Portogallo shock eccesso di mortalità in crescita improvvisa cosa sta davvero succedendo nel paese

Indice dei Contenuti:
Quadro attuale dell’eccesso di mortalità
Portogallo registra un eccesso di mortalità del 22% oltre i livelli attesi per il periodo, con un trend ininterrotto di 30 giorni consecutivi. Il 2 gennaio sono stati segnalati 540 decessi, il picco giornaliero più elevato degli ultimi due anni. Due giorni dopo, il 4 gennaio, è stata nuovamente superata la soglia delle 500 morti in 24 ore.
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Nel solo dicembre, i decessi sono stati 12.842, in aumento rispetto ai 10.939 dello stesso mese dell’anno precedente. L’intero 2025 si è chiuso con 122.000 morti, a fronte dei 116.000 registrati nel 2024, consolidando un quadro di pressione persistente sui sistemi sanitari e funerari. Le autorità sanitarie chiedono prudenza nell’interpretazione, in attesa di una valutazione complessiva alla luce del contesto influenzale.
La sequenza di giornate con mortalità elevata conferma un’anomalia stagionale prolungata, non limitata a singoli eventi. La persistenza del fenomeno indica un impatto multiplo su fasce vulnerabili, con segnali di deterioramento rispetto agli inverni precedenti. Il monitoraggio quotidiano e il consolidamento dei dati restano centrali per quantificare l’ampiezza dell’eccesso e isolare le componenti temporali dalle tendenze strutturali.
Confronto europeo e indicatori epidemiologici
Secondo la rete EuroMOMO, nella settimana 52 del 2025 la mortalità in Portogallo è stata classificata “molto alta”, mentre nessun altro Paese europeo ha registrato eccessi significativi. Questo scarto evidenzia una divergenza netta rispetto al quadro continentale, dove gli indicatori sono rimasti in fascia attesa o bassa.
Le fonti citate da Expresso e Executive Digest confermano che la curva dei decessi nazionali ha superato la soglia statistica in modo persistente, con segnali coerenti su più serie temporali. La misurazione standardizzata di EuroMOMO, basata su z-score e attese stagionali, colloca il Paese in una zona di rischio non condivisa dal resto dell’Unione.
Gli indicatori epidemiologici richiamano tre elementi: anticipazione del picco influenzale, ampia trasmissione negli anziani e condizioni meteo avverse. La combinazione ha amplificato il segnale di eccesso rispetto alla baseline europea, che non ha mostrato analogo impatto. La ripetizione di giorni sopra soglia e la coerenza tra dati giornalieri e settimanali rafforzano l’evidenza di un evento anomalo in sede comparata.
FAQ
- Perché il Portogallo emerge nel confronto europeo? Perché è l’unico Paese con mortalità “molto alta” nella settimana 52 secondo EuroMOMO.
- Qual è la fonte dei dati europei? La rete EuroMOMO, citata dal quotidiano Expresso.
- Gli altri Paesi UE hanno registrato eccessi? No, nella stessa settimana non sono stati rilevati eccessi significativi altrove.
- Quali indicatori sostengono l’anomalia? Z-score elevati, superamento delle attese stagionali e giorni consecutivi sopra soglia.
- Che ruolo hanno le condizioni meteo? Le basse temperature hanno contribuito ad aggravare la mortalità in soggetti fragili.
- Quale fattore epidemico è coinvolto? Una stagione influenzale anticipata con ampia trasmissione nella popolazione anziana.
- Quali sono le testate citate come fonte giornalistica? Expresso ed Executive Digest, che riportano i dati EuroMOMO.
Fattori determinanti e implicazioni per la salute pubblica
Le autorità sanitarie, tra cui DGS e INSA, collegano l’aumento dei decessi a una stagione di influenza anticipata e intensa, con rapida diffusione tra gli anziani. Il sottotipo circolante, indicato come H3N1, è considerato ad alta virulenza, elemento che ha probabilmente accresciuto il carico clinico nelle fasce più fragili. Le recenti ondate di freddo hanno ulteriormente aggravato patologie croniche, in particolare cardiovascolari e respiratorie.
In questo quadro, incidono anche fattori strutturali: l’invecchiamento demografico, la povertà energetica e le carenze abitative aumentano l’esposizione al freddo e la vulnerabilità alle infezioni. Secondo le dichiarazioni riportate, il prolungamento dell’eccesso non sorprende data la concomitanza di meteo avverso, circolazione virale elevata e fragilità sociali. La combinazione amplifica il rischio di scompenso clinico e di ritardi nell’accesso alle cure.
Le implicazioni operative per la sanità pubblica includono: rafforzamento della sorveglianza influenzale, priorità di vaccinazione per over 65 e cronici, potenziamento delle cure primarie e dei percorsi time-sensitive per insufficienza respiratoria e scompenso cardiaco. Sul fronte sociale, sono cruciali misure anti-freddo, sostegno energetico mirato e interventi domiciliari per anziani soli, con triage proattivo nei periodi di picco virale.
FAQ
- Quali sono i fattori principali dell’eccesso di mortalità? Influenza anticipata e intensa, freddo, fragilità degli anziani.
- Che ruolo ha il sottotipo virale? Il ceppo H3N1 è ritenuto più letale e ha contribuito al carico di casi gravi.
- Perché gli anziani sono più colpiti? Maggiori comorbidità e risposta immunitaria ridotta aumentano il rischio di esiti fatali.
- Qual è l’impatto del freddo? Aggrava malattie cardiovascolari e respiratorie e aumenta la domanda di assistenza.
- Quali misure sanitarie sono prioritarie? Vaccinazione mirata, rafforzamento cure primarie, percorsi rapidi per emergenze respiratorie e cardiache.
- Che interventi sociali sono necessari? Sostegno energetico, prevenzione del freddo domestico, visite domiciliari a soggetti fragili.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Dati e sintesi riportati da Expresso ed Executive Digest.




