Pensioni, Inps recupera le detrazioni fiscali indebite con nuove trattenute
Pensioni di aprile, perché l’Inps chiede indietro soldi a 20mila pensionati
L’Inps ha individuato oltre 20mila pensionati che, sul cedolino di marzo e aprile 2024, hanno ricevuto una detrazione fiscale non spettante.
Si tratta della detrazione legata alla trasformazione del taglio del cuneo da contributivo a fiscale, prevista dall’art. 1, comma 6, della legge n. 207/2024, per redditi tra 20.000 e 40.000 euro.
L’errore riguarda in particolare chi percepisce redditi assimilati al lavoro dipendente, come pensioni integrative e indennità sostitutive.
Da aprile l’Inps avvia il recupero, che sarà completato con piani rateali fino a 8 mesi a partire da maggio 2026, con regole diverse sotto o sopra i 150 euro.
In sintesi:
- Oltre 20mila pensionati hanno ricevuto una detrazione fiscale non dovuta sul cedolino.
- L’errore nasce dall’applicazione della legge n. 207/2024 sul taglio del cuneo.
- Recuperi fino a 150 euro in un’unica soluzione, oltre 150 euro in rate.
- Piani di recupero effettivi da maggio a dicembre, fino a un massimo di 8 rate.
Come funziona il recupero Inps tra aprile e dicembre 2024
La detrazione contestata discende dalla norma che ha reso fiscale il taglio del cuneo per redditi 20.000‑40.000 euro.
Nel conguaglio di marzo, su alcune pensioni sono state riconosciute detrazioni anche in presenza di redditi assimilati al lavoro dipendente, come pensioni integrative o indennità sostitutive, generando crediti non spettanti.
Per correggere l’errore, l’Inps ha predisposto un meccanismo in tre fasi.
Ad aprile è stato disposto un pagamento aggiuntivo, con valuta 1 aprile, accreditato insieme al rateo di pensione e accompagnato da un cedolino dedicato, contenente una specifica annotazione esplicativa dell’operazione.
Sullo stesso mese, l’Inps avvia il recupero: fino a 150 euro la trattenuta è immediata e definitiva; oltre 150 euro il recupero viene di fatto “neutralizzato” in aprile, con la contemporanea aggiunta e sottrazione del medesimo importo.
Il recupero effettivo delle somme superiori a 150 euro viene poi spalmato da maggio a dicembre, per un massimo di 8 rate, con importi e calendario indicati nel cedolino e illustrati anche tramite una lettera informativa inviata ai pensionati interessati.
Cosa aspettarsi sui prossimi cedolini e possibili impatti futuri
Nei prossimi mesi i pensionati coinvolti vedranno indicati in modo esplicito, nel cedolino Inps, gli importi delle trattenute e il numero di rate residue.
La trasparenza dei prospetti e delle comunicazioni individuali è decisiva per mantenere fiducia nel sistema previdenziale.
L’episodio potrebbe indurre l’Inps a rafforzare i controlli preventivi sui calcoli delle detrazioni e sulle interazioni tra redditi pensionistici e redditi assimilati.
Per i contribuenti, diventa sempre più importante verificare periodicamente il proprio cedolino online, confrontare importi, detrazioni e annotazioni, e in caso di dubbi rivolgersi tempestivamente ai patronati o ai canali ufficiali dell’Istituto.
FAQ
Chi sono i pensionati coinvolti nel recupero Inps di aprile 2024?
Sono coinvolti oltre 20mila pensionati che hanno ricevuto una detrazione fiscale non dovuta, soprattutto in presenza di pensioni integrative o altre indennità assimilate.
Come posso verificare se rientro tra i pensionati interessati?
È sufficiente controllare il cedolino di pensione di marzo e aprile sul sito Inps, cercando la specifica annotazione relativa al recupero delle somme non dovute.
Cosa succede se l’importo da restituire è inferiore a 150 euro?
In questo caso il recupero avviene in un’unica soluzione, con una trattenuta immediata fino a 150 euro direttamente sul cedolino interessato.
Come funziona il piano rateale per importi superiori a 150 euro?
Per somme oltre 150 euro il recupero viene spalmato in massimo 8 rate, dal mese di maggio fino a dicembre, con importi indicati nel cedolino.
Quali sono le fonti delle informazioni su questo intervento Inps?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



