Sanremo Colombre e Maria Antonietta rompono gli schemi e puntano all’Eurovision
L’attesa per Sanremo 2026
La presenza di Colombre e Maria Antonietta tra i 30 big di Sanremo 2026 segna una svolta interessante per il Festival, che continua ad aprirsi a progetti autoriali e percorsi indipendenti. La coppia nella vita, composta da Giovanni Imparato e Letizia Cesarini, porta sul palco dell’Ariston un dialogo artistico maturato in quindici anni di relazione privata e consolidato nel 2025 con l’album condiviso “Luna di miele”. La loro storia si inserisce nel filone di quelle narrazioni intime che il Festival sta valorizzando per intercettare pubblico tradizionale e nuova audience digitale.
Il brano in gara, “La Felicità e Basta”, rappresenta il primo vero contatto della coppia con il grande pubblico televisivo generalista. Dietro il titolo essenziale c’è un lavoro di scrittura che punta su immagini quotidiane, linguaggio diretto e una visione dell’amore lontana dalla retorica. L’obiettivo non è solo il piazzamento in classifica, ma l’ingresso in una conversazione più ampia, che passa da Google News ai social, fino al passaparola offline. La partecipazione a Sanremo diventa così un acceleratore narrativo per un progetto che, fino a pochi mesi fa, viveva soprattutto nelle nicchie indie e nei circuiti live.
La coppia arriva al Festival con una consapevolezza rara per un debutto all’Ariston: nessuna rincorsa al tormentone a tutti i costi, ma la volontà di difendere il proprio immaginario sonoro. In questa prospettiva anche l’ansia da prestazione, da loro stessi definita “necessaria per sentirsi umani”, viene trasformata in un elemento narrativo utile a creare empatia con il pubblico televisivo e con chi seguirà l’evento in streaming sulle principali piattaforme digitali.
Dentro “La Felicità e Basta”
La genesi estiva di “La Felicità e Basta” restituisce un’immagine precisa di come Colombre e Maria Antonietta intendano la scrittura condivisa: non una semplice somma di stili, ma una vera co-autorialità emotiva. L’idea di fondo ruota attorno alla felicità come scelta attiva, spesso fragile, che diventa più leggera quando è condivisa. Loro stessi parlano di “complicità da rapina”, per descrivere quel patto a due che permette di affrontare la vita, il lavoro e ora anche la pressione del Festival. Una metafora forte, che offre un appiglio interpretativo chiaro anche ai racconti di critica e stampa.
Nel testo emergono riferimenti continui al tema della collaborazione: “raramente le cose migliori si fanno da soli” non è solo una frase, ma una dichiarazione di poetica. La canzone rifiuta l’idea dell’eroe solitario e abbraccia una visione più collettiva, in linea con una sensibilità contemporanea che riconosce valore ai legami, alle relazioni creative, alle micro-comunità. Questo permette al brano di posizionarsi in un territorio favorevole per le playlist editoriali, per i contenuti di Google Discover e per tutte le narrazioni legate al benessere emotivo.
Dal punto di vista musicale, la cifra resta quella riconoscibile dei due artisti: melodie immediate ma non banali, arrangiamenti che flirtano con il pop senza perdere quella patina artigianale che li ha resi cult nella scena indipendente. Proprio questa tensione tra intimità e grande palco potrebbe essere il fattore differenziante rispetto ad altri concorrenti di Sanremo 2026, offrendo agli spettatori la sensazione di assistere a qualcosa di personale, pur all’interno di una delle vetrine più esposte della televisione italiana.
Eurovision, Fantasanremo e look artigianali
La domanda sull’eventuale partecipazione all’Eurovision arriva inevitabile, soprattutto dopo le discussioni nate dalle dichiarazioni di Levante e dalle novità regolamentari legate a Sanremo 2026. Colombre e Maria Antonietta rispondono con prudenza: ogni passo, spiegano, viene valutato con attenzione, seguendo una logica di crescita graduale. Non c’è una chiusura di principio, ma la consapevolezza che un palcoscenico internazionale richiede tempo, visione e una strategia precisa. Intanto ricordano come, in esperienze precedenti come gli eventi di Nessun Dorma, abbiano sempre “messo la faccia”, segnale di un’attitudine a non sottrarsi all’esposizione quando ha senso per il progetto.
Sul fronte più popolare del Fantasanremo, la coppia ammette di essere in fase di studio, ma prevede con ironia che “prenderemo tantissimi punti inconsapevoli”. Questa autoironia li posiziona in modo efficace sui social, dove il gioco parallelo al Festival è diventato un vero fenomeno virale. L’intersezione tra brano, meme, clip brevi e contenuti dietro le quinte è ormai centrale per la visibilità di qualunque artista in gara; la disponibilità a giocare con il format, senza snaturarsi, è una leva narrativa preziosa.
Particolare attenzione è riservata anche all’immagine. Colombre e Maria Antonietta raccontano di aver scelto un percorso di ricerca sartoriale personale: tessuti selezionati da loro, bottoni comprati in merceria, un mix di capi vintage dai loro guardaroba e pezzi realizzati da una sartoria, con il contributo di piccoli brand artigianali. È una scelta coerente con la loro identità, ma anche perfettamente allineata ai trend digitali, dove moda sostenibile, unicità e storytelling dei capi diventano contenuti ad alto potenziale per piattaforme, media e pubblico giovane.
FAQ
D: Chi sono Colombre e Maria Antonietta?
R: Sono i nomi d’arte di Giovanni Imparato e Letizia Cesarini, coppia nella vita e nella musica, in gara tra i big di Sanremo 2026.
D: Qual è il titolo della canzone con cui debutta la coppia a Sanremo?
R: Il brano si intitola “La Felicità e Basta”.
D: Quando è nato il progetto musicale in coppia?
R: Dopo 15 anni di vita insieme, il debutto come duo è arrivato con l’album “Luna di miele”, uscito nel 2025.
D: Qual è il tema principale della loro canzone sanremese?
R: Il cuore del brano è l’amore vissuto come condivisione e complicità, con l’idea che le cose migliori raramente si fanno da soli.
D: Come vivono l’ansia del debutto all’Ariston?
R: Considerano l’emozione una componente necessaria per sentirsi umani e vogliono portare sul palco leggerezza, fierezza e il proprio percorso personale.
D: Qual è la loro posizione sull’Eurovision?
R: Affrontano il tema con cautela, preferendo una strategia “un passo alla volta” e rimandando ogni decisione a un’eventuale futura occasione concreta.
D: Che ruolo hanno Fantasanremo e look nella loro partecipazione?
R: Stanno studiando il Fantasanremo e puntano su abiti artigianali, tra vintage, sartoria e piccoli brand, per mantenere uno stile autentico.
D: Da dove provengono le informazioni su Colombre e Maria Antonietta a Sanremo 2026?
R: I dettagli riportati derivano da un’intervista rilasciata dagli artisti in vista della loro partecipazione a Sanremo 2026, fonte originale di riferimento.




