Ritardi aerei, cambia il rimborso: nuove regole per i voli bloccati più di tre ore in aeroporto

Indice dei Contenuti:
È vero che i voli con ritardi di tre ore non saranno più rimborsati?
Tre ore di ritardo: cosa rischia di cambiare davvero
La regola delle tre ore, oggi, è il cuore dei diritti dei passeggeri: se l’aereo atterra con oltre tre ore di ritardo, si può chiedere compensazione economica, salvo “circostanze eccezionali”.
A Bruxelles è però in corso un braccio di ferro tra Parlamento europeo e Consiglio Ue sulla riforma del regolamento del 2004, dopo un primo tentativo fallito nel 2013 e la ripartenza dei negoziati nel 2025. I governi vogliono alzare le soglie a quattro ore (voli fino a 3.500 km e intra-Ue) e sei ore (oltre 3.500 km), riducendo di fatto il numero di passeggeri risarcibili.
L’Eurocamera ha reagito con una posizione compatta: nessun arretramento sui diritti già acquisiti. Per gli eurodeputati, la soglia delle tre ore è una “linea rossa” insieme agli attuali livelli di compensazione, ai moduli precompilati e alle garanzie procedurali. Finché il negoziato non si chiude, la disciplina attuale resta in vigore e i voli con oltre tre ore di ritardo continuano a generare diritto alla compensazione, alle condizioni previste dal regolamento oggi applicato.
Compensazioni, assistenza e bagaglio: le proposte in conflitto
Il Parlamento europeo punta a mantenere compensazioni tra 300 e 600 euro, in linea con il sistema attuale e con importi considerati ancora dissuasivi per le compagnie aeree. Il Consiglio Ue chiede un tetto inferiore, tra 300 e 500 euro, e soglie di ritardo più alte, riducendo costo e frequenza dei rimborsi per i vettori.
Sul fronte delle “circostanze eccezionali” gli eurodeputati vogliono un elenco chiaro e aggiornato di eventi che esonerano i vettori (disastri naturali, guerre, meteo estremo, scioperi imprevisti), per evitare usi estensivi a danno dei passeggeri. In parallelo difendono il diritto all’assistenza durante l’attesa: bevande regolari, pasto dopo tre ore, hotel quando necessario, con copertura fino a tre notti per non trasformare situazioni eccezionali in costi illimitati per le compagnie.
Un altro nodo riguarda il bagaglio a mano. L’Eurocamera vuole regole uniformi: sempre gratuito un oggetto personale (borsa, zaino, laptop) più un piccolo trolley fino a 100 cm complessivi e 7 kg, per porre fine ai supplementi “creativi” del low cost.
Costi nascosti, passeggeri vulnerabili e moduli smart
Gli eurodeputati intervengono anche sui costi “fantasma”: niente sovrapprezzi per correggere errori minimi nel nome o per il check-in, e piena libertà di scelta tra carta d’imbarco digitale o cartacea, senza imposizioni come quelle di Ryanair. Obiettivo: trasparenza tariffaria lungo tutto il viaggio.
Particolare attenzione è riservata ai passeggeri vulnerabili: persone con disabilità o mobilità ridotta, donne incinte, viaggiatori con neonati o bambini in passeggino. Se perdono il volo perché l’aeroporto non ha garantito l’assistenza necessaria, la proposta parlamentare riconosce comunque il diritto alla compensazione, alla riprotezione su un altro volo e all’assistenza (pasti, bevande, hotel). È previsto anche l’imbarco prioritario e il posto accanto agli accompagnatori senza costi extra.
Per semplificare le richieste di rimborso, il Parlamento europeo chiede moduli precompilati inviati dalla compagnia entro 48 ore in caso di cancellazione o ritardo prolungato, e un anno di tempo per presentare reclamo. Il Consiglio Ue vuole limitare questi obblighi soprattutto alle cancellazioni e stringere i tempi per i passeggeri a sei mesi, rendendo più breve la finestra per far valere i propri diritti.
FAQ
D: I voli con tre ore di ritardo non saranno più rimborsati?
R: No, al momento resta valida la regola delle tre ore: la modifica è solo in discussione a livello Ue.
D: Cosa propone il Consiglio Ue sulle soglie di ritardo?
R: Quattro ore per voli fino a 3.500 km (e intra-Ue) e sei ore per tratte oltre 3.500 km, con meno casi risarcibili.
D: Qual è la posizione del Parlamento europeo?
R: Difendere la soglia delle tre ore, mantenere compensazioni tra 300 e 600 euro e rafforzare, non ridurre, le tutele.
D: In quali casi la compagnia può rifiutare il risarcimento?
R: In presenza di “circostanze eccezionali” come disastri naturali, guerre, meteo estremo o scioperi imprevisti che la colpiscono direttamente.
D: Che diritti ho durante l’attesa in aeroporto?
R: Bevande regolari, un pasto dopo alcune ore e, se necessario, alloggio in hotel fino a tre notti secondo la proposta parlamentare.
D: Il bagaglio a mano potrà essere sempre gratuito?
R: La posizione dell’Eurocamera prevede un oggetto personale più un piccolo bagaglio a mano gratuito, con limiti di dimensioni e peso.
D: Come cambiano i reclami per ritardi e cancellazioni?
R: Il Parlamento chiede moduli precompilati entro 48 ore e un anno di tempo; il Consiglio preferisce un limite di sei mesi e meno obblighi per i ritardi.
D: Qual è la fonte giornalistica principale di queste informazioni?
R: Le informazioni derivano da un’analisi basata sulla copertura di testate come Il Sole 24 Ore e altri media europei specializzati in affari Ue.




