Sanremo duetti svelati da Carlo Conti: una sorpresa divide il Festival
Sanremo 2026, l’annuncio che cambia il Festival
A Milano, il 31 gennaio 2026, Carlo Conti rompe il silenzio e mette fine ai rumors sui duetti della serata Cover del Festival di Sanremo 2026, svelando in diretta al Tg1 delle 13.30 l’elenco ufficiale degli abbinamenti sul palco dell’Ariston. Una mossa che chiude settimane di indiscrezioni e rilancia l’attenzione mediatica sulla kermesse, strategica per gli ascolti tv e per le classifiche streaming. I duetti, in programma venerdì 27 febbraio, rappresentano da anni uno degli appuntamenti più seguiti, grazie al mix tra nostalgia, riscrittura del repertorio e operazioni di immagine curate nei minimi dettagli.
Tra le accoppiate più attese spiccano Tommaso Paradiso con gli Stadio in “L’ultima luna”, Chiello con Morgan in “Mi sono innamorato di te” e Serena Brancale insieme a Gregory Porter e Delia in “Besame mucho”, segnale di un respiro sempre più internazionale. Non mancano scelte sorprendenti come Fulminacci con Francesca Fagnani in “Parole parole” e Ditonellapiaga con Tony Pitony in “The lady is a tramp”, che puntano a contaminare generi e pubblici differenti.
Nel solco della tradizione sanremese, molte coppie strizzano l’occhio alla memoria collettiva: Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma in “Quello che le donne non dicono”, Sal Da Vinci con Michele Zarrillo in “Cinque giorni”, Raf con i The Kolors in “The riddle”. Operazioni che parlano tanto al pubblico maturo quanto ai giovanissimi che hanno scoperto questi brani sulle piattaforme digitali.
La line-up si fa ancora più trasversale con Elettra Lamborghini e le Las Ketchup in “Asereje”, momento dichiaratamente pop, e con Bambole di Pezza insieme a Cristina D’Avena in “Occhi di gatto”, richiamo potente all’immaginario anni ’80 e ’90. Sul fronte cantautorale spiccano Ermal Meta con Dardust in “Golden hour” e Nayt con Joan Thiele in “La canzone dell’amore perduto”, mentre l’anima rock-autoriale passa da Luché con Gianluca Grignani in “Falco a metà” e da Patty Pravo con Timofej Andrijashenko in “Ti lascio una canzone”.
Co-conduzione, ospiti e strategie per gli ascolti
Al centro del nuovo corso del Festival di Sanremo 2026 c’è la coppia alla guida del programma: accanto al direttore artistico Carlo Conti ci sarà infatti Laura Pausini, scelta che rafforza la vocazione internazionale dell’evento e ne aumenta l’appeal su Google News e Google Discover grazie alla forte riconoscibilità del brand Pausini all’estero. La presenza della cantautrice romagnola promette di trasformare il palco in una vetrina globale, con possibili momenti musicali pensati per viaggiare sui social e sulle piattaforme video.
La seconda serata, mercoledì 25 febbraio, vedrà protagonista Achille Lauro in veste di co-conduttore: una scelta che punta a catalizzare il pubblico giovane e i segmenti digital-first, abituati alle sue performance ad alto tasso visivo. Il suo coinvolgimento apre alla possibilità di quadri scenici e collaborazioni inattese, in linea con un linguaggio pop sempre più contaminato da moda, arte e storytelling social. Restano ancora coperti i nomi degli altri co-conduttori e soprattutto del grande ospite internazionale, elemento chiave per l’export del brand Sanremo.
L’obiettivo dichiarato è costruire un racconto multicanale, capace di funzionare tanto in tv quanto in streaming e sui motori di ricerca. Le scelte di palinsesto, i duetti intergenerazionali e la centralità di figure come Fedez, J-Ax, Ermal Meta o Levante rispondono alla logica di intercettare cluster di pubblico differenti e di generare conversazioni continue online. Il Festival si conferma così non solo competizione musicale ma grande operazione di industria culturale, dove ogni dettaglio – dal cast alle cover, fino alla regia digitale – è pensato per massimizzare visibilità, engagement e ricadute economiche sul sistema musica italiano.
I Big in gara e le 30 canzoni che puntano alle classifiche
L’elenco dei 30 Big in gara al Festival di Sanremo 2026 mostra un equilibrio calcolato tra veterani e nuovi protagonisti della scena contemporanea. In competizione troviamo nomi affermati come Tommaso Paradiso con “I romantici”, Fedez e Marco Masini con “Male necessario”, Raf con “Ora e per sempre”, Francesco Renga con “Il meglio di me” e Patty Pravo con “Opera”, accanto a voci emergenti o consolidate nell’ecosistema urban e indie come Chiello (“Ti penso sempre”), Fulminacci (“Stupida sfortuna”), Sayf (“Tu mi piaci tanto”), Nayt (“Prima che”) e Mara Sattei (“Le cose che non sai di me”).
Non mancano i progetti in duo e le collaborazioni inedite: LdA e Aka7even con “Poesie clandestine”, Maria Antonietta e Colombre con “La felicità e basta”, che puntano a un pubblico trasversale tra cantautorato e nuova scena pop. Sul fronte delle interpreti femminili spiccano Serena Brancale con “Qui con me”, Arisa con “Magica favola”, Malika Ayane con “Animali notturni”, Levante con “Sei tu” ed Elettra Lamborghini con “Voilà”, a coprire un ventaglio che va dal soul ricercato al pop radiofonico più immediato.
La componente maschile alterna scrittura intimista e linguaggi urbani: Leo Gassmann con “Naturale”, Enrico Nigiotti con “Ogni volta che non so volare”, Michele Bravi con “Prima o poi”, Ermal Meta con “Stella stellina”, Dargen D’Amico con “Ai Ai”, Eddie Brock con “Avvoltoi”, mentre J-Ax porta in gara “Italia starter pack”, già candidato a diventare uno dei brani più discussi sui social.
Spazio anche a band e progetti dal forte impatto live come le Bambole di Pezza con “Resta con me” e artisti dal background urban come Luché con “Labirinto” e Samurai Jay con “Ossessione”. Il mosaico complessivo restituisce un Festival pensato per vivere oltre la settimana sanremese, con brani costruiti per performare su streaming, radio e playlist editoriali, confermando il ruolo di Sanremo come principale acceleratore di carriera e vetrina industriale per la musica italiana contemporanea.
FAQ
Dove si svolge il Festival di Sanremo 2026?
Si svolge al Teatro Ariston di Sanremo, come da tradizione.
Chi conduce il Festival di Sanremo 2026?
Il Festival è condotto da Carlo Conti con la co-conduzione di Laura Pausini.
In quale data è prevista la serata delle Cover?
La serata delle Cover è programmata per venerdì 27 febbraio 2026.
Chi sarà co-conduttore nella seconda serata?
Nella seconda serata, mercoledì 25 febbraio, co-condurrà Achille Lauro.
Quanti Big sono in gara a Sanremo 2026?
I Big in gara sono 30, ciascuno con un brano inedito.
Qual è il ruolo dei duetti nella serata delle Cover?
I duetti servono a reinterpretare brani celebri, creando incontri generazionali e ampliando il pubblico.
Ci saranno ospiti internazionali sul palco?
È prevista la presenza di almeno un grande ospite internazionale, il cui nome non è ancora stato ufficializzato.
Qual è la fonte delle informazioni su Sanremo 2026?
I dati riportati provengono dall’annuncio ufficiale di Carlo Conti nell’edizione delle 13.30 del Tg1 del 31 gennaio 2026.




