Pensione a 64 anni, come ottenerla subito: requisiti, scorciatoie e rischi da conoscere
Indice dei Contenuti:
Requisiti anagrafici e contributivi
Pensione anticipata contributiva accessibile nel 2026 ai soli contributivi puri, ovvero chi ha iniziato a versare dopo la riforma Dini. Requisiti di base: almeno 64 anni compiuti e un minimo di 20 anni di contribuzione effettiva. Non sono conteggiabili periodi figurativi, volontari o da riscatto per raggiungere la soglia anagrafico-contributiva.
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La platea interessata comprende i nati entro il 1962 che maturano i 20 anni nel corso del 2026. Il diritto si perfeziona solo se tutte le condizioni sono presenti al momento della decorrenza, con applicazione del solo calcolo contributivo.
La procedura di accesso prevede verifica dei versamenti utili nel Fondo di iscrizione e nelle eventuali gestioni interessate, con esclusione di accrediti non effettivi ai fini del requisito minimo. Resta necessario il possesso di un’anzianità assicurativa interamente successiva all’entrata in vigore della riforma Dini, senza periodi ante riforma che trasformerebbero il profilo assicurativo.
Soglia minima dell’assegno e importi aggiornati
Per l’accesso a 64 anni è richiesto che l’importo iniziale non sia inferiore a una soglia parametrata all’assegno sociale. Con la perequazione 2026, l’assegno sociale passa da 538,69 € a 546,24 € mensili.
Di conseguenza, la pensione liquidata con il solo metodo contributivo deve raggiungere almeno 3 volte l’assegno sociale: soglia aggiornata a 1.638,72 € al mese. Un importo inferiore comporta il rigetto della domanda, anche in presenza dei requisiti anagrafici e dei 20 anni di versamenti effettivi.
L’innalzamento della base di riferimento rende più selettivo l’accesso rispetto al 2025, incidendo sui profili con carriere discontinue o retribuzioni medio-basse. La verifica avviene sul rateo teorico alla decorrenza, senza possibilità di compensare con accrediti non effettivi o integrazioni esterne.
FAQ
- Chi può accedere alla misura nel 2026? Solo i contributivi puri con 64 anni e 20 anni di contributi effettivi.
- Qual è la soglia minima dell’assegno? Almeno 3 volte l’assegno sociale, pari a 1.638,72 € mensili nel 2026.
- Perché la soglia è aumentata? Per effetto della perequazione che porta l’assegno sociale a 546,24 €.
- I contributi figurativi contano per la soglia? Non rilevano per maturare i 20 anni; l’importo si calcola sul montante effettivo.
- Cosa accade se l’importo è sotto soglia? La domanda viene respinta nonostante età e anzianità contributiva.
- Si può integrare con altre rendite? Non ai fini del requisito minimo richiesto per l’accesso a 64 anni.
Agevolazioni per madri lavoratrici
Per le madri lavoratrici sono previste soglie ridotte rispetto al limite generale di tre volte l’assegno sociale. Con due o più figli, l’importo minimo richiesto scende a 2,6 volte l’assegno sociale, pari a 1.420,22 € mensili.
Con un solo figlio, la soglia è fissata a 2,8 volte l’assegno sociale, cioè 1.529,47 € al mese. Le riduzioni si applicano esclusivamente alla misura di pensione anticipata contributiva e non alterano gli altri requisiti, inclusi i 64 anni e i 20 anni di contribuzione effettiva.
Il controllo delle soglie avviene sul rateo iniziale determinato con calcolo contributivo, senza ricorso a integrazioni esterne o accrediti non effettivi; restano esclusi contributi figurativi, volontari e da riscatto ai soli fini del requisito minimo.
Stop al cumulo con rendite integrative
Dal 2026 viene meno la possibilità di sommare l’assegno liquidato dall’INPS con la rendita dei fondi di previdenza complementare per superare le soglie minime. La deroga applicata nel 2025 non è stata confermata in Legge di Bilancio, ripristinando il divieto di cumulo ai fini dell’accesso.
La verifica del requisito economico resta dunque ancorata al solo importo della pensione contributiva maturata nel regime obbligatorio, con effetto selettivo sui profili con carriere discontinue o retribuzioni medio-basse.
Le rendite integrative potranno essere erogate secondo le regole dei singoli fondi, ma non rilevano per il raggiungimento delle soglie di 3x, 2,8x o 2,6x dell’assegno sociale richieste per l’uscita a 64 anni.
FAQ
- Chi rientra nelle soglie ridotte? Le madri lavoratrici con uno o più figli che accedono alla pensione anticipata contributiva.
- Qual è la soglia con due o più figli? 1.420,22 € mensili, pari a 2,6x l’assegno sociale.
- Qual è la soglia con un solo figlio? 1.529,47 € al mese, pari a 2,8x l’assegno sociale.
- Le soglie ridotte modificano età e contributi? No, restano 64 anni e 20 anni effettivi.
- Si possono usare rendite dei fondi pensione per raggiungere la soglia? No, dal 2026 il cumulo non è ammesso ai fini dell’accesso.
- I contributi figurativi contano per il requisito minimo? No, non valgono per maturare i 20 anni richiesti.
Stop al cumulo con rendite integrative
Dal 2026 non è più consentito utilizzare la rendita dei fondi di previdenza complementare per integrare l’assegno INPS al fine di raggiungere le soglie minime richieste. La deroga in vigore nel 2025 non è stata rinnovata in Legge di Bilancio, ripristinando il divieto di cumulo ai fini dell’accesso a 64 anni.
La verifica dell’importo resta circoscritta alla sola pensione calcolata con metodo contributivo nel regime obbligatorio, senza apporto di rendite esterne, capitali o anticipazioni.
Le prestazioni dei fondi integrativi restano erogabili secondo i rispettivi regolamenti, ma non concorrono al raggiungimento delle soglie di 3x, 2,8x o 2,6x dell’assegno sociale richieste per l’uscita a 64 anni.
FAQ
- Chi può accedere nel 2026? Contributivi puri con 64 anni e 20 anni di contributi effettivi.
- Qual è la soglia base dell’assegno? 1.638,72 € mensili, pari a 3x l’assegno sociale 2026.
- Sono previste soglie ridotte? Sì, per madri lavoratrici: 2,6x con due o più figli, 2,8x con un figlio.
- Il cumulo con rendite integrative è valido? No, dal 2026 non rileva per l’accesso a 64 anni.
- I contributi figurativi valgono per i 20 anni? No, ai fini del requisito minimo contano solo versamenti effettivi.
- Cosa accade se l’importo è sotto soglia? La domanda viene respinta anche con età e anzianità maturate.




