Presidenti Consob: sfide attuali e futuri scenari tra politica, economia e accademia nel panorama italiano

Indice dei Contenuti:
I presidenti della Consob, politici, economisti, docenti
Dodici volti al vertice
Dal 1974 a oggi si sono alternati dodici presidenti alla guida della Consob, specchio delle élite politiche, economiche e accademiche italiane. L’Autorità è nata con la legge del 7 giugno 1974 per vigilare sui mercati finanziari, in un’Italia che iniziava ad aprirsi alla finanza moderna.
Il primo vertice fu affidato a Gastone Miconi (1975-1980), giurista, economista e banchiere pubblico: formatosi tra Corte dei Conti, Tesoro e direzione dell’Isco, rappresenta il modello del grande funzionario di Stato della prima Repubblica. Gli succede l’avvocato e giurista Guido Rossi (1981-1982), con studi all’Università di Pavia e alla Harvard University, tra i primi a portare una visione moderna del diritto societario e dei mercati.
Nel biennio 1983-1984 arriva il professore Vincenzo Milazzo, ragioniere generale dello Stato e docente universitario, figura ponte tra burocrazia economica e accademia. Poi la stagione dei politici di peso: Franco Piga (1984-1990), già ministro e deputato della Democrazia Cristiana, e Bruno Pazzi (1990-1992), con un passato nella grande industria della distilleria, che rappresentano il radicamento della Consob nel sistema dei partiti.
Politica, accademia e istituzioni europee
Nei primi anni Novanta la guida passa a profili legati alla politica locale e nazionale: Enzo Berlanda (1992-1997), commercialista a Bergamo e poi senatore della Democrazia Cristiana, porta l’esperienza del territorio e del Parlamento dentro l’Autorità. È la fase in cui il sistema italiano entra in crisi con Tangentopoli e i mercati cominciano a chiedere più trasparenza.
Tra 1997 e 1998 emerge una figura di statura europea: Tommaso Padoa-Schioppa, che aveva ricoperto ruoli chiave in Banca d’Italia, alla Commissione europea e alla Bce, poi ministro dell’Economia nel secondo governo Prodi. Subito dopo, dal 1998 al 2003, Luigi Spaventa, economista, docente e già ministro del Bilancio nel governo Ciampi, incarna il legame tra ricerca economica, Parlamento e costruzione dell’euro.
Con Lamberto Cardia (2003-2010), giurista, già presidente di sezione della Corte dei Conti e sottosegretario di Stato, si chiude l’epoca dei mandati lunghi: è l’ultimo a restare in carica cinque anni, mentre la finanza globale entra nella stagione delle grandi crisi.
Dalla lunga crisi finanziaria all’era Savona
Nel 2010 arriva Giuseppe Vegas (2010-2017), economista e politico eletto nel Polo delle Libertà, vicepresidente del gruppo di Forza Italia e più volte sottosegretario e viceministro all’Economia: la Consob si ritrova al crocevia tra tecnocrazia e maggioranze parlamentari in anni di spread e salvataggi bancari. Il suo successore, l’economista Mario Nava (2018), proviene direttamente dalla Commissione europea, dove era alto funzionario: un incarico breve ma simbolico dell’europeizzazione delle autorità di vigilanza.
Dal 20 marzo 2019 la presidenza è affidata a Paolo Savona, economista nato a Cagliari, già ministro dell’Industria nel governo Ciampi e ministro per gli Affari europei in un esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. La sua nomina riporta al vertice un accademico con forte impronta politica e visione critica dell’architettura europea. La storia dei dodici presidenti mostra un continuo alternarsi di politici, tecnici di Stato, docenti universitari ed europeisti, riflettendo i cambi di stagione della finanza e della democrazia italiana.
Nel tempo, il profilo richiesto al vertice della vigilanza si è fatto sempre più ibrido: competenze regolatorie, credibilità internazionale e capacità di dialogo con mercati, governo e istituzioni Ue.
FAQ
D: Quanti sono stati finora i presidenti della Consob?
R: Sono stati dodici, dal 1975 all’attuale presidenza di Paolo Savona.
D: Chi è stato il primo presidente della Consob?
R: Il primo presidente è stato Gastone Miconi, in carica dal 1975 al 1980.
D: Quali profili professionali hanno guidato la Consob?
R: Si sono alternati economisti, docenti universitari, politici e alti funzionari dello Stato.
D: Quale presidente ha avuto un forte ruolo nelle istituzioni europee?
R: Tommaso Padoa-Schioppa, attivo in Banca d’Italia, Commissione europea e Bce.
D: Chi ha rappresentato il ponte tra Consob e Bruxelles negli anni recenti?
R: L’economista Mario Nava, già alto funzionario della Commissione europea.
D: Quale presidente ha avuto il mandato più lungo negli ultimi decenni?
R: Lamberto Cardia è stato l’ultimo a restare cinque anni pieni alla guida dell’Autorità.
D: L’attuale presidente proviene dal mondo accademico?
R: Sì, Paolo Savona è un economista con una lunga carriera universitaria e istituzionale.
D: Qual è la fonte giornalistica originale dei dati biografici citati?
R: Le informazioni sintetizzate provengono da un servizio dell’agenzia ANSA (Riproduzione riservata © Copyright ANSA).




