Rimpatrio salme ragazzi italiani a Crans-Montana scuote l’Italia: scuole si fermano, emozione e domande aperte

Indice dei Contenuti:
Rimpatrio e cordoglio nazionale
Cinque delle sei vittime italiane dell’incendio di Crans-Montana rientrano con un volo di Stato, con onori e copertura delle spese funebri a carico dello Stato. I corpi di Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Achille Barosi, Giovanni Tamburi e Riccardo Minghetti vengono restituiti alle famiglie; Sofia Prosperi resta in Svizzera poiché la famiglia risiede nel Canton Ticino. Le procedure di identificazione, concluse il 4 gennaio, hanno consentito di avviare rapidamente il rientro, segnando l’avvio di un percorso di lutto pubblico e privato. Il governo ha predisposto un dispositivo di rientro coordinato e un sostegno istituzionale che si traduce in funerali a carico dello Stato, scelta che riconosce il carattere collettivo della tragedia di Le Constellation. Il cordoglio nazionale si esprime nell’accompagnamento ufficiale delle salme e nella presenza delle massime cariche nei momenti di accoglienza, a testimonianza della vicinanza alle comunità colpite a Milano, Bologna, Genova e Roma. In parallelo, il Paese osserva una sospensione simbolica del quotidiano, convergendo in un ricordo sobrio delle 40 vittime complessive, tutte identificate, mentre le famiglie si preparano a celebrare l’ultimo saluto in un quadro di sostegno pubblico e discrezione istituzionale.
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Dettagli del volo e accoglienza istituzionale
Il rientro delle salme avviene a bordo di un aereo dell’Aeronautica Militare con itinerario programmato su due scali: Milano Linate e Roma Ciampino. A Linate atterraggio e trasferimenti sono organizzati in sequenza: quattro feretri vengono instradati via terra verso Milano, Bologna e Genova, secondo un piano di movimentazione concordato con le autorità locali e le prefetture competenti. Presso lo scalo milanese sono presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a informazione ed editoria Alberto Barachini, a testimoniare il raccordo tra istituzioni nazionali e amministrazioni territoriali.
Il medesimo velivolo prosegue poi per Ciampino, con arrivo fissato alle 15:30. Nello scalo romano l’accoglienza è affidata al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, in un quadro di rappresentanza governativa che assicura continuità cerimoniale e operativa. Le procedure di sbarco e di presa in consegna dei feretri sono coordinate in sinergia con le forze dell’ordine e con i servizi aeroportuali, con priorità alla riservatezza delle famiglie e alla celerità dei trasferimenti successivi.
Il dispositivo logistico prevede un tracciato dedicato per i cortei funebri, con scorte e percorsi monitorati al fine di ridurre al minimo interferenze e tempi di attesa. La catena di custodia è garantita dal momento dell’atterraggio fino alla consegna ai servizi di onoranze funebri incaricati, sotto supervisione istituzionale. L’intero impianto operativo è concepito per coniugare rigore formale e sobrietà, nel rispetto della natura pubblica del lutto e della tutela della dimensione privata dei congiunti.
In parallelo, è confermata la copertura dei funerali a carico dello Stato, misura che si affianca al protocollo di accoglienza e valorizza la cornice di sostegno pubblico alla comunità colpita. La presenza delle alte cariche nei due scali, la scansione oraria degli arrivi e la distribuzione dei trasferimenti per territorio compongono un’operazione integrata, finalizzata a garantire tempi certi, dignità del rito e un quadro unitario di partecipazione istituzionale.
Scuola e memoria collettiva
Il 7 gennaio, nelle scuole italiane, sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare le 40 vittime, tutte identificate, dell’incendio al locale Le Constellation. L’iniziativa, disposta dal Ministero dell’Istruzione, pone al centro la dimensione educativa del cordoglio e la funzione civile della memoria, creando un momento di raccoglimento condiviso in tutti gli istituti. Il ministro Giuseppe Valditara ha richiamato il valore di un gesto sobrio e diffuso, pensato per onorare i giovani che hanno perso la vita in un contesto che avrebbe dovuto essere di festa e socialità, e per esprimere vicinanza alle famiglie.
La mobilitazione del mondo scolastico integra il perimetro istituzionale del lutto, invitando comunità educanti e studenti a una riflessione corale. Il minuto di silenzio è inserito in un percorso di sensibilizzazione che riconosce la natura collettiva della tragedia e promuove una memoria rispettosa, coordinata e riconoscibile su tutto il territorio nazionale.
FAQ
- Quante salme rientrano con il volo di Stato?
Cinque salme di cittadini italiani rientrano in Italia; una resta in Svizzera per residenza familiare nel Canton Ticino. - Qual è la rotta del velivolo dell’Aeronautica Militare?
Lo schema prevede due scali: arrivo a Milano Linate e successivo atterraggio a Roma Ciampino. - Chi accoglie le salme a Linate e a Ciampino?
A Linate sono presenti Ignazio La Russa e Alberto Barachini; a Ciampino Antonio Tajani e Andrea Abodi. - Come sono organizzati i trasferimenti dopo l’arrivo?
A Linate quattro feretri vengono trasferiti via terra verso Milano, Bologna e Genova, con scorte e percorsi dedicati. - Le spese dei funerali chi le sostiene?
I funerali sono a carico dello Stato, come misura di sostegno pubblico alle famiglie. - Quando e dove sarà osservato il minuto di silenzio?
Il 7 gennaio in tutte le scuole italiane, per ricordare le 40 vittime dell’incendio di Le Constellation.
Scuola e memoria collettiva
Il 7 gennaio tutte le scuole italiane osserveranno un minuto di silenzio in memoria delle 40 vittime dell’incendio al locale Le Constellation, misura disposta dal Ministero dell’Istruzione per dare forma pubblica e condivisa al lutto. Il ministro Giuseppe Valditara richiama l’importanza di un gesto sobrio che unisca comunità scolastiche, studenti e famiglie in un momento di raccoglimento, riconoscendo la distanza tra l’aspettativa di festa e la realtà della tragedia. L’iniziativa rientra in un percorso di sensibilizzazione che valorizza la funzione civica della scuola: un rito laico e unitario, replicato in ogni istituto, per restituire centralità alla memoria e testimoniare vicinanza ai congiunti.
La disposizione è stata trasmessa alle dirigenze con indicazioni operative semplici e omogenee: sospensione delle attività didattiche per sessanta secondi, invito al rispetto del silenzio, comunicazione preventiva alle classi e al personale. Le istituzioni scolastiche sono chiamate a garantire un contesto composto e inclusivo, assicurando che la partecipazione avvenga senza forzature e nel rispetto della sensibilità degli studenti. L’obiettivo è costruire una cornice educativa che trasformi il lutto in consapevolezza civile, evitando retorica e sovraesposizione mediatica.
La giornata di ricordo consolida il legame tra scuola e comunità, promuovendo una memoria condivisa che travalica i confini territoriali. La rete degli istituti fungerà da piattaforma diffusa di rispetto e riflessione, con un atto simbolico e misurato che integra il cordoglio nazionale e rafforza il senso di responsabilità collettiva.




