Sanremo rilancia il premio Enzo Jannacci, la sorpresa che non ti aspetti

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Un premio che racconta il futuro della musica italiana
Nel cuore del Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio, il Premio Enzo Jannacci torna a essere uno dei segnali più concreti dell’attenzione verso le Nuove Proposte della musica italiana. Il riconoscimento, istituito nel 2017 dal Nuovo Imaie insieme alla famiglia del cantautore milanese Enzo Jannacci, è pensato per valorizzare la crescita artistica di chi debutta sul palco dell’Ariston. Ogni edizione seleziona un talento tra i vincitori di Sanremo Giovani e gli artisti provenienti da Area Sanremo, premiando non solo la canzone, ma il potenziale complessivo del progetto musicale.
Al vincitore viene attribuito non soltanto il prestigioso riconoscimento simbolico, ma anche una somma in denaro destinata a sostenere la formazione professionale, dallo studio della voce ai corsi di composizione, dall’arrangiamento alla produzione. Questo supporto economico, raro nel panorama discografico, rende il Premio uno strumento concreto di crescita. Nel tempo, il riconoscimento ha assunto un forte valore anche mediatico, diventando un indicatore delle nuove voci destinate a lasciare il segno nel mercato discografico italiano.
Guardando alle passate edizioni, emerge un filo rosso: la capacità di intercettare artisti con uno stile personale, spesso capaci di consolidare la propria presenza tra radio, streaming e piattaforme digitali. Il Premio, così, non è solo celebrazione, ma parte di una strategia più ampia per nutrire il ricambio generazionale della scena musicale nazionale.
Candidati 2026 e storia recente dei vincitori
Per il 2026 la rosa dei candidati al Premio Enzo Jannacci mette in luce una fotografia variegata delle nuove tendenze. In lizza troviamo Angelica Bove, Blind, El Ma e Soniko, Mazzariello e Nicolò Filippucci, nomi che rappresentano mondi sonori diversi: dal pop d’autore all’urban, fino alle contaminazioni elettroniche e cantautorali. Questo mix rispecchia l’evoluzione del pubblico di Sanremo, sempre più abituato a consumare musica in streaming e meno legato alle etichette di genere tradizionali.
La credibilità del Premio si è costruita anche grazie al percorso dei vincitori delle precedenti edizioni: da Maldestro nel 2017 a Mirkoeilcane nel 2018, passando per Mahmood nel 2019, poi esploso su scala internazionale. A seguire, Tecla (2020), Davide Shorty (2021), Yuman (2022), Colla Zio (2023), Clara (2024) e Settembre (2025) hanno confermato la funzione del riconoscimento come trampolino verso una carriera strutturata, spesso intrecciando musica, televisione e piattaforme digitali.
Questi nomi dimostrano come la visibilità sanremese, unita al sostegno del Nuovo Imaie, possa trasformarsi in contratti discografici più solidi, tour, sincronizzazioni in serie e film, e collaborazioni con produttori di primo piano. Per i candidati 2026 il Premio diventa quindi un possibile spartiacque tra una promettente apparizione televisiva e la costruzione di un’identità artistica durevole.
Il ruolo strategico del Nuovo Imaie per gli artisti
Dietro il Premio Enzo Jannacci c’è il lavoro del Nuovo Imaie – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, collecting nata nel 2010 e gestita direttamente dagli artisti. L’ente tutela i diritti connessi derivanti dallo sfruttamento di opere musicali e audiovisive trasmesse da radio, televisione, web ed esercizi pubblici. In pratica, si occupa di incassare e ripartire in modo trasparente i compensi spettanti ad attori, doppiatori, cantanti, musicisti, direttori d’orchestra e di coro, garantendo che ogni utilizzo delle interpretazioni generi un ritorno economico per chi le ha realizzate.
Secondo i dati comunicati dall’Istituto, il Nuovo Imaie rappresenta in Italia e all’estero oltre un milione e duecentomila artisti, con più di 835.000 iscritti nel settore Musica e oltre 470.000 nel comparto Audiovisivo. Questi numeri ne fanno uno dei principali attori del sistema dei diritti connessi, essenziale in un’epoca in cui lo streaming e le piattaforme on demand moltiplicano gli utilizzi delle opere, ma spesso rendono meno immediata la percezione dei compensi da parte degli interpreti.
Attraverso iniziative come il Premio Enzo Jannacci, il Nuovo Imaie lega la tutela economica a un investimento sulla formazione e sulla visibilità delle nuove generazioni, rafforzando il principio che il valore culturale della musica deve tradursi anche in sostenibilità professionale per chi la crea e la porta sul palco.
FAQ
D: Che cos’è il Premio Enzo Jannacci?
R: È un riconoscimento annuale dedicato alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo, promosso dal Nuovo Imaie e dalla famiglia di Enzo Jannacci.
D: Chi può vincere il Premio durante il Festival di Sanremo 2026?
R: Il Premio viene assegnato a uno degli artisti selezionati tra i vincitori di Sanremo Giovani e quelli provenienti da Area Sanremo.
D: Quali sono i candidati al Premio per il 2026?
R: I candidati sono Angelica Bove, Blind, El Ma e Soniko, Mazzariello e Nicolò Filippucci.
D: Cosa riceve il vincitore oltre al riconoscimento simbolico?
R: Oltre al Premio, il vincitore ottiene una somma in denaro destinata a sostenere la propria formazione artistica e professionale.
D: Chi ha vinto le scorse edizioni del Premio?
R: Dal 2017 al 2025 hanno vinto Maldestro, Mirkoeilcane, Mahmood, Tecla, Davide Shorty, Yuman, Colla Zio, Clara e Settembre.
D: Che cos’è il Nuovo Imaie?
R: È il Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, collecting fondata nel 2010 che tutela i diritti connessi di musicisti e professionisti dell’audiovisivo.
D: Quanti artisti rappresenta il Nuovo Imaie?
R: Rappresenta oltre un milione e duecentomila artisti, di cui più di 835.000 nel settore Musica e oltre 470.000 nell’Audiovisivo.
D: Qual è la fonte delle informazioni sul Premio e sul Nuovo Imaie?
R: I dati e le dichiarazioni riportate provengono dall’agenzia di stampa ANSA, come indicato nella nota “Riproduzione riservata © Copyright ANSA”.




