Sebastiano Visintin contesta le indagini su Liliana Resinovich, risposte ancora lontane
Indice dei Contenuti:
Il caso Liliana Resinovich, le parole di Sebastiano Visintin in tribunale
Chi: Sebastiano Visintin, marito e unico indagato per la morte di Liliana Resinovich.
Cosa: minimizza l’udienza sulle perizie tecniche e definisce “impossibile” scoprire l’autore dell’omicidio.
Dove: a Trieste, in relazione al procedimento sulla scomparsa e sul ritrovamento del corpo nel gennaio 2022.
Quando: dichiarazioni rilasciate in occasione dell’udienza dedicata ai risultati delle consulenze medico-legali e tecniche.
Perché: per ribadire la propria posizione, criticare l’inchiesta e replicare alle accuse del cognato Sergio Resinovich, che lo ritiene a conoscenza di particolari decisivi sulla morte della 63enne.
In sintesi:
- Sebastiano Visintin giudica ormai “impossibile” individuare chi ha ucciso Liliana Resinovich.
- L’unico indagato critica le modalità con cui è stata condotta l’intera inchiesta.
- Assente al secondo funerale, afferma di voler evitare ulteriori attriti familiari.
- Replica al fratello Sergio: idee diverse, ma nessuna “rilevanza” investigativa concreta.
Dichiarazioni di Visintin, tensioni familiari e inchiesta ancora senza verità
Interpellato dai cronisti sull’udienza dedicata alle perizie tecniche, Sebastiano Visintin ha risposto di non essere preoccupato, sostenendo che ormai sarebbe “impossibile” stabilire chi abbia provocato la morte di Liliana Resinovich. Ha poi rivolto dure critiche alle modalità con cui è stata condotta l’indagine.
Visintin non ha partecipato al secondo funerale della moglie, celebrato ad aprile nel cimitero di Sant’Anna di Trieste dopo i nuovi accertamenti medico-legali disposti dalla procura. Ha spiegato l’assenza con la volontà di “non creare attrito” con la famiglia di Liliana, ricordando come il rapporto non sia mai stato davvero sereno.
Il 73enne ha ammesso di non sapere ancora con precisione dove sia sepolta la moglie e di volerle portare un fiore solo quando la situazione sarà più tranquilla. Quanto alle accuse dell’ex cognato Sergio Resinovich, secondo cui il marito conoscerebbe elementi chiave sulla morte di Liliana, Visintin le ha definite “senza rilevanza”, osservando che ognuno si è fatto “una certa idea”, ma che, dopo oltre quattro anni e mezzo, né i familiari né gli inquirenti avrebbero ancora compreso davvero cosa sia accaduto.
Un caso irrisolto che pesa su Trieste e sulla famiglia Resinovich
Le parole di Sebastiano Visintin riportano l’attenzione su un caso che continua a dividere familiari e opinione pubblica. L’ipotesi di un esito ormai irraggiungibile per la verità giudiziaria alimenta interrogativi sulla gestione delle prime fasi dell’indagine e sulle lacune investigative.
Le tensioni tra Visintin e il fratello Sergio Resinovich evidenziano una frattura profonda, resa più dolorosa dall’assenza di risposte definitive sulla morte di Liliana. Ogni nuova udienza e ogni perizia supplementare diventano così un banco di prova non solo per la ricostruzione tecnica dei fatti, ma anche per la tenuta emotiva di una famiglia ancora sospesa tra sospetti, ipotesi di suicidio e ombra di omicidio irrisolto.
FAQ
Chi è Sebastiano Visintin nel caso di Liliana Resinovich?
È il marito di Liliana Resinovich e l’unico indagato nel procedimento aperto dalla procura di Trieste sulla morte della 63enne.
Perché Sebastiano Visintin non è andato al secondo funerale?
Lo ha spiegato affermando di aver preferito non partecipare per “non creare attrito” con la famiglia della moglie, con cui il rapporto era difficile.
Cosa pensa Visintin delle accuse del cognato Sergio Resinovich?
Ritiene che le affermazioni di Sergio Resinovich “non abbiano rilevanza” investigativa e riflettano soltanto una personale interpretazione dei fatti.
La verità sulla morte di Liliana Resinovich è vicina?
Secondo Visintin no: sostiene che, dopo anni di indagini e perizie, sia ormai “impossibile” individuare con certezza il responsabile.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul caso Resinovich?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



