Procura Roma pronta a colpire: attesi fascicoli segreti su Crans-Montana

Indice dei Contenuti:
Pm Roma attendono atti da Svizzera, poi i primi indagati su Crans-Montanà
Indagine internazionale in accelerazione
La risposta formale dell’Ufficio Federale di Giustizia svizzero alla richiesta di rogatoria dei magistrati di Roma segna una svolta nell’inchiesta sulla strage di Crans-Montanà, costata la vita a 40 persone, tra cui sei cittadini italiani.
La cooperazione giudiziaria è stata accettata e il fascicolo elvetico sarà ora trasferito a un’autorità diversa da quella che sta curando le prime indagini interne in Svizzera.
Solo dopo questa redistribuzione gli inquirenti federali potranno iniziare a trasmettere agli uffici di piazzale Clodio gli atti richiesti, con particolare attenzione all’intera attività istruttoria già svolta sul territorio.
Verso le prime iscrizioni nel registro
Il nucleo dell’indagine italiana ruota intorno alle responsabilità gestionali e di sicurezza del locale notturno Costellation, al centro del rogo di Crans-Montanà.
I pubblici ministeri di Roma attendono la documentazione svizzera per procedere alle prime iscrizioni nel registro degli indagati, che dovrebbero riguardare i gestori del locale, Jacques Moretti e Jessica Moretti, oltre a eventuali altre posizioni che dovessero emergere dall’analisi degli atti.
Solo il quadro completo delle prove raccolte dalle autorità elvetiche – verbali, perizie tecniche, accertamenti antincendio, ricostruzioni planimetriche – consentirà di definire l’esatta contestazione di reati e il perimetro delle responsabilità individuali, con ricadute sia penali sia civilistiche per le famiglie delle vittime italiane.
Squadra investigativa comune e prossime mosse
Al momento, i magistrati di piazzale Clodio non hanno ancora ricevuto un formale via libera all’invio in Svizzera di un team investigativo composto da agenti della Squadra Mobile e da tecnici dei Vigili del Fuoco italiani.
Il passaggio chiave, già oggetto di contatti tra le procure, sarà la costituzione di una squadra investigativa comune, alla quale dovrebbero aderire anche gli altri Paesi colpiti dalla tragedia di Crans-Montanà attraverso le proprie autorità giudiziarie e di polizia.
Solo con questo strumento di cooperazione avanzata potrà prendere avvio una vera indagine congiunta, che consentirà ai pubblici ministeri e agli investigatori di condividere sopralluoghi, rilievi tecnici, audizioni dei testimoni e verifica delle misure di sicurezza del locale Costellation, riducendo sovrapposizioni e zone grigie nel percorso verso eventuali processi.
FAQ
D: Qual è lo stato attuale della rogatoria verso la Svizzera?
R: L’Ufficio Federale di Giustizia ha accettato la richiesta dei pm di Roma e sta per trasferire il fascicolo a un’altra autorità giudiziaria svizzera competente per l’esecuzione.
D: Perché la documentazione elvetica è decisiva per l’indagine italiana?
R: Perché contiene gli atti istruttori originari (perizie, verbali, accertamenti tecnici) necessari a definire responsabilità, reati ipotizzabili e prime iscrizioni nel registro degli indagati.
D: Chi rischia di essere formalmente indagato in Italia?
R: I gestori del locale Costellation, Jacques e Jessica Moretti, e ulteriori soggetti che potrebbero emergere dall’analisi degli atti svizzeri.
D: Quante vittime italiane si contano nella strage di Crans-Montanà?
R: Le vittime totali sono 40, di cui sei risultano essere cittadini italiani.
D: È già partita una squadra investigativa italiana per la Svizzera?
R: No, i pm di Roma non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull’invio di un team composto da Squadra Mobile e Vigili del Fuoco.
D: Che cosa si intende per squadra investigativa comune?
R: Un organismo congiunto di magistrati e forze di polizia di più Paesi, creato per condividere prove, sopralluoghi e atti in un’unica cornice coordinata.
D: Qual è la fonte giornalistica originale richiamata nell’inchiesta?
R: Le informazioni di base sulla vicenda e sulla strage di Crans-Montanà provengono da una nota dell’agenzia ANSA (riproduzione riservata).
D: Quali saranno i prossimi passaggi procedurali attesi?
R: Ricezione degli atti svizzeri, valutazione dei pm di Roma, prime iscrizioni nel registro degli indagati e, successivamente, possibile costituzione della squadra investigativa comune internazionale.




