fatto cose inimmaginabili”, lo interpreta come sfogo personale, non collegato al delitto, coerente con appunti e diari usati per liberarsi di pesi emotivi.
Vita sospesa e desiderio di futuro
Nel salotto di Verissimo, Andrea Sempio ammette la stanchezza di un’esistenza congelata dall’indagine, interrotta da attese e verifiche continue. Il ritorno pubblico lo espone, ma ribadisce di voler restare lucido, distinguendo il processo dalle narrazioni parallele. La commozione affiora solo dopo il messaggio di un amico di liceo: occhi lucidi, nessuna lacrima, segno di un controllo emotivo che dice di difendere da anni.
Parla di progetti rinviati e di una quotidianità che considera “sospesa”, tra lavoro, studi legali e smentite. Riconosce che non aver costruito una famiglia in questi anni sia stato, forse, un riparo dal caos giudiziario. E tuttavia non rinuncia a un orizzonte personale: “Mi piacerebbe dare ai miei un nipotino”, afferma, collegando il desiderio di normalità alla chiusura della vicenda.
La prospettiva resta condizionata dagli esiti dell’incidente probatorio e dalle prossime mosse della Procura. In pubblico misura le parole, in privato dice di affidarsi alla rete di affetti che gli è rimasta vicino. L’obiettivo dichiarato è tornare a una vita ordinaria, lontana da sospetti e telecamere, senza rinnegare la propria posizione processuale.
FAQ
- Chi è Andrea Sempio?
Unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. - Cosa ha dichiarato a Verissimo sul suo stato d’animo?
Ha definito il 2025 l’anno più difficile e ha raccontato una vita in sospensione. - Qual è la sua posizione sulle prove genetiche?
Sostiene che il materiale sotto le unghie fosse degradato e non attribuibile. - Che cosa dice sull’impronta 33?
La ritiene non insanguinata e su una parete con altre tracce, quindi non conclusiva. - Ha rapporti pregressi con Chiara Poggi?
No, afferma di averla incrociata solo saltuariamente, amico del fratello. - Quali sono i suoi progetti personali?
Vorrebbe costruirsi una famiglia e “dare un nipotino” ai genitori quando la vicenda sarà chiusa. - Fonte giornalistica di riferimento?
Testata/portale di ispirazione: corriere.it




