Pensioni aumenti in busta paga e contributi figurativi più vantaggiosi

Part-time agevolato per chi va in pensione entro il 2027: come funziona
Chi maturerà il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2027 nelle Piccole e Medie Imprese potrà ridurre l’orario di lavoro mantenendo intatta la futura pensione.
La novità, introdotta con la conversione in legge del Decreto PMI, permette di trasformare il tempo pieno in part-time ricevendo un incremento in busta paga fino a circa 3.000 euro l’anno.
La misura, valida in tutta Italia e rivolta ai lavoratori a meno di due anni dalla pensione, nasce per favorire il ricambio generazionale, imponendo alle aziende l’assunzione di giovani under 35 a tempo indeterminato in sostituzione parziale dei senior che riducono l’orario.
In sintesi:
- Part-time agevolato per chi va in pensione tra il 2026 e il 2027 nelle PMI.
- Incremento in busta paga pari ai contributi previdenziali del lavoratore, fino a 3.000 euro annui.
- Pensione futura invariata grazie ai contributi figurativi carico Stato fino al tempo pieno.
- Obbligo per l’azienda di assumere un giovane under 35 a tempo pieno e indeterminato.
Dettagli operativi del nuovo part-time per lavoratori senior
La misura riguarda i dipendenti che maturano il diritto alla pensione nel biennio 2026‑2027 e lavorano in imprese con meno di 50 dipendenti.
Il lavoratore, previo accordo con il datore, può passare dal tempo pieno al part-time negli ultimi anni di carriera. In cambio riceve in busta paga una quota aggiuntiva pari ai contributi previdenziali normalmente a suo carico (circa 9,19% della retribuzione), con un beneficio annuo stimato fino a 3.000 euro, secondo una logica analoga al cosiddetto *bonus Giorgetti* sul posticipo della pensione.
Parallelamente, lo Stato riconosce una contribuzione figurativa che colma il divario tra versamenti da part-time e quelli da tempo pieno, evitando qualsiasi penalizzazione sulla pensione futura.
Per utilizzare l’agevolazione, l’azienda deve assumere un lavoratore under 35 con contratto a tempo pieno e indeterminato, secondo il principio “uno a uno” tra senior in part-time e nuovo assunto.
Impatto su carriera finale e ricambio generazionale nelle PMI
La riduzione dell’orario potrà essere modulata quotidianamente o concentrata in alcuni giorni fissi, lasciandone altri completamente liberi.
Questo consente al lavoratore prossimo alla pensione di alleggerire il carico, preservando però la piena tutela retributiva e contributiva. Per le imprese, soprattutto artigiane e di piccole dimensioni, il meccanismo crea uno spazio strutturato di affiancamento tra senior e neoassunti, favorendo il passaggio di competenze.
Nel medio periodo il nuovo part-time agevolato potrebbe diventare uno strumento centrale nelle politiche di gestione dell’invecchiamento della forza lavoro, integrando gli altri incentivi per l’occupazione giovanile e rendendo più fluido l’accesso alla pensione senza costi sociali aggiuntivi.
FAQ
Chi può accedere al part-time agevolato introdotto dal Decreto PMI?
Possono accedere i lavoratori dipendenti di imprese con meno di 50 addetti che maturano il diritto alla pensione nel biennio 2026‑2027.
Quanto aumenta concretamente lo stipendio con il nuovo part-time senior?
L’aumento corrisponde ai contributi previdenziali a carico del lavoratore, pari circa al 9,19% della retribuzione, per un beneficio massimo stimato intorno ai 3.000 euro annui.
La pensione futura si riduce se passo dal tempo pieno al part-time?
No, perché è prevista contribuzione figurativa statale che integra i versamenti fino al livello del tempo pieno, evitando qualsiasi taglio dell’assegno pensionistico maturato.
Quali obblighi hanno le aziende che usano il part-time agevolato?
Le imprese devono assumere un lavoratore under 35 con contratto a tempo pieno e indeterminato per ogni senior che accede al part-time agevolato.
Da quali fonti sono state ricavate e rielaborate queste informazioni?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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