Salvo Sottile attacca l’accusa nel caso Garlasco sulla lingua italiana

Il caso Sottile–Bugalalla e il confine tra critica e attacco personale
Lo scontro tra Salvo Sottile e Francesca Bugamelli, nota sul web come Bugalalla, è diventato un caso mediatico che intreccia linguaggio, giornalismo e rispetto personale. Al centro, il dibattito sul delitto di Garlasco e sul ruolo dei creator digitali nella cronaca nera. Le accuse del conduttore e la reazione della youtuber mostrano come il confronto pubblico, sui social, possa rapidamente trasformarsi in una controversia sulla credibilità professionale e sulla dignità individuale.
La vicenda solleva interrogativi sull’uso dei social da parte dei giornalisti tradizionali, sulla responsabilità dei creator true crime e sui limiti della satira quando tocca lingua, genere e passato privato di una persona.
Le frasi contestate sul delitto di Garlasco
La miccia si accende quando Francesca Bugamelli, commentando il caso Garlasco, parla di “una branchia importantissima della criminologia” e dell’“incastraggio di Alberto Stasi”.
Le espressioni, linguisticamente discutibili, vengono rilanciate e derise da critici e colleghi. Per Salvo Sottile, che sul caso ha lavorato da cronista e conduttore, l’uso di termini impropri diventa simbolo di una carenza di preparazione nel trattare vicende giudiziarie complesse davanti a un pubblico vasto e spesso giovane.
In gioco non è solo il congiuntivo, ma la percezione di autorevolezza dei nuovi divulgatori di cronaca nera.
La trasformazione dei creator in commentatori di cronaca
Il passaggio di Bugalalla da contenuti legati alla sfera privata a video di analisi su casi giudiziari riflette un trend strutturale: creator nati in altri ambiti si spostano sulla true crime economy, attratta da visualizzazioni e engagement elevati.


Questa evoluzione pone un tema di competenza: affrontare processi, sentenze e atti giudiziari richiede conoscenze tecniche, capacità di contestualizzare e attenzione alle persone coinvolte. Diversamente, il rischio è alimentare narrazioni alternative scarsamente fondate, presentate però al pubblico come interpretazioni autorevoli.
Le accuse di Salvo Sottile e il tema della responsabilità sui social
Il conduttore di Far West, Salvo Sottile, sceglie X e Facebook per esprimere il proprio dissenso verso Bugalalla, un dissenso che si sposta rapidamente dalla critica dei contenuti all’attacco personale. Le sue parole, poi in parte rimosse dai social, sollevano un problema di metodo: come coniugare la libertà di intervento del giornalista con il dovere di mantenere toni proporzionati, verificabili e non discriminatori, specie in un dibattito fortemente polarizzato.
Dai social alle accuse di “ignoranza” e “branchia”
Su X, Salvo Sottile definisce “ignoranti come capre, ma unici detentori della verità e maestri di giornalismo. La branchia e l’incastraggio” chi, a suo dire, banalizza il caso Garlasco.
Il riferimento diretto alla “branchia” e all’“incastraggio” colpisce pubblicamente Bugalalla, riducendo l’intero lavoro della creator a errori linguistici e a quella che viene percepita come presunzione di superiorità rispetto ai giornalisti tradizionali.
Il messaggio, più che argomentare sul merito delle ricostruzioni, lavora sull’immagine e sulla reputazione personale.
Il post su Facebook tra OnlyFans e congiuntivo
Su Facebook, Sottile alza ulteriormente il livello dello scontro, collegando la storia professionale di Francesca Bugamelli alle “truffe di EmmeTeam” e ai “nudi a pagamento su OnlyFans”.
Scrive che ora, “quando lo fa (solo se munita di fogliettino) dà lezioni di giornalismo agli altri e non azzecca un congiuntivo nemmeno per sbaglio”. Il focus scivola così dal contenuto alla biografia e al genere, con un richiamo alla precedente attività su OnlyFans che non aggiunge nulla alla valutazione delle sue analisi sul caso Garlasco.
Il post viene successivamente censurato, probabilmente per il linguaggio ritenuto inappropriato.
La risposta di Bugalalla e il ruolo di chi garantisce pluralismo
La reazione di Francesca Bugamelli non si limita a un post di replica. La creator utilizza il proprio canale YouTube per trasformare l’attacco subito in un contenuto strutturato, chiamando a raccolta la propria community e introducendo nel dibattito i temi di sessismo, diffamazione e gestione dell’odio online. Nel frattempo, alcune figure del mondo della cronaca nera, come la direttrice di Giallo Albina Perri, intervengono a sostegno, contribuendo a spostare il focus dal merito delle analisi al metodo del confronto pubblico.
Il video contro “cattiveria, ignoranza e sessismo”
Nel suo video, Bugalalla ringrazia “tutti coloro che hanno deciso di condannare il comportamento di Salvo Sottile” e dichiara: “Vi mostriamo come questo canale reagisce alla cattiveria, all’ignoranza, al sessismo e agli attacchi personali, scagliati sotto forma di diffamazione e calunnia”.
La creator presenta la vicenda non solo come una polemica individuale, ma come esempio di come le donne esposte online possano diventare bersaglio di critiche che intrecciano competenza, aspetto fisico e passato lavorativo.
Il contenuto punta a rafforzare la fiducia della community, enfatizzando il rifiuto della violenza verbale.
Gli screenshot con Sottile e l’intervento di Albina Perri
Francesca Bugamelli mostra anche uno scambio di messaggi privati con Salvo Sottile, in cui scrive “Quanto vi fanno paura le donne” e riceve la risposta “Quelle di OnlyFans moltissimo”.
Lo screenshot viene interpretato come conferma di un pregiudizio verso chi proviene da piattaforme come OnlyFans, indipendentemente dalle competenze maturate in seguito.
La direttrice di Giallo, Albina Perri, ricondivide su Facebook il post cancellato di Sottile e commenta “Senza parole”, assumendo una posizione critica verso i toni usati dal conduttore e segnalando l’esigenza di un confronto più misurato anche tra professionisti.
FAQ
Chi è Francesca Bugamelli detta Bugalalla
Francesca Bugamelli, nota come Bugalalla, è una creator che ha acquisito visibilità online passando da contenuti personali e legati anche a OnlyFans a video di analisi e commento su casi di cronaca nera, tra cui il delitto di Garlasco.
Perché Salvo Sottile ha criticato Bugalalla
Salvo Sottile ha contestato il linguaggio e alcuni passaggi delle analisi di Bugalalla sul caso Garlasco, ironizzando su termini come “branchia” e “incastraggio” e accusandola di scarsa padronanza dell’italiano e del congiuntivo.
Cosa c’entra il delitto di Garlasco nella polemica
Il caso Garlasco è il contesto in cui Bugalalla ha espresso le frasi contestate, parlando di una “branchia importantissima della criminologia” e dell’“incastraggio di Alberto Stasi”, frasi che hanno dato origine alle critiche di Sottile.
Cosa ha scritto Sottile su OnlyFans ed EmmeTeam
Su Facebook, Salvo Sottile ha collegato Bugalalla alle “truffe di EmmeTeam” e ai “nudi a pagamento su OnlyFans”, sostenendo che ora darebbe “lezioni di giornalismo” senza “azzeccare un congiuntivo”, commento poi rimosso dalla piattaforma.
Come ha reagito Bugalalla agli attacchi di Sottile
Francesca Bugamelli ha pubblicato un video sul proprio canale YouTube, ringraziando chi ha condannato il comportamento di Sottile e denunciando “cattiveria, ignoranza, sessismo e attacchi personali” che, a suo dire, configurerebbero diffamazione e calunnia.
Qual è stato il ruolo di Albina Perri nel dibattito
Albina Perri, direttrice di Giallo, ha ricondiviso su Facebook il post cancellato di Salvo Sottile e ha commentato “Senza parole”, prendendo implicitamente posizione contro i toni usati dal conduttore nei confronti di Bugalalla.
Perché si parla di sessismo nella vicenda Sottile–Bugalalla
Si parla di sessismo perché nelle critiche a Bugalalla vengono richiamati il suo passato su OnlyFans e la sua identità di donna, elementi che la creator considera irrilevanti rispetto al merito delle analisi ma centrali negli attacchi ricevuti.
Qual è la fonte originale della notizia sul caso Sottile e Bugalalla
La ricostruzione del contrasto tra Salvo Sottile e Francesca Bugamelli si basa sull’articolo pubblicato da Liberoquotidiano.it e sui contenuti social dei diretti interessati, riportati nel testo originale analizzato.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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