Rottamazione quater nuova proroga a febbraio per pagamenti rateali mancati

Rottamazione quater, nuova scadenza per chi ha saltato la seconda rata
La nuova finestra della rottamazione quater riguarda i contribuenti che hanno pagato la prima rata entro il 31 luglio 2025 ma non sono riusciti a versare la seconda, in scadenza il 30 novembre 2025.
Dal 28 febbraio 2026, infatti, sarà possibile regolarizzare i mancati pagamenti senza perdere i benefici della definizione agevolata, evitando il ripristino integrale del debito con sanzioni e interessi.
L’intervento interessa contribuenti di tutta Italia e nasce per concedere una seconda opportunità a chi è in temporanea difficoltà finanziaria, senza compromettere gli equilibri dei conti pubblici. La nuova scadenza non modifica però il calendario delle rate successive, che resta invariato.
In sintesi:
- Nuova chance per chi ha pagato la prima rata ma saltato la scadenza di novembre 2025.
- Regolarizzazione possibile pagando entro il 28 febbraio 2026, con cinque giorni di tolleranza.
- Bollettini disponibili sul portale Agenzia delle Entrate-Riscossione o via email con procedura guidata.
- Calendario generale delle rate invariato: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre.
Come funziona la nuova chance e dove reperire i bollettini
Possono rientrare nella rottamazione quater i contribuenti che hanno versato regolarmente la prima rata entro il 31 luglio 2025, ma hanno omesso o ritardato oltre i termini la seconda rata del 30 novembre 2025. Pagando quanto dovuto entro il 28 febbraio 2026 si evita la decadenza dalla definizione agevolata e il ritorno al debito pieno con sanzioni e interessi.
Per procedere, occorre utilizzare il bollettino corretto. I moduli di pagamento sono disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sezione “Documenti della definizione agevolata – Comunicazione delle somme dovute”, scegliendo “Moduli di pagamento per le rate successive alla decima”. I contribuenti che avevano scelto piani più lunghi hanno ricevuto i nuovi bollettini via email o raccomandata.
Senza identità digitale è possibile usare il servizio pubblico “Copia comunicazione”: servono codice fiscale, indirizzo email e foto di un documento d’identità. Il pagamento può essere eseguito tramite pagoPA e altri canali abilitati.
Bollettini mancanti, addebito diretto e calendario delle prossime rate
Se i bollettini non risultano visibili né nell’area riservata né in quella pubblica, è possibile che sia stato attivato l’addebito diretto (SDD) sul conto corrente. In questo caso il sistema oscura i bollettini per evitare il rischio di doppio pagamento, anche se il versamento di novembre 2025 può essere saltato per saldo insufficiente o revoca del mandato.
Dalla sezione “Attivazione-revoca mandato Sdd” del portale è possibile controllare, attivare o disattivare l’addebito. L’assenza dei bollettini può inoltre indicare la decadenza dalla rottamazione quater per mancato pagamento delle prime rate o superamento della tolleranza di cinque giorni.
La proroga al 28 febbraio 2026 non modifica il resto del calendario: le rate continuano a scadere il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno. Per la scadenza del 28 febbraio 2026 si applica la tolleranza legale: i pagamenti sono considerati validi se effettuati entro lunedì 9 marzo 2026.
FAQ
Chi può sfruttare la nuova scadenza della rottamazione quater?
Possono farlo i contribuenti che hanno pagato la prima rata entro il 31 luglio 2025 ma non hanno rispettato la scadenza del 30 novembre 2025.
Entro quando posso pagare per non decadere dalla rottamazione quater?
È possibile regolarizzare la posizione pagando quanto dovuto entro il 28 febbraio 2026, con tolleranza di cinque giorni, quindi fino al 9 marzo 2026.
Cosa fare se non vedo i bollettini sul sito dell’Agenzia Entrate-Riscossione?
È probabile sia attivo l’addebito diretto SDD oppure sia decaduto il beneficio. Conviene verificare nell’area riservata, sezione “Attivazione-revoca mandato Sdd”.
Posso richiedere i bollettini senza SPID o CIE?
Sì, è possibile usare il servizio pubblico “Copia comunicazione” indicando codice fiscale, email valida e caricando la foto di un documento d’identità.
Dove trovo le informazioni ufficiali sulla rottamazione quater?
Le informazioni ufficiali sono pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e sui materiali istituzionali collegati alla definizione agevolata.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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