Piantedosi rivoluziona i controlli nei locali pubblici: addio caos Crans-Montana, ecco cosa cambia subito

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Direttiva Piantedosi e contesto
Matteo Piantedosi ha inviato ai prefetti una direttiva che, alla luce della tragedia di Crans-Montana, impone un rafforzamento immediato e preventivo dei controlli nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo. Pur riconoscendo l’affidabilità del sistema italiano, il Viminale chiede di elevare il livello di vigilanza per tutelare lavoratori e avventori, con particolare attenzione agli scenari di rischio connessi all’affollamento, alla gestione dell’esodo e alle misure antincendio.
La circolare arriva dopo blitz a tappeto e il sequestro preventivo del Piper a Roma, segnando un cambio di passo operativo: priorità alla prevenzione, contrasto deciso all’abusivismo e verifica puntuale dell’aderenza tra titoli abilitativi e condizioni di esercizio effettive. L’obiettivo è impedire che prassi tollerate o carenze manutentive degenerino in criticità per l’incolumità pubblica.
Il Viminale stabilisce una regia unitaria: ogni provincia dovrà allineare controlli e procedure, intensificando la collaborazione tra Prefetture, Vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro, Polizia locale e, se necessario, gli uffici di polizia amministrativa delle Questure. Il perimetro include anche le “attività complementari” in bar e ristoranti che, se prevalenti, configurano pubblico intrattenimento e quindi regole più stringenti.
Ricognizione provinciale e cabina di regia
In ogni provincia è richiesta una ricognizione immediata dello stato dei controlli, con una fotografia aggiornata delle criticità e delle tipologie di intrattenimento attive. I prefetti dovranno convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, includendo i comandanti provinciali dei Vigili del fuoco, i referenti dell’Ispettorato del lavoro, la Polizia locale e le associazioni dei pubblici esercenti.
La cabina di regia individuerà priorità, calendario delle verifiche e standard uniformi di controllo, assicurando l’allineamento tra normativa di settore e prassi operative. Ogni prefetto impartirà indicazioni puntuali agli attori coinvolti per potenziare i dispositivi di vigilanza e colmare eventuali vuoti applicativi.
La mappatura dovrà distinguere tra locali con titolo abilitativo aggiornato, strutture con provvedimenti sospensivi e contesti a rischio per affollamento, layout e gestione dell’emergenza. Focus anche sulle “attività complementari” di bar e ristoranti che assumano carattere prevalente e rientrino nel pubblico intrattenimento.
Prevista l’integrazione dei dati ispettivi e antincendio per ottimizzare gli accessi congiunti e ridurre sovrapposizioni. Laddove necessario, potranno essere coinvolti gli uffici di polizia amministrativa delle Questure per gli adempimenti autorizzativi e i profili sanzionatori. La linea operativa è preventiva, proporzionata e tracciabile, con report periodici alla Prefettura e monitoraggio degli esiti.
Verifiche sui locali e prevenzione incendi
Le ispezioni dovranno accertare la piena corrispondenza tra le condizioni che hanno consentito il rilascio dei titoli abilitativi e l’effettiva gestione dei locali di pubblico spettacolo. Priorità alla verifica della capienza autorizzata, dell’affollamento reale e dell’adeguatezza dei presìdi di sicurezza, con controlli su vie di fuga, segnaletica, illuminazione d’emergenza e piani di esodo aggiornati.
La conformità alle misure di prevenzione incendi è centrale: attenzione alla combustibilità dei materiali, alla compartimentazione, allo stato degli impianti elettrici e antincendio, all’efficienza di estintori e idranti, nonché alla manutenzione documentata. Verifiche stringenti su fuochi d’artificio, effetti scenici e fiamme libere, consentiti solo entro limiti autorizzati e con personale formato.
Saranno valutati layout, arredi e installazioni temporanee che possano alterare percorsi di esodo o carichi d’incendio, con sanzioni e sospensioni in caso di scostamenti dal progetto approvato. Controlli anche sulle “attività complementari” in bar e ristoranti che, se prevalenti, configurano intrattenimento pubblico e richiedono regimi autorizzativi specifici.
Le commissioni provinciali e comunali vigileranno con sopralluoghi programmati e accessi congiunti di Vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro e Polizia locale, verificando registri di manutenzione, piani di emergenza, formazione del personale e simulazioni di evacuazione. Ogni esito ispettivo sarà tracciato e comunicato alla Prefettura per gli atti consequenziali.
FAQ
- Qual è l’obiettivo principale dei controlli?
Prevenire rischi per lavoratori e avventori assicurando conformità a titoli, capienza e norme antincendio. - Chi conduce le verifiche nei locali?
Commissioni provinciali e comunali con il supporto di Vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro e Polizia locale. - Cosa viene controllato in materia antincendio?
Materiali, impianti, estintori, idranti, compartimentazione, vie di fuga e piani di emergenza. - Le attività complementari sono soggette a regole specifiche?
Sì, se diventano prevalenti e configurano pubblico intrattenimento necessitano di autorizzazioni dedicate. - Come si gestiscono fuochi d’artificio e fiamme libere?
Solo se autorizzati, con limiti, procedure di sicurezza e personale formato. - Quali documenti devono essere disponibili?
Registri di manutenzione, certificazioni impiantistiche, piani di esodo, attestati di formazione e titoli abilitativi. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Indicazioni e contenuti sono ricavati dalla direttiva del Viminale riportata dalla stampa nazionale, tra cui Il Sole 24 Ore.




