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31 Marzo 2026

Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio reinventano la natura a Palazzo Te

Dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, nelle sale monumentali di Palazzo Te a Mantova, la mostra “Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio” indaga come il Cinquecento ha trasformato la natura in oggetto di studio, meraviglia e potere.
Curata da Barbara Furlotti e Guido Rebecchini, l’esposizione chiude l’anno del Cinquecentenario mettendo in dialogo gli affreschi di Giulio Romano con capolavori di Leonardo da Vinci, Giuseppe Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci e Caravaggio.

Il percorso, organizzato dalla Fondazione Palazzo Te, esplora perché, nel pieno Rinascimento, la natura diventa al tempo stesso forza divina, minaccia distruttiva, campo di sperimentazione scientifica e spettacolo cortigiano, anticipando molti dilemmi contemporanei sul rapporto tra uomo, ambiente, tecnica e controllo.

In sintesi:

  • Mostra a Mantova dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale di Palazzo Te.
  • Capolavori di Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio e Carracci dialogano con gli affreschi di Giulio Romano.
  • Sette sezioni tematiche analizzano la natura tra devozione, scienza, collezionismo e intrattenimento di corte.
  • Programma educativo e rete urbana legano patrimonio storico e pratiche contemporanee sulla cura dell’ambiente.

Come il Rinascimento ha trasformato la natura in potere, scienza e spettacolo

Il progetto espositivo, fortemente site specific, legge i “segreti” della decorazione di Palazzo Te come laboratorio sulla nascita moderna dell’idea di natura.
Esploriamo il comporsi cinquecentesco dell’idea della natura come ‘altro’ dall’umano, meraviglioso e conquistabile”, sottolinea il direttore Stefano Baia Curioni, indicando la necessità di comprenderne le origini per poterne oggi superare gli esiti più predatori.

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Sette sezioni – Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire, Animare – costruiscono una narrazione coerente tra meraviglia e timore.
Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi definisce Palazzo Tespazio dinamico di ricerca”, dove il dialogo tra Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio incrocia storia dell’arte, scienza e cultura materiale cinquecentesca.

Il presidente Giovanni Pasetti lega l’esposizione all’identità paesaggistica della città: la natura che ha difeso Mantova dal Medioevo oggi diventa rete diffusa di luoghi, percorsi e collezioni, concepita come una Wunderkammer urbana in cui fauna, flora e architetture storiche dialogano.

Il visitatore attraversa ambienti iconici: dalla Camera degli Stucchi, dove la Dea Natura – dalla Diana Efesina del Museo Archeologico di Napoli alle invenzioni di Niccolò Tribolo e – incontra le opere di Christiane Löhr, alla sezione Distruggere, in cui i disegni di tempeste e frane di Leonardo da Vinci (Royal Collection), le alluvioni di Jacopo Bassano e l’arazzo su cartone raffaellesco dei Musei Vaticani introducono la Camera dei Giganti come drammatica allegoria del disordine naturale.

Le sezioni successive ampliano la prospettiva: il Camerino delle Grottesche rievoca le grotte-fonte dei giardini rinascimentali con bronzetti del Museo del Bargello; la Camera dei Candelabri documenta il collezionismo naturalistico di scienziati come Ulisse Aldrovandi, tra disegni, il volume Historia naturale di Ferrante Imperato, tele di Vincenzo Campi, del Maestro di Hartford e di Bartolomeo Passerotti.

In Riprodurre, bronzi di Andrea Riccio, ceramiche della cerchia di Bernard Palissy e calchi in argento attribuiti a Wenzel Jamnitzer mostrano la natura trasformata in oggetto artistico-scientifico, mentre il suo ritratto di Nicolas de Neufchatel (Ginevra) ne restituisce il profilo di artefice di un nuovo linguaggio decorativo.

Nella sezione Stupire, la corte diventa palcoscenico: l’Autoritratto in veste di Bacco di Caravaggio, L’ortolano e Il cuoco di Giuseppe Arcimboldo introducono una Wunderkammer ricostruita, popolata da uova di struzzo, nautilus, denti di narvalo e opere di Teodoro Ghisi, Agostino Carracci e Annibale Carracci, dedicate ad animali esotici e curiosità.

La chiusura, in Animare, porta nella Camera delle Vittorie automi e orologi cinquecenteschi, tra cui il trofeo di caccia di Joachim Friess, la Diana cacciatrice (Pinacoteca Ambrosiana) e l’orologio per Ferrante Gonzaga di Castiglione di Nikolaus Schmidt il Vecchio, insieme a sofisticate manifatture tedesche.

L’allestimento di Amdl Circle e Michele De Lucchi, in metallo e tessuti, dialoga con gli affreschi di Giulio Romano; il progetto grafico è di Ludovica Niero. Un catalogo Marsilio documenterà i risultati scientifici.

Impatto culturale, rete cittadina e prospettive future per Mantova

La mostra, prodotta da Comune di Mantova e Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano e il sostegno di Fondazione Banca Agricola Mantovana e Fondazione Comunità Mantovana, si candida a evento di riferimento per gli studi sul rapporto arte-natura nel Rinascimento.

Il programma di attività educative, mediazione, incontri e performance, sviluppato in sinergia con Mantova Città d’Arte e di Cultura, mira a creare un percorso diffuso nella città, mettendo in relazione patrimonio storico e pratiche contemporanee di cura ambientale.

Grazie anche alla media partnership di Gruppo Editoriale Athesis e Adnkronos e al supporto tecnico del Gruppo Saviola e degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, “Inventare la natura” apre la strada a future progettualità in cui Mantova possa proporsi come piattaforma permanente per riflettere, con strumenti storici e artistici, sui nuovi equilibri tra uomo, tecnologia e ambiente.

FAQ

Quando si svolge la mostra Inventare la natura a Palazzo Te?

La mostra si svolge dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali di Palazzo Te a Mantova.

Quali artisti principali sono presenti nella mostra di Mantova?

La mostra presenta opere di Leonardo da Vinci, Giuseppe Arcimboldo, Caravaggio, Annibale e Agostino Carracci, oltre a numerosi maestri rinascimentali.

Quante sezioni tematiche compongono il percorso espositivo?

Il percorso è articolato in sette sezioni tematiche: Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare, distribuite nelle storiche sale affrescate di Palazzo Te.

La mostra prevede attività educative per scuole e famiglie?

Sì, sono previste attività educative, percorsi di mediazione, incontri ed eventi performativi dedicati a scuole, famiglie e pubblico allargato, in collaborazione con realtà culturali locali.

Da quali fonti è stata elaborata la presente notizia culturale?

La notizia è stata elaborata congiuntamente da fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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