Poste Italiane installa infrastrutture di ricarica elettrica gratuite a supporto della mobilità nei piccoli Comuni
Poste porta ricariche elettriche gratis nei piccoli Comuni di Roma
Poste Italiane ha avviato nel 2026 l’installazione di colonnine di ricarica elettrica nei piccoli Comuni della provincia di Roma, sotto i 15.000 abitanti. Le infrastrutture, collocate soprattutto presso gli uffici postali, nascono nell’ambito del Progetto Polis, pensato per ridurre il divario tra grandi città e aree rurali.
Per le amministrazioni locali il servizio è a costo zero: Poste Italiane sostiene integralmente spese di progettazione, installazione e gestione.
L’obiettivo è favorire la mobilità sostenibile, contrastare la “desertificazione” dei borghi evocata dal vice sindaco metropolitano Pier Luigi Sanna e riportare servizi essenziali e innovativi nei territori più periferici.
In sintesi:
- Installate colonnine di ricarica elettrica nei borghi fino a 15.000 abitanti della provincia di Roma.
- Il progetto rientra nel Progetto Polis di Poste Italiane, focalizzato sui piccoli centri.
- Tutti i costi di infrastruttura e gestione sono a carico di Poste, senza oneri per i Comuni.
- Gli uffici postali diventano hub territoriali contro la desertificazione dei servizi locali.
Ad oggi sono operative 21 colonnine, per complessivi 42 punti di ricarica, distribuiti in 13 Comuni della provincia romana.
La rete è ancora in fase di espansione, ma segna già una discontinuità concreta: per i possessori di auto elettriche, trovare ricariche rapide fuori dal tessuto urbano principale resta una delle criticità che frenano l’adozione dell’elettrico.
Portare infrastrutture in aree considerate “marginali” riduce l’ansia da autonomia, rende pianificabili gli spostamenti intercomunali e inserisce i borghi nei corridoi della mobilità a basse emissioni, finora concentrati lungo autostrade e grandi centri.
Come funziona il Progetto Polis nei borghi della provincia di Roma
Il modello industriale scelto da Poste Italiane è centrato sulla propria rete capillare di uffici postali, presenti anche nei centri più isolati della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Le colonnine vengono installate in aree facilmente accessibili, di norma nelle piazze adiacenti agli sportelli, trasformando edifici tradizionalmente dedicati ai servizi postali in veri hub multiservizio: pagamenti, servizi digitali, sportello pubblico e ora ricarica elettrica.
Per i Comuni, spesso privi di uffici tecnici strutturati e di fondi dedicati alla transizione energetica, l’azzeramento dei costi rappresenta un fattore decisivo: nessun investimento iniziale, nessun appalto complesso, nessun impatto sul bilancio locale, ma benefici immediati in termini di attrattività, turismo di prossimità e qualità della vita dei residenti.
Le colonnine diventano così leve contro la “desertificazione” ricordata da Pier Luigi Sanna, cioè la progressiva perdita di servizi pubblici e privati che svuota i piccoli centri.
La presenza di ricariche incentiva sia i cittadini a mantenere la residenza, sia visitatori e professionisti a scegliere questi territori per lavoro e tempo libero.
In prospettiva, la diffusione delle infrastrutture di ricarica nei borghi può agevolare anche il rinnovo delle flotte locali – taxi, Ncc, car sharing comunali – e l’accesso a bandi nazionali ed europei legati alla decarbonizzazione.
Le ricadute future sulla mobilità e sui servizi di prossimità
L’espansione del Progetto Polis nella provincia di Roma potrebbe anticipare un modello replicabile in altre aree interne italiane, dove la mobilità elettrica è frenata proprio dall’assenza di infrastrutture.
La trasformazione degli uffici postali in hub energetici e digitali apre scenari ulteriori: integrazione con pagamenti smart, prenotazione via app, servizi turistici e informativi legati al territorio.
Se la rete di ricarica crescerà in modo coordinato con Regioni e Comuni, i piccoli centri potranno tornare a essere nodi attivi nelle mappe della mobilità nazionale, non solo luoghi di passaggio ma destinazioni competitive per vivere, investire e lavorare.
FAQ
Quanti punti di ricarica ha installato Poste Italiane nella provincia di Roma?
Attualmente risultano installate 21 colonnine per un totale di 42 punti di ricarica operativi in 13 Comuni della provincia di Roma.
I Comuni devono sostenere costi per le colonnine di ricarica Poste?
Sì, ma in modo indiretto attraverso accordi di suolo pubblico; l’installazione, la gestione e la manutenzione sono però interamente a carico di Poste Italiane.
Dove vengono posizionate le colonnine di ricarica del Progetto Polis?
Generalmente sono collocate nelle immediate vicinanze degli uffici postali, di solito in piazze centrali o parcheggi pubblici facilmente accessibili a residenti e visitatori.
Le colonnine nei piccoli Comuni sono utilizzabili anche dai non residenti?
Sì, le infrastrutture sono normalmente aperte a tutti gli utenti con veicoli elettrici compatibili, inclusi turisti e pendolari, secondo le modalità tecniche stabilite dall’operatore.
Quali sono le fonti dell’articolo sul progetto di Poste Italiane?
L’articolo è stato elaborato dalla Redazione sulla base di una rielaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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