Porta bloccata, video che ribalta i Moretti: giudice avverte le famiglie, carcere solo come extrema ratio
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Video smentisce la versione dei Moretti
Un video agli atti dell’inchiesta mostra l’uscita del Constellation ostruita da un mobile: la porta indicata come emergenza era di fatto inaccessibile. L’accesso, collocato al piano interrato, non era segnalato, risultava chiuso a chiave e bloccato tra due divanetti e un arredo. Le immagini contraddicono la versione di Jacques Moretti, che aveva sostenuto l’esistenza di una via di fuga conforme.
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Nella saletta fumatori, dove si è sviluppato l’incendio, l’unico varco è stato aperto a fatica da un turista, Paolo Campolo, intervenuto alle prime fiamme: ha dichiarato di aver udito “una decina di ragazzi” implorare aiuto. La dinamica documentata spiega perché quasi tutti i presenti si siano riversati verso le scale e l’ingresso principale, luogo in cui sono stati ritrovati 37 delle 40 vittime nella notte di Capodanno.
Le autopsie stanno confermando morti per calpestamento nella ressa. Le prove audiovisive, compresi i frame sull’uscita ostacolata, delineano un quadro di sicurezza inadeguata e passaggi critici nella gestione delle emergenze, smentendo le rassicurazioni del titolare e rafforzando l’ipotesi di gravi omissioni strutturali e organizzative all’interno del locale di Crans-Montana.
Sicurezza carente e responsabilità penali
Nel piano interrato del Constellation, l’assenza di una reale via di fuga e la porta chiusa nella saletta fumatori indicano una gestione della sicurezza incompatibile con un locale affollato. Le testimonianze e i video convergono su un punto: l’evacuazione è stata convogliata quasi esclusivamente verso l’ingresso, amplificando il rischio di schiacciamento.
Le condizioni interne aggravano il quadro: i pannelli fonoassorbenti sul soffitto, descritti come altamente infiammabili, erano noti al titolare secondo quanto riferito dal ristoratore Jean-Daniel Clivaz alla trasmissione Quarto Grado. Se confermato, questo elemento potrebbe ridefinire l’impianto accusatorio da omicidio colposo a omicidio doloso, per consapevolezza del rischio ignorato.
Ulteriori indizi emergono dall’iniziativa dell’avvocato Romain Jordan, che ha attivato una raccolta anonima di foto e video sulla gestione del locale prima e durante la tragedia. La rimozione dei profili social dei coniugi Moretti nelle ore successive e le immagini in cui Jessica Moretti lascia il locale con l’incasso alimentano i sospetti sulle prassi operative e sull’attenzione alla sicurezza rispetto agli interessi economici.
Misure cautelari e principio di extrema ratio
Il tribunale di Sion ha confermato per Jessica Moretti obbligo di firma quotidiano, ritiro del passaporto e una cauzione da definire, valutando concreto il rischio di fuga. Per Jacques Moretti la procura ha chiesto il carcere o misure alternative idonee a garantirne la presenza al processo. Le decisioni seguono l’indagine sul rogo al Constellation e l’esigenza di preservare l’istruttoria da interferenze.
I giudici richiamano il cardine della procedura penale svizzera: l’imputato è presunto innocente e la detenzione preventiva è ammessa solo come ultima risorsa, quando misure meno afflittive non sono sufficienti. L’obiettivo è assicurare l’ordine dell’indagine senza anticipare una pena.
Nel Vallese cresce l’indignazione pubblica, con la stampa che parla di “paese del dolore e della colpa”, mentre emergono dubbi sulla legittimità di alcuni magistrati ritenuti troppo coinvolti nel contesto locale. In parallelo, il Comune di Crans-Montana ha ammesso l’assenza di controlli per cinque anni, dato che alimenta la pressione delle famiglie e rafforza la richiesta di vigilanza sulle prossime mosse dell’accusa e sulle eventuali modifiche delle misure coercitive.
FAQ
- Quali misure sono state imposte a Jessica Moretti?
Obbligo di firma giornaliero, ritiro del passaporto e cauzione da quantificare. - Perché non è stato disposto il carcere in via automatica?
In Svizzera la detenzione preventiva è extrema ratio, applicata solo se misure meno gravose non bastano. - Qual è la posizione della procura su Jacques Moretti?
Richiesta di carcere o, in subordine, misure alternative efficaci a evitare la fuga. - Qual è il principio giuridico richiamato dai giudici?
Presunzione d’innocenza e priorità a misure sostitutive rispetto alla detenzione preventiva. - Cosa ha ammesso il Comune di Crans-Montana?
Nessun controllo sul locale negli ultimi cinque anni. - Qual è il clima nell’opinione pubblica vallesana?
Forte indignazione e richieste di trasparenza sull’operato degli inquirenti. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Riferimenti a ricostruzioni e titoli pubblicati dalla stampa vallesana e da media nazionali; ispirazione dall’articolo indicato in input.




