Pensioni verso nuova soglia inattesa: requisito contributivo più lungo, sorprese per lavoratori prossimi all’uscita dal lavoro

Indice dei Contenuti:
Pensioni: presto quota 67,6 e anzianità a 43,4, cosa cambia e per chi
Scatto 2027-2028: come cambiano età e contributi
Dal 1° gennaio 2027 i requisiti per la pensione tornano ad adeguarsi all’aspettativa di vita, dopo il blocco legato al Covid che ha congelato le soglie dal 2019 al 2026. Il sistema prevede un aumento automatico ogni due anni, e la legge di Bilancio ha confermato il nuovo ciclo di incrementi.
Nel 2027 l’età per la vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese, mentre la pensione anticipata richiederà 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Dal 2028 lo scatto diventerà più pesante: serviranno 67 anni e 3 mesi per la vecchiaia, 43 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.
La soglia attuale di 67 anni per la vecchiaia e 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne) resterà valida solo per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026. Chi sfora anche di poco la data entrerà nel nuovo regime e dovrà lavorare di più, in alcuni casi fino a diversi mesi aggiuntivi rispetto ai colleghi più anziani.
L’intervento politico e i margini di deroga
Nel negoziato sulla manovra, la **Lega** ha ottenuto l’inserimento di un impegno politico a intervenire nel 2026 per tentare di sterilizzare o bloccare gli aumenti legati all’aspettativa di vita. Si tratta però di un’indicazione di principio, non di una norma già operativa: sul piano giuridico, gli scatti dal 2027 restano pienamente validi.
Il precedente più vicino è quello del 2019, quando furono introdotte deroghe per i lavori gravosi e usuranti, evitando per alcune categorie il pieno impatto della riforma **Fornero**. Uno schema analogo potrebbe essere riproposto, ma servirebbe una nuova legge, con coperture finanziarie definite e criteri selettivi chiari.
Il calendario politico pesa: nel 2027 sono previste nuove elezioni, e il futuro assetto di governo potrebbe cambiare direzione sulla previdenza. Tuttavia, fino a eventuali modifiche, gli enti come **INPS** e **Ragioneria Generale dello Stato** applicheranno i requisiti fissati oggi, imponendo ai lavoratori di pianificare l’uscita assumendo per valide le soglie più elevate.
Dal 2029 in poi: effetto aspettativa di vita
Il rapporto della **Ragioneria Generale dello Stato** di dicembre ridisegna lo scenario oltre il 2028, prevedendo incrementi più pesanti rispetto alle stime iniziali. Nel biennio 2029-2030 l’aumento non sarà di 2 mesi ma di 3, spingendo l’età effettiva di uscita ancora più in alto, soprattutto per chi punta alla pensione anticipata.
Un lavoratore nato nel 1962, che compie 67 anni nel 2029, potrà accedere alla pensione di vecchiaia solo a 67 anni e 6 mesi. Per la pensione anticipata, invece, serviranno 43 anni e 4 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 4 mesi per le donne, ai quali andranno aggiunti i 3 mesi di finestra mobile per la decorrenza del primo assegno.
La penalizzazione generazionale è evidente: chi è nato nel 1962 rischia fino a 6 mesi di pensione in meno rispetto a un pari profilo nato nel 1959, a parità di storia contributiva. In assenza di correttivi, il percorso verso soglie come 67,6 anni di età e 43,4 anni di anzianità contributiva appare ormai tracciato.
FAQ
D: Dal 2027 a che età si andrà in pensione di vecchiaia?
R: Nel 2027 l’età salirà a 67 anni e 1 mese, per poi passare a 67 anni e 3 mesi nel 2028.
D: Quanti contributi serviranno per la pensione anticipata dal 2028?
R: Saranno necessari 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.
D: Cosa accadrà ai requisiti dal 2029?
R: Secondo la **Ragioneria Generale dello Stato**, nel 2029-2030 l’aumento sarà di 3 mesi, non di 2 come previsto in origine.
D: Chi potrà ancora andare in pensione con le regole attuali?
R: Solo chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026 manterrà età 67 anni e anzianità 42,10 (41,10 per le donne).
D: Sono previste finestre di attesa per il primo assegno?
R: Sì, alla maturazione dei requisiti vanno aggiunti 3 mesi di finestra per la decorrenza della pensione.
D: È possibile che il Governo blocchi gli aumenti futuri?
R: La **Lega** ha ottenuto un impegno politico a intervenire nel 2026, ma al momento non esistono norme che sospendano gli scatti.
D: I lavori gravosi avranno tutele particolari?
R: Come nel 2019, potrebbero essere introdotte deroghe selettive, ma eventuali misure richiederanno una nuova legge specifica.
D: Qual è la fonte giornalistica che ha ricostruito questo scenario?
R: Le informazioni sono state riprese e rielaborate da un’analisi pubblicata da **Il Sole 24 Ore**, integrata con i dati della **Ragioneria Generale dello Stato**.




