Nuovi documenti sugli Ufo del Pentagono: cosa rivelano davvero
In sintesi:
- Il Pentagono pubblica 64 nuovi file Uap tra documenti, audio e video.
- Tra i materiali spicca una testimonianza di intelligence riferita a un episodio del 2025.
- Inclusi filmati militari a infrarossi e video sull’abbattimento di un oggetto sul Lago Huron.
- La declassificazione avviene su impulso di Donald Trump e di deputati della Camera.
Il Pentagono ha diffuso una seconda ondata di materiali sugli Ufo, o Uap, pubblicando 64 nuovi file sul sito ufficiale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
La documentazione, resa pubblica a Washington nel 2026, comprende video, audio e relazioni interne e nasce dall’impegno dell’amministrazione del presidente Donald Trump a garantire maggiore trasparenza sui fenomeni aerei anomali.
La scelta di declassificare, sostenuta anche da deputati della Camera, risponde alla crescente pressione dell’opinione pubblica e del Congresso, interessati a capire che cosa il governo sappia davvero di questi episodi e perché tali informazioni siano state classificate per anni.
Cosa contengono i 64 nuovi file Uap del Pentagono
Il nuovo pacchetto reso accessibile dal Pentagono comprende sei documenti in pdf, sette file audio e 51 video provenienti da sensori e sistemi di ripresa militari.
Molti filmati sono in infrarosso, con qualità sgranata tipica delle piattaforme d’arma e di sorveglianza aerea, e mostrano tracce o oggetti che compiono manovre considerate “non usuali” rispetto al traffico convenzionale.
Particolare rilievo mediatico ha assunto il video relativo all’abbattimento, nel 2023, di un oggetto non identificato sopra il Lago Huron da parte di un caccia statunitense, già al centro di interrogativi sulla natura del bersaglio e sulle regole d’ingaggio adottate.
Nei materiali compare anche la testimonianza di un ufficiale dell’intelligence riguardante un episodio del 2025 che avrebbe lasciato lui e altri membri del personale “praticamente senza parole”, senza però che vengano fornite coordinate precise su luogo e modalità dell’evento.
Il Dipartimento della Difesa precisa che molti file non includono dettagli completi su data e posizione delle registrazioni, scelta motivata con esigenze di sicurezza operativa, ma che complica la verifica indipendente da parte di ricercatori e analisti civili.
Questa seconda tranche segue un primo rilascio di documenti, fotografie e filmati – compresi fascicoli Fbi e immagini raccolte durante missioni Nasa – che già riportavano resoconti di avvistamenti anomali da parte di piloti militari.
Trasparenza politica e nuove domande scientifiche sugli Uap
Nel commentare la declassificazione, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sottolineato l’allineamento del Dipartimento della Guerra con il presidente Donald Trump su una linea di “trasparenza senza precedenti”.
Secondo Hegseth, questi documenti, “a lungo nascosti dietro la classificazione”, avrebbero alimentato speculazioni legittime e ora “è giusto che il popolo americano possa finalmente vederli con i propri occhi”.
La pubblicazione, tuttavia, non fornisce una spiegazione definitiva sulla natura dei fenomeni: l’assenza di metadati completi, la qualità irregolare delle riprese e il contesto operativo spesso parziale mantengono aperto il dibattito tra ipotesi tecnologiche, errori strumentali e scenari più estremi.
Per la comunità scientifica e per i decisori politici, il nuovo corpus di file rappresenta un banco di prova sulla gestione dei dati sensibili e sulla possibilità di costruire protocolli di analisi condivisi tra strutture militari, agenzie spaziali e centri di ricerca civili.
La promessa di ulteriore trasparenza, se confermata, potrebbe portare nei prossimi anni a una sistematizzazione più rigorosa delle segnalazioni Uap, con parametri standardizzati, archivi accessibili e un dialogo più strutturato con la comunità internazionale.
FAQ
Cosa sono i fenomeni Uap citati dal Pentagono?
I fenomeni Uap sono eventi aerei o spaziali osservati dai sensori che risultano non immediatamente spiegabili con tecnologie note o cause naturali.
Quanti nuovi documenti Ufo ha pubblicato il Pentagono?
Il Pentagono ha pubblicato 64 nuovi file: sei pdf, sette audio e 51 video, tutti consultabili sul sito del Dipartimento della Difesa.
Cosa mostra il video sull’oggetto abbattuto sul Lago Huron?
Il video documenta l’ingaggio di un caccia statunitense contro un oggetto non identificato sopra il Lago Huron nel 2023.
La declassificazione conferma l’esistenza di vita extraterrestre?
No, i documenti mostrano fenomeni anomali ma non forniscono prove conclusive di origine extraterrestre, lasciando aperte diverse interpretazioni tecniche.
Qual è la fonte delle informazioni utilizzate in questo articolo?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



