Piper sigillato, il proprietario rompe il silenzio: stretta improvvisa ma garanzie di sicurezza assicurate
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Controlli e sequestro preventivo
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Sequestro preventivo disposto a poche ore dalle verifiche: gli accertamenti hanno rilevato presunte modifiche strutturali e interventi agli impianti privi di autorizzazioni, oltre a criticità igienico-sanitarie. Il provvedimento elenca una serie di contestazioni provvisorie che il locale dovrà chiarire con documentazione e piani di adeguamento.
Nel contesto di controlli intensificati dopo la tragedia di Crans-Montana, l’attenzione delle autorità si è concentrata sul rispetto delle normative di sicurezza e prevenzione incendi. Il rafforzamento delle ispezioni è stato definito parte di un “quadro complesso” in cui si punta alla massima conformità.
La proprietà del Piper annuncia piena collaborazione con gli inquirenti e l’intenzione di raccogliere rapidamente gli atti necessari per rispondere punto su punto. Parallelamente, viene auspicata una revoca celere del sequestro per consentire gli interventi di adeguamento e la sanatoria delle difformità riscontrate.
Sicurezza rivendicata dal proprietario
“Per me il Piper è un luogo sicuro”: così Giancarlo Bornigia junior difende il locale, ricordando di aver trascorso il Capodanno in sala con i figli di 15 e 18 anni. Un elemento, sottolinea, che dimostrerebbe la sua fiducia negli standard interni e nelle procedure adottate.
Dopo gli eventi di Crans-Montana, riconosce l’inasprimento dei controlli come parte di un contesto più rigoroso. Ribadisce però che la priorità resta la collaborazione con le autorità e la produzione della documentazione per chiarire le contestazioni.
Il proprietario afferma di non essere presente la sera del sequestro e di non aver ancora analizzato nel dettaglio gli atti, ma conferma l’avvio delle verifiche interne. L’obiettivo dichiarato è sanare le difformità e ottenere un dissequestro rapido per intervenire sulle criticità.
La ripresa delle attività, precisa, non avverrà prima del pieno chiarimento della vicenda. In parallelo, il locale sta predisponendo risposte tecniche e amministrative per ogni punto sollevato, con particolare attenzione agli impianti, ai presidi antincendio e all’adeguamento documentale.
Problema degli abusivi e iter burocratici
Giancarlo Bornigia junior sposta il focus sugli abusivi: ristoranti, circoli e locali che promuovono serate da discoteca senza requisiti, spesso privi persino di estintori. Un fenomeno che, a suo dire, sfugge ai controlli sistematici e crea rischi concreti per il pubblico.
Il Piper, rivendica, dispone di personale formato su gestione emergenze e primo soccorso, piani antincendio aggiornati, estintori e idranti. La differenza starebbe nella continuità dei presidi e nella tracciabilità delle procedure, elementi assenti o carenti nei contesti non autorizzati.
Resta il nodo della capienza: questione storica a Roma, già oggetto di sanzioni. La proprietà afferma di aver avviato un percorso di adeguamento, che include soluzioni tecniche evolute come il sistema SEFFC, progettato per evacuare fumi e gas caldi tramite ventilatori e condotte.
L’implementazione richiede autorizzazioni, verifiche e pareri multipli: un iter che la burocrazia rallenta. La richiesta è duplice: controlli più incisivi su chi opera fuori norma e procedure amministrative più rapide per chi intende mettersi in regola. Nel frattempo, l’attività resta ferma finché ogni aspetto non sarà chiarito e sanato.
FAQ
- Perché si parla di “abusivi”? Perché alcuni locali non autorizzati organizzano serate da ballo senza i requisiti di sicurezza.
- Quali dotazioni rivendica il Piper? Personale formato, piani antincendio aggiornati, estintori e idranti.
- Il problema della capienza è recente? No, è una criticità storica per molti locali di Roma.
- Cosa prevede il sistema SEFFC? Ventilatori e condotte per espellere fumi e gas caldi in caso di emergenza.
- Perché l’iter è lento? Servono autorizzazioni, verifiche e pareri da più enti, con tempi amministrativi dilatati.
- Quando potrà riaprire il Piper? Solo dopo chiarimenti completi e sanatoria delle difformità contestate.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Dichiarazioni attribuite a Giancarlo Bornigia junior come riportate dall’articolo di riferimento.




