Sempio a Verissimo shock: cachet nel mirino, retroscena inediti e risposta secca alle accuse di Corona

Indice dei Contenuti:
Smentita del cachet a Verissimo
Andrea Sempio è intervenuto a Verissimo senza percepire alcun compenso. Le voci di un presunto cachet, esplose sui social durante l’intervista condotta da Silvia Toffanin, sono state smentite da più fonti giornalistiche indipendenti. L’ospitata, riferiscono, è avvenuta a titolo completamente gratuito.
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Il caso è deflagrato dopo una storia Instagram di Fabrizio Corona, che ha insinuato un pagamento per alzare gli ascolti. La narrazione è stata subito respinta: non risulta alcun rimborso spese né forme indirette di compenso riconosciute a Sempio.
Giuseppe Candela (Dagospia, Il Fatto Quotidiano) ha parlato di “fonti certe”, concordi sull’assenza di cachet. Linea confermata anche da Mario Manca (Vanity Fair), che ha criticato l’accusa priva di riscontri, e da Paolo Giordano (Il Giornale), netto: “Discussione su tutto, ma non sul cachet”.
Nonostante le smentite, una parte del pubblico social continua a rilanciare l’ipotesi del pagamento, alimentando una polarizzazione che prescinde dai dati verificati. La posizione ufficiale ribadita dalle testate interpellate è univoca: l’intervista a Sempio non ha previsto alcun compenso economico.
Le accuse di Corona e le reazioni dei giornalisti
Fabrizio Corona ha denunciato su Instagram un presunto pagamento a Andrea Sempio da parte di Verissimo, sostenendo che il programma, sotto testata giornalistica Mediaset, avrebbe remunerato l’indagato del caso di Garlasco per fare ascolti. Ha inoltre accusato i tg del gruppo di ignorare l’indagine su Alfonso Signorini.
Le affermazioni sono state immediatamente contestate da più firme autorevoli. Giuseppe Candela (Dagospia, Il Fatto Quotidiano) ha riferito di “fonti certe” che escludono qualsiasi cachet o rimborso.
Mario Manca (Vanity Fair) ha stigmatizzato l’assenza di riscontri a supporto delle accuse, invitando a verificare prima di diffondere ipotesi.
Paolo Giordano (Il Giornale) ha ribadito la medesima versione, sottolineando che sul tema del compenso non ci sono margini di discussione: Sempio non è stato pagato.
Nonostante le smentite, una fascia di utenza social continua a schierarsi con Corona, trasformando la vicenda in terreno di tifo e indignazione. Il dibattito resta polarizzato, ma il quadro informativo convergente dei giornalisti citati indica l’assenza di qualsiasi compenso legato all’intervista.
Le dichiarazioni di Sempio sul caso Garlasco
Andrea Sempio ha descritto un clima ostile sui social, dove una parte del pubblico lo considera già colpevole e rifiuta qualsiasi smentita o aggiornamento giudiziario favorevole. Nella vita quotidiana riferisce toni più sobri, ma online parla di “tifoserie” pronte a festeggiare un’eventuale condanna, trasformando la vicenda in una serie tv con ruoli predefiniti.
Con i suoi legali prevede un rinvio a giudizio come passaggio verso l’udienza preliminare, obiettivo dichiarato: il proscioglimento, perché a suo dire mancano elementi per il processo. Valuta la possibilità di chiedere di essere interrogato, decisione che verrà presa in base alle esigenze difensive.
Ha chiarito i rapporti personali: con Chiara Poggi contatti limitati, legati all’amicizia con il fratello Marco Poggi; con Alberto Stasi nessuna frequentazione, un solo incontro casuale in un locale dopo i fatti. Ha respinto l’idea di un’ossessione, sostenendo di aver scritto sul caso solo dopo le apparizioni tv di Stasi.
Sulla responsabilità dell’omicidio, indica Alberto Stasi richiamando quanto riportato nelle sentenze, precisando di non essere un tecnico ma di attenersi agli atti. L’intervista ha riacceso critiche e attenzioni mediatiche, inserendosi in un ciclo di ospitate già avvenute in programmi come Quarto Grado, Le Iene, Zona Bianca e Mattino 5.
FAQ
- Chi è Andrea Sempio?
È l’uomo indagato nell’inchiesta sul caso di Garlasco, recentemente intervistato a Verissimo. - Cosa sostiene Sempio sulla percezione pubblica?
Denuncia “tifoserie” online che lo ritengono colpevole a prescindere dai riscontri. - Qual è la strategia legale annunciata?
Punta al proscioglimento in udienza preliminare; valuta un eventuale interrogatorio. - Che rapporto aveva con Chiara Poggi?
Rapporto occasionale, mediato dall’amicizia con il fratello Marco Poggi. - Conosceva Alberto Stasi?
Afferma di no: riferisce un solo incontro casuale dopo il delitto. - Chi indica come responsabile dell’omicidio?
Indica Alberto Stasi, richiamando le sentenze. - Quali fonti giornalistiche hanno smentito il cachet?
Giuseppe Candela (Dagospia, Il Fatto Quotidiano), Mario Manca (Vanity Fair) e Paolo Giordano (Il Giornale) hanno escluso pagamenti.




