Principe Harry rompe il silenzio su Trump, sfida il protocollo reale difendendo i caduti in Afghanistan

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“I soldati che hanno combattuto e che sono morti in Afganistan meritano rispetto”: il principe Harry a muso duro contro Donald Trump e viola il protocollo reale
Scontro frontale tra Harry e Trump
Le frasi di Donald Trump sui militari alleati in Afganistan hanno innescato una reazione durissima di Harry. L’ex presidente americano, parlando a Fox News, ha liquidato il ruolo delle truppe Nato nel 2001 sostenendo che “non c’era bisogno di loro” e che avrebbero combattuto “arretrate rispetto alla linea del fronte”.
Dichiarazioni percepite come un oltraggio dai veterani e dalle famiglie dei caduti, soprattutto in Regno Unito, dove l’intervento in Afganistan è costato la vita a 457 militari. A replicare, oltre al primo ministro Keir Starmer, è stato il duca di Sussex, che ha richiamato l’attenzione sul prezzo di sangue pagato dagli alleati.
Per il principe, che ha servito in prima linea e raccontato la sua esperienza nel memoir “Il Minore”, i commenti di Trump calpestano il sacrificio di chi ha combattuto e di chi non è tornato a casa, imponendo una risposta pubblica netta e personale.
Onore ai caduti e strappo con il protocollo
Nella sua nota, l’ex ufficiale dell’esercito ha ricordato che nel 2001 la Nato invocò per la prima e unica volta l’articolo 5, impegnando tutte le nazioni alleate a schierarsi al fianco degli Stati Uniti in Afganistan per la sicurezza collettiva. “Gli alleati – ha sottolineato – risposero a quella chiamata”.
Harry ha evocato “migliaia di vite cambiate per sempre”, madri e padri che hanno seppellito i figli, bambini privati di un genitore, famiglie segnate per generazioni. A suo giudizio, questi sacrifici devono essere “ricordati con verità e rispetto”, non minimizzati in un talk televisivo. Il messaggio è anche politico: la memoria dei caduti, sostiene, va difesa insieme alla diplomazia e alla pace.
Con questo intervento il duca ha nuovamente infranto la regola d’oro di Buckingham Palace, che impone ai reali di non esporsi sul terreno partitico, entrando di fatto nel confronto diretto con uno dei leader più divisivi del pianeta.
Equilibri delicati tra Londra, Washington e la Corona
Le parole del principe si sommano alla richiesta di scuse avanzata da Keir Starmer, che ha definito le frasi di Trump “offensive e terribili”. Il premier laburista, da sempre impegnato a preservare il legame strategico tra Europa e USA, ha scelto un registro fermo, appellandosi anche al ruolo simbolico della monarchia nel dialogo transatlantico.
Sul piano diplomatico, la polemica arriva mentre Carlo III, con William e Kate, si prepara alle celebrazioni dell’indipendenza americana previste per la prossima estate, occasioni che Trump sogna da tempo di trasformare in palcoscenico personale dopo le sue visite di Stato nel Regno Unito. Il clima ora è sensibilmente cambiato.
Nel mirino dell’ex presidente c’è da anni anche il trasferimento dei Sussex a Montecito, in California, tra minacce di blocco del visto e attacchi diretti a Meghan. Difficile immaginare un invito agli eventi in pompa magna di luglio, mentre a corte ci si interroga sulle conseguenze dell’ennesimo gesto di rottura del principe ribelle.
FAQ
D: Cosa ha detto Donald Trump sui soldati in Afganistan?
R: Ha affermato che gli Stati Uniti “non avevano bisogno” delle truppe alleate e che queste sarebbero rimaste arretrate rispetto al fronte.
D: Perché il principe Harry è intervenuto pubblicamente?
R: Per difendere l’onore dei militari che hanno combattuto e sono morti in Afganistan, giudicando le parole di Trump irrispettose verso i caduti e le loro famiglie.
D: Quale ruolo ha avuto la Nato nel 2001?
R: Ha attivato l’articolo 5, impegnando gli alleati a sostenere militarmente gli Stati Uniti dopo l’11 settembre, inclusa la missione in Afganistan.
D: Quanti militari britannici sono morti in Afganistan?
R: L’intervento del Regno Unito è costato la vita a 457 soldati, oltre a migliaia di feriti e veterani con gravi traumi.
D: In che modo Harry ha violato il protocollo reale?
R: Ha preso posizione in modo diretto su una controversia politica internazionale, contravvenendo alla tradizionale neutralità pubblica dei reali.
D: Come ha reagito Keir Starmer alle parole di Trump?
R: Ha chiesto scuse formali, definendo i commenti “offensivi e terribili” verso i militari alleati.
D: Che ruolo hanno le prossime celebrazioni negli USA?
R: Saranno un banco di prova per i rapporti tra la monarchia britannica, l’amministrazione americana e lo stesso Trump, sullo sfondo delle tensioni attuali.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della vicenda?
R: La ricostruzione degli attacchi di Trump e della replica di Harry e Starmer è stata riportata da testate italiane come Corriere della Sera e altri quotidiani nazionali di politica estera.




