Regno Unito testa impatti sul benessere con restrizioni all’uso di TikTok e Instagram

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Meno TikTok e Instagram, più benessere? Il Regno Unito mette alla prova i limiti ai social
Adolescenti e social sotto esame
Nel nord dell’Inghilterra migliaia di studenti diventeranno protagonisti di un esperimento senza precedenti sul rapporto tra smartphone e salute mentale. A guidare il progetto sono la University of Cambridge e il programma sanitario Born in Bradford, che da anni monitorano lo stato di salute delle famiglie della città di Bradford.
Lo studio coinvolgerà circa 4.000 ragazzi tra i 12 e i 15 anni di dieci scuole secondarie, selezionati in un contesto urbano multietnico e socialmente complesso. La lente d’ingrandimento sarà puntata soprattutto su ansia, sonno, rendimento scolastico, bullismo e qualità delle relazioni offline.
L’obiettivo è misurare se ridurre il tempo trascorso su piattaforme come TikTok e Instagram produca benefici tangibili e quantificabili, andando oltre percezioni, allarmismi mediatici e narrazioni polarizzate sui rischi del digitale.
Come funzioneranno i limiti digitali
La sperimentazione, battezzata IRL Trial, userà un’app dedicata installata sugli smartphone degli studenti per imporre vincoli automatici all’uso dei social network. Il modello di partenza prevede fino a un’ora al giorno di utilizzo complessivo e il blocco totale delle piattaforme tra le 21:00 e le 7:00.
Le restrizioni interesseranno principalmente TikTok, Instagram e Snapchat, mentre i servizi di messaggistica resteranno accessibili per non interrompere la comunicazione con famiglia e amici. I parametri potranno comunque essere aggiustati in corso d’opera per garantire l’efficacia scientifica del protocollo.
Solo una parte degli studenti sarà sottoposta ai limiti, mentre il gruppo di controllo continuerà a usare lo smartphone senza cambiamenti: il confronto tra i due gruppi consentirà di valutare l’impatto effettivo delle restrizioni su benessere psicologico, assenze da scuola e dinamiche sociali.
Effetti sul benessere e prospettive future
La responsabilità scientifica del progetto è affidata alla psicologa Amy Orben e al medico di sanità pubblica Dan Lewer, con il sostegno del Wellcome Trust. I ricercatori dedicheranno particolare attenzione agli adolescenti che già presentano elevati livelli di ansia o fragilità emotiva, categoria che tende a passare più tempo online rispetto ai coetanei.
I dati saranno raccolti tramite questionari, interviste e analisi oggettive dell’uso dello smartphone, sempre con il consenso dei partecipanti e con tutele etiche rafforzate. Nel mirino ci sono non solo i possibili benefici, ma anche gli eventuali effetti collaterali di una riduzione forzata della presenza digitale, come isolamento percepito o aumento del FOMO.
I risultati completi sono attesi entro il 2027 e potrebbero orientare future linee guida su limiti orari, funzioni di parental control e regolamentazione delle piattaforme social a livello nazionale e internazionale.
FAQ
D: Che cos’è l’IRL Trial?
R: È uno studio sperimentale su larga scala che testa l’impatto della riduzione del tempo sui social sul benessere degli adolescenti nel Regno Unito.
D: Chi coordina la ricerca?
R: La ricerca è coordinata da Amy Orben e Dan Lewer, in collaborazione con la University of Cambridge e il programma Born in Bradford.
D: Quanti ragazzi parteciperanno?
R: Parteciperanno circa 4.000 studenti tra i 12 e i 15 anni di dieci scuole di Bradford.
D: Quali piattaforme verranno limitate?
R: Le restrizioni riguarderanno principalmente TikTok, Instagram e Snapchat, escludendo le app di messaggistica.
D: Come vengono applicati i limiti di utilizzo?
R: Un’app installata sugli smartphone imposterà automaticamente un tetto di tempo giornaliero e il blocco notturno delle piattaforme social.
D: Quali aspetti di salute verranno monitorati?
R: Saranno osservati ansia, qualità del sonno, autostima, relazioni sociali, bullismo e assenze scolastiche.
D: Quando saranno disponibili i risultati finali?
R: Le analisi complete dello studio sono previste entro il 2027, dopo una fase preliminare e un trial di sei settimane.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: L’impostazione e i dettagli del progetto derivano da una copertura giornalistica su media britannici autorevoli che riportano le informazioni fornite da University of Cambridge e Born in Bradford.




