Sanremo, Rai sfida discografici sulla conduzione De Martino Clerici Amadeus

Sanremo 2027, la sfida per la conduzione tra Rai e discografici
Chi guiderà il Festival di Sanremo 2027 dopo l’addio annunciato di Carlo Conti?
Secondo indiscrezioni convergenti da Dagospia, Fanpage e Il Messaggero, il dossier è sul tavolo della Rai e delle principali case discografiche.
Le ipotesi più accreditate indicano tre nomi: Stefano De Martino, fortemente voluto dall’ad Giampaolo Rossi, Antonella Clerici e un possibile ritorno di Amadeus.
Il nodo va sciolto entro il 2026, perché il Festival 2027 potrebbe cadere in piena campagna elettorale nazionale, trasformando l’Ariston in un evento anche politico-strategico.
Al centro della contesa: equilibri interni Rai, rapporti con i discografici e continuità rispetto al modello vincente costruito da Amadeus e consolidato da Conti.
Le tre ipotesi: De Martino, Clerici e il ritorno di Amadeus
La Rai ha a lungo sperato in un ripensamento di Carlo Conti, legato però a un contratto biennale che chiude la sua esperienza sanremese con l’edizione 2026.
Secondo Lettera 43, Conti avrebbe individuato in Nicola Savino il proprio erede naturale, come già accaduto a “Tali e Quali Show”, ma questa pista al momento non risulta prioritaria nei palinsesti di Viale Mazzini.
Le case discografiche, scrive Giuseppe Candela su Dagospia, spingono per un ritorno di Amadeus, considerato l’artefice della svolta pop del Festival e dell’arrivo in gara di “veri big”. Un’altra parte del mondo musicale guarda con favore a Antonella Clerici, già collaudata sul palco dell’Ariston.
In Rai, però, l’indirizzo dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi sarebbe chiaro: puntare su Stefano De Martino. Candela scrive che l’ex ballerino, oggi volto di “Affari Tuoi”, sarebbe vicino alla firma e avrebbe già scelto il direttore artistico-musicale: Fabrizio Ferraguzzo, manager dei Måneskin. In questo scenario, De Martino farebbe “solo” il conduttore, affiancato da una figura forte sul piano musicale.
Fanpage, con Gennaro Marco Duello, conferma: “Sembra deciso, il conduttore sarà Stefano De Martino. Incassato il no da Carlo Conti per un rinnovo last minute, l’amministratore delegato della Rai Rossi ha già scelto su chi puntare per la conduzione del prossimo Festival”.
L’opzione Clerici-Conti e il tema della maturità sanremese


Il Messaggero ha fatto emergere un’ulteriore ipotesi: Antonella Clerici alla conduzione di Sanremo 2027 con Carlo Conti nel ruolo di direttore artistico.
Questo schema, però, collide con le dichiarazioni pubbliche di Conti, che ha più volte ribadito la volontà di prendersi una pausa dall’Ariston dopo il 2026 e di non fare il direttore artistico “ombra” per altri conduttori.
Nel podcast “Pezzi di Musica” Conti ha spiegato: “È giusto che tutti abbiano questa opportunità, come ho avuto la fortuna di farlo io nel momento giusto della mia carriera o anche Amadeus, con tutto il nostro bagaglio”.
La sua posizione apre un tema più ampio: per guidare il Festival serve una maturità professionale che la Rai dovrà valutare con attenzione nel caso di Stefano De Martino, che finora non ha condotto prime time musicali su Rai 1.
Sanremo 2027 tra politica, industria musicale e nuovi format
Il vero elemento inedito è il contesto: un Festival 2027 potenzialmente in piena campagna elettorale, con la scelta del conduttore che assume un peso anche politico.
La stima di Fratelli d’Italia verso Stefano De Martino – sottolineata da Dagospia – rende la partita ancora più delicata per la Rai sul piano dell’indipendenza editoriale.
Parallelamente, il possibile arrivo di Fabrizio Ferraguzzo come direttore artistico suggerisce una continuità con la linea “giovani, streaming e band” inaugurata da Amadeus.
In prospettiva, la decisione su Sanremo 2027 inciderà non solo sulla tv generalista, ma sull’intero ecosistema musicale italiano: equilibri con le major, valorizzazione dei talent, concorrenza di format come “Canzonissima” di Milly Carlucci e dei colossi dell’intrattenimento come il Nove.
FAQ
Chi ha davvero deciso il nome per il Festival di Sanremo 2027?
Al momento nessuna decisione è stata ufficializzata dalla Rai. Tuttavia, più fonti convergono sull’indicazione dell’ad Giampaolo Rossi per Stefano De Martino. L’annuncio formale è atteso entro il 2026, dopo confronto con case discografiche e strutture interne.
Perché le case discografiche vogliono il ritorno di Amadeus?
Le case discografiche sostengono con forza Amadeus perché i suoi Festival hanno riportato in gara grandi nomi, generato milioni di stream e rilanciato il repertorio italiano all’estero. Dal 2020 al 2024 le sue edizioni hanno stabilito record d’ascolti e di consumo musicale digitale.
Quali sono i punti di forza di Stefano De Martino per Sanremo?
Stefano De Martino offre un profilo giovane, trasversale e gradito al target under 40. È già volto di punta di “Affari Tuoi” e ha esperienza di diretta. Le sue lacune musicali sarebbero compensate dalla figura del direttore artistico Fabrizio Ferraguzzo, esperto di progetti pop internazionali.
Antonella Clerici ha reali chance di condurre Sanremo 2027?
Antonella Clerici ha un passato solido all’Ariston e una proposta mediatica rassicurante per il pubblico generalista. Sì, resta un’opzione credibile, soprattutto se l’ipotesi De Martino dovesse complicarsi. Tuttavia l’abbinamento con Carlo Conti direttore artistico appare, oggi, poco realistico.
Qual è la fonte principale delle indiscrezioni su Sanremo 2027?
Le indiscrezioni più dettagliate arrivano da Dagospia, attraverso gli articoli firmati da Giuseppe Candela. A queste si aggiungono i contributi di Fanpage, Il Messaggero e l’analisi originaria pubblicata da Biccy.it, che ha ricostruito il quadro delle ipotesi in campo.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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